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Djokovic a rischio squalifica a Wimbledon, il retroscena di Roddick e l'ira di Nole

Scampato pericolo per il serbo, che durante il match con Safiullin ha scagliato con violenza la pallina nel campo avversario: "Per fortuna non ha colpito nessuno".

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Rischio squalifica, come negli US Open del 2020. Novak Djokovic se l’è vista brutta a Wimbledon, almeno a giudicare dal clamoroso retroscena rivelato da Andy Roddick nel corso del suo podcast “Served”. Secondo l’ex campione statunitense, Nole ha rischiato di essere espulso dal torneo più prestigioso, quello in cui s’è spinto fino ai quarti di finale e allo stuzzicante confronto con Felix Auger-Aliassime. Tutta colpa di una reazione istintiva da parte del campione serbo nel corso del match contro Roman Safiullin, vinto in quattro set. A Djokovic, in particolare, sono saltati i servi nel terzo set, perso contro il russo.

Wimbledon, la rabbia di Nole durante il match con Safiullin

Nel corso del parziale, vinto 6-3 da Safiullin, Djokovic è apparso frustrato per il suo gioco e più volte s’è lamentato con se stesso (oltre che col pubblico). Un’antica e consolidata abitudine da parte del serbo, che spesso utilizza queste circostanze per caricarsi e per darsi motivazioni ulteriori. In una situazione, però, Nole ha esagerato. “Era un po’ nervoso”, ha rivelato Roddick. “Nel terzo set si è fatto più aggressivo, lo ha detto egli stesso dopo il match che probabilmente ha oltrepassato i limiti. Dopo aver perso il servizio, ha lanciato la palla dall’altra parte del campo fino ai tabelloni. Non c’erano giudici vicino, ma mi ha ricordato quella situazione agli US Open che gli costò cara“.

Il gesto pericoloso di Djokovic e il rischio squalifica: ansia Roddick

Nel 2020 Djokovic fu squalificato durante il match contro Pablo Carreno per una situazione simile, stavolta se l’è cavata con un warning. “Non ha colpito giudici di linea, ma la palla è passata a due piedi di distanza, avrebbe potuto colpire qualche cameraman. Per un attimo ho pensato: ‘Gli è scappata dalla racchetta’. Ho pensato: ‘Dio mio’. Tutto può andar bene, ma qualcosa può sempre andar storto. Va sottolineato come Djokovic di solito giochi meglio quando ha la possibilità di caricarsi contro un’energia negativa. Dà l’impressione che, se non c’è energia, lui possa trovarla da qualche parte”.

Djokovic nei quarti contro Auger-Aliassime: sullo sfondo c’è Sinner

È in quel momento che Roddick ha temuto per la possibile squalifica di Djokovic: “A volte è in grado di trovare una persona che non gli piace tra la folla di 23mila spettatori in tribuna e fondamentalmente è in grado di usare proprio lui come stimolo per trovare l’energia di cui ha bisogno per giocare”, ha concluso Andy. Lo stesso Djokovic ha riconosciuto il suo errore, la buona notizia per lui è che non ci sono state ulteriori conseguenze. Adesso dovrà affrontare Auger-Aliassime che si è reso a sua volta protagonista di un’altra controversia con Alejandro Davidovich Fokina. Il vincitore potrebbe vedersela con Jannik Sinner, impegnato nel suo quarto contro Jan Lennard Struff.

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