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Dominik Paris ultimo della lista: Brignone, Bassino, Rossetti e Guerinoni, quanti ko per l'Italia dello sci

Esordio in Coppa del Mondo a rischio nel SuperG di Copper Mountain per l'altoatesino a causa di una distorsione alla caviglia: ma l'elenco delle stelle ai box è nutritissimo.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Sembra una maledizione, visti i tanti incidenti che affliggono o hanno afflitto negli ultimi mesi gli sciatori italiani. Dominik Paris ultimo di una lista molto nutrita, ultimo a finire ko a pochi giorni dal debutto in Coppa del Mondo e – soprattutto – a pochi mesi dallo start delle Olimpiadi, in programma nel “suo” Stelvio. Cosa sta succedendo a sciatrici e sciatori azzurri? Facciamo il punto della situazione su problemi e tempi di recupero. Con un pensiero commosso a chi, come Matteo Franzoso, sulle nevi tanto amate non potrà più gareggiare. Lui vittima vera di una tragedia angosciante e sconvolgente.

Infortunio Paris: in dubbio Super G Copper Mountain

“Piccolo incidente di percorso per Dominik Paris nell’avvicinamento alle prime gare della stagione”. Si apre così il comunicato della FISI che dà conto dell’infortunio dello sciatore altoatesino. “Lunedì, durante un allenamento in gigante, il campione azzurro si è procurato una distorsione alla caviglia sinistra, impattando in una porta. Il 36enne della Val d’Ultimo, starà fermo martedì e poi sarà rivalutato in vista del superG di giovedì prossimo a Copper Mountain, prima gara veloce del calendario. Gli esami a cui Paris è stato subito sottoposto, hanno escluso ogni tipo di danno ulteriore“. Insomma, a rischio “solo” il primo SuperG dell’anno. Paris dovrebbe essere comunque al top in un periodo abbastanza breve.

Le prime parole di Paris

Il giorno dopo l’incidente lo stesso Paris ha rilasciato le sue prime dichiarazioni alla FISI, mostrandosi comunque positivo nonostante l’infortunio: “Sono di buon umore e alla fine non c’è niente di rotto, e quando è così si tratta solo di avere pazienza. Certo, fa un po’ male e per questo faccio molte ore di trattamento. Bisognerà valutare giorno per giorno come andrà con la terapia”.

Brignone e il rebus Milano Cortina: settimana decisiva

Non così, purtroppo, Federica Brignone. La valdostana, vincitrice dell’ultima edizione della Coppa del Mondo, sta recuperando dalla frattura del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, abbinate alla frattura scomposta pluriframmentaria e alla lesione del legamento crociato anteriore. La corsa contro il tempo di Fede è proseguita nelle ultime settimane al J Medical di Torino, tra speranze e docce fredde. Questa settimana potrebbe essere la decisiva per capire se Brignone potrà essere ai nastri di partenza per Milano Cortina. In quali condizioni e con quante speranze di podio? Chissà.

Niente Olimpiadi per Bassino e Rossetti e Guerinoni

Nessuna speranza, invece, per Marta Bassino, che si è infortunata lo scorso 22 ottobre in allenamento in Val Senales, fratturandosi il piatto tibiale laterale della gamba sinistra. Pure per lei cure in corso al J Medical, ma con tempi di recupero troppo lunghi per l’inizio dei Giochi: “Quattro o sei mesi per tornare sugli sci”, la sentenza del dottor Panzeri, presidente della Commisione Medica FISI. Fuori causa pure Marta Rossetti, la slalomista bresciana finita ko il 15 ottobre sempre in Val Senales: rottura del legamento crociato anteriore e lesione del menisco mediale del ginocchio destro. Anche per lei stagione neanche iniziata. Ultima a finire ko, la giovane Alessia Guerinoni lo scorso 15 novembre durante un allenamento.

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