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Djokovic, lite col team a Indian Wells: parolacce verso il box, rischio tracollo, poi batte a fatica Kovacevic

Nervi tesi per Novak che, stanchissimo, cede un set allo statunitense, prima di spuntarla al terzo. Colorito e movimentato siparietto con coach Bosnjakovic.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Giornata dura in ufficio per Novak Djokovic. Il sole cocente della California, la bravura dell’astro nascente Aleksandar Kovacevic e qualche problemino al gomito hanno rischiato di giocare un brutto scherzo al campione serbo, che ha fatto fatica a mantenere i nervi saldi, come dimostrato dai ripetuti scambi al vetriolo col suo box. Espressioni colorite, parolacce e anche qualche allegro “vaffa”: poi però le cose si sono aggiustate, Nole è riuscito a vincere la stanchezza e a domare il suo rivale e i nervi si sono distesi. Insomma, un classico: non è la prima volta, infatti, che Djokovic perde la testa, ma non la partita.

Indian Wells, la battaglia tra Djokovic e Kovacevic

Una battaglia, quella contro Kovacevic, che Nole è riuscito a portare dalla sua parte al termine di tre set. Segnati dal nervosismo, oltre che dalla stanchezza che s’è fatta evidente soprattutto nel corso del secondo parziale. Nel primo Djokovic è riuscito a spuntarla sul punteggio di 6-4, anche se ha iniziato ben presto a dar vita a coloriti siparietti col suo box. In uno particolarmente acceso, Nole si è lamentato per l’attendismo dei suoi collaboratori. Una volta ricevuti – finalmente – dei suggerimenti, non ha nascosto il proprio disappunto per l’inefficacia degli stessi. Manifestazioni di stizza che non sono sfuggite agli stessi spettatori del centrale di Indian Wells.

Nervi tesi e parolacce di Djokovic verso il suo box

In avvio del secondo set, perso malamente sul punteggio di 1-6, Djokovic ha richiamato l’attenzione del team in serbo: “Cosa aspetti? Dai allora, cosa aspetti? Che c… aspetti?”, l’espressione ripetuta più e più volte. Poi, in spagnolo: “Incredibile, siete tutti incredibili”. Difficile capire il motivo della rabbia del campione serbo, che poi è stato intercettato dai microfoni a bordo campo durante una colorita conversazione col tecnico Boris Bosnjakovic: “Non riesco a uscire col colpo se mi cade il braccio sinistro”. Il coach gli ha risposto: “Non ti cadrà se hai la giusta sensibilità”. La controreplica di Nole: “Ma non ci riesco fratello, c…”.

Nole vince e ritrova il sorriso: agli ottavi contro Draper

Nonostante i problemi, Djokovic è riuscito a ritrovare brillantezza, gambe e…gomito nel terzo set, chiuso chirurgicamente sul 6-4 a proprio favore. E la vittoria gli ha restituito il sorriso. “È stata un’altra partita molto dura, Kovacevic ha giocato alla grande“, ha detto a fine gara. “Lo conosco bene, è uno dei maggiori talenti che abbiamo nel tennis e gioca col rovescio a una mano, un colpo sempre più raro da vedere oggi. Se gioca così è molto difficile da battere”. Tutti risolti, invece, i problemi col box. Se ne riparlerà alla prossima partita di Novak, l’ottavo di finale in programma mercoledì contro il campione uscente, Jack Draper.

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