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Djokovic, il “male oscuro” a Roma: cosa è successo e i dubbi su Parigi. Sinner, quanta pressione per il Roland Garros

Il tennista serbo non è apparso nelle migliori condizioni nel match perso contro il croato Primzic ma non ha voluto rivelare i motivi: rischia di arrivare a Parigi con un solo match sulla terra rossa

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Il “male oscuro” di Novak Djokovic. La sconfitta del tennista serbo al secondo turno degli Internazionali di Roma è fino a questo momento la sorpresa più grande del Masters 1000 che si sta giocando a Roma. Ma a preoccupare, più del ko in sé, sono le parole del numero 4 del mondo che non ha voluto svelare quello che è successo nel corso della partita contro il giovane croato Dino Prizmic.

Il “male oscuro” di Nole

La sorpresa agli Internazionali è arrivata praticamente subito con la sconfitta di Novak Djokovic al secondo turno contro il 20enne croato Dino Prizmic. Un ko in tre set per il serbo che dopo aver vinto il primo parziale ha cominciato ad accusare dei problemi fisici. E non è la prima volta che a Roma, Nole ice una situazione di questo tipo. Nel corso del match ha più volte detto al suo angolo di avere dei problemi di stomaco e di aver bisogno di una “soda”. Ma a fine partita, in conferenza stampa, il serbo ha deciso di eludere completamente l’argomento: “Non ho intenzione di dire quale sia stato il problema, dico soltanto che da tempo non riesco a preparare un torneo come si deve”.

I dubbi su Parigi

Dopo aver chiuso il “Golden Slam” con la vittoria dell’oro alle Olimpiadi di Parigi, è evidente che il grande obiettivo di Djokovic in questa ultima porzione della sua carriera sia quello di provare a vincere il 25esimo slam che lo renderebbe il tennista più vincente di sempre. Un obiettivo che però si complica in vista del Roland Garros che invece, data l’assenza di Alcaraz, poteva sembrare nel mirino. Dopo aver rinunciato a Montecarlo prima e a Madrid poi, Nole puntava sugli Internazionali per definire la sua preparazione in vista di Parigi ma ora rischia di arrivare al secondo slam della stagione con una sola partita giocata sulla terra rossa. Il suo calendario si è asciugato moltissimo negli ultimi tempi, prima di Roma e dopo gli Australian Open, il serbo ha giocato solo a Indian Wells perdendo agli ottavi contro Jack Draper. Dopo la semifinale di Melbourne, ha giocato solo 4 partite nel corso di oltre 3 mesi. Ora deve decidere se tornare in campo a Ginevra, torneo ATP 250, che si gioca dal 16 al 23 maggio.

La pressione su Sinner

Il ruolo di favorito numero 1 è senza dubbio un onore ma anche un onere. Jannik Sinner è sempre stato molto bravo nel gestire pressioni e aspettative e dovrà esserlo ancora di più nel corso delle prossime settimane. Il numero 1 al mondo comincia la sua avventura a Roma con il peso di una nazione che vuole tornare a vedere un italiano vincere gli Internazionali. Ma le aspettative sono destinate ad aumentare anche in vista di Parigi con l’azzurro che al Roland Garros ha un’opportunità enorme di chiudere il Career Grand Slam vista l’assenza di Alcaraz e le condizioni non perfette di Djokovic.

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