Furono brutti momenti, per Gigio Donnarumma e la sua compagna Alessia Elefante. Era il luglio del 2023, quando sconosciuti si introdussero nell’abitazione dei due aggredendo la coppia: legati, spogliati e derubati di circa 500mila euro.
- Donnarumma, paura a Parigi
- La verità dietro la rapina a Donnarumma
- Rapinatori torturati
- Donnarumma, momenti da incubo
- Il nuovo tatuaggio di Donnarumma
Donnarumma, paura a Parigi
Erano le 3 del mattino, nell’ottavo arrondissement di Parigi. Il portiere della Nazionale venne anche ferito al volto, così come la sua compagna venne picchiata prima di essere legata con un cavo elettrico. Un gesto assurdo, per il quale è arrivata una prima sentenza: i cinque indagati per la rapina andranno a processo. Come anticipa Le Parisien, infatti, la Procura di Parigi ha richiesto il rinvio per le 5 persone indagate per la violenta rapina al portiere azzurro nella sua casa di Parigi, un vero e proprio blitz coordinato da uno degli indagati che in quel momento si trovava in carcere.
La verità dietro la rapina a Donnarumma
Si tratta di Ilyas Kherbouch, detto ‘Ganito’, 21 anni e recentemente protagonista di una fuga dal carcere di Villepinte, a una trentina di chilometri da Parigi, terminata dopo due settimane. Lui sarebbe l’ideatore della violenta rapina a Donnarumma e alla sua compagna che fruttò loro circa 500mila euro. ‘Ganito’ avrebbe addirittura coordinato l’irruzione direttamente dal carcere, ingaggiando i ladro via social. L’altra mente della rapina, anche lui indagato, secondo Le Parisien è il 21enne Khyan M., soprannominato ‘Bin Laden’.
Rapinatori torturati
Come riporta l’agenzia Dire, altre due persone sarebbero state costrette a partecipare con la forza, sarebbero stati poi sequestrati oltre 24 ore e torturati. Dai cellulari sequestrati a Kherbouch sarebbero stati recuperati dei video che mostrano le violenze ai due complici. L’uomo pare abbia seguito in diretta dal carcere le sevizie ai danni delle due vittime, oltre ad “ammirare” le foto del bottino. Uno dei due, una volta finiti in carcere, si tolse la vita per paura di ritorsioni. Un altro sospettato, che i media francesi individuano nel 20enne Baraeddine, è stato presentato come uno degli aggressori più violenti durante il furto a casa di Donnarumma.
Donnarumma, momenti da incubo
L’ex Psg, oggi al Manchester City, fu sorpreso nel sonno e colpito due volte in faccia prima di essere legato con le mani dietro la schiena e minacciato con un coltello. Non andò meglio alla compagna, a cui tirarono i capelli, fu colpita, sempre secondo la ricostruzione della stampa, e legata con filo elettrico. Nella circostanza anche il custode della villa di Donnarumma era stato sequestrato. Un vero e proprio incubo, per fortuna ormai alle spalle. Stessa sorte era capitata allo chef stellato italiano Simone Zanoni e alla sua compagna, nel maggio del 2022.
Il nuovo tatuaggio di Donnarumma
Proprio nella giornata di oggi, il portiere italiano ha fatto grande sfoggio sui social del suo nuovo tatuaggio, fatto sul polpaccio sinistro e raffigurante Batman. E si è scatenata l’ironia del web, come May: «Eh dai giustamente si deve consolare che non si và ai mondiali e allora si fà un regalo». E Gennaro Aggiunge: «Il nostro capitano che si fa i tatuaggi dell’asilo ma come la volevamo vincere la guerra. Mentre Luigi ironizza: «Non hanno come spendere i soldi». E Gianluca conclude: Per festeggiare la qualificazione? Oh, comunque è davvero diventata la Nazionale tutta chiacchiere e… tatuaggi!»
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