E’ ripartita la Domenica Sportiva in una veste tutta nuova. Ad accompagnare il campionato italiano di calcio, con il racconto dei gol e delle storie sportive, il celebre format televisivo ha già schierato la sua squadra di campioni: da Panatta alla new entry di Ciccio Graziani, con l’immancabile presenza in studio di Lele Adani. La nuova Raisport di Paolo Petrecca conquista il pubblico sportivo con oltre l’8% di share, in seconda serata su RAI 2, e tanti siparietti in studio che già scaldano i telespettatori sul web.
- Panatta scherza con Ciccio Graziani
- Panatta bacchetta il nuovo tecnico del Parma
- La battuta su Manganiello
- Il gesto di Adani in diretta
Panatta scherza con Ciccio Graziani
“Cosa manca a questa Nazionale italiana di calcio?” Chiede il neo conduttore Paolo Maggioni, in coppia con la confermatissima Simona Rolandi, ed aggiunge: “Forse un attaccante in stile Ciccio Graziani?”
Risponde a quel punto Adriano Panatta: “Serve qualche attaccante abile soprattutto anche nei colpi di testa. Un po’ come Ciccio Graziani, lui era molto forte. Anche se ci fece vincere il Campionato del Mondo con un colpo di testa un po’ casuale.”
A quel punto replica divertito Graziani: “Ma che casuale, quel colpo di testa era studiato nei minimi dettagli!” Termina il dibattito Panatta che ironizza: “Ciccio, ma ancora abbocchi ai miei tranelli?”
Panatta bacchetta il nuovo tecnico del Parma
L’ex tennista si è poi scatenato dopo l’intervista esclusiva di Raisport al neo tecnico del Parma, Carlos Cuesta. Panatta gli aveva chiesto poco prima in diretta: “Se lei dovesse scegliere un allenatore di tutti i tempi, quale è il suo idolo? Dato che lei è ancora molto giovane…”
Cuesta ha però risposto in modo vago: “Imparerò da Tudor, dopo aver giocato contro di lui. Imparerò da tutti, cercherò di avere diversi riferimenti. Imparerò da Juric quando giocherò contro di lui. Proverò ad essere me stesso.”
A quel punto, in seconda battuta, si è scatenato Adriano Panatta dopo l’intervista al tecnico: “Sono rimasto male perché non ha risposto. Avrebbe potuto dire Ferguson, Del Bosque, Arteta con cui ha lavorato. Perché non rispondono? Cosa c’è di male a fare un nome? Io prendo da tutti cosa vuol dire?! Basta con queste risposte banali del tipo bisogna lavorare, il lavoro e il lavoro. Anche Valcareggi avrebbe potuto dire! Ma che palle!”.
La battuta su Manganiello
La battuta più salace Panatta l’ha riservata all’arbitro Manganiello, che è entrato nella storia come primo fischietto ad adoperare il microfono per spiegare una decisione dopo l’intervento del Var, in Como-Lazio. Un intervento molto enfatico e teatrale. L’ex tennista ha detto: “Ma si sono anche allenati per fare questi annunci? Perché rido? Perché sembrano dei proclami di parecchi anni fa. Di parecchi anni fa, anche meno. Ma come si chiama questo signore? Maganiello si chiama? Signor Manganiello, anche se devi spiegare al pubblico, meno enfasi. Sembrava veramente piazza Venezia. Un po’ troppo rigido“. Poi, tra le risate degli altri presenti, ha proseguito: “Comunque l’errore è stato quello di rimanere seduti. Se la regia lo rimanda ci alziamo tutti. Era piuttosto imperativo”.
Il gesto di Adani in diretta
A spopolare sul web, al termine della trasmissione, è stato un gesto fatto da Lele Adani in diretta nei confronti di Laura Barth. Sul web ci sono state molte critiche nei confronti di Adani perché alcuni telespettatori hanno pensato – erroneamente – che volesse zittire l’addetta social del programma. La realtà è un’altra: l’ex difensore, non pensando di essere ripreso, ha semplicemente chiesto a Laura Barth di abbassare il volume (presumibilmente di qualche apparecchio elettronico che aveva disturbato all’improvviso la diretta televisiva).
