Giornata non positiva in quel di Rabat per l’atletica azzurra in occasione della terza tappa della Diamond League. A deludere maggiormente le aspettative è stata Zaynab Dosso, protagonista di una prova sottotono che l’ha vista chiudere al settimo posto nei 100 metri con tempi lontani dagli standard ai quali ci aveva abituato. Fa meglio Leonardo Fabbri, che nel getto del peso si riscatta dopo i tre nulli registrati Xiamen poco più di una settimana fa ma chiude comunque fuori dal podio e lontano dal fenomenale Joe Kovacs.
- Delusione Dosso nei 100m a Rabat
- Fabbri si riscatta a metà e finisce giù dal podio
- Coiro parte bene poi cala ma registra il personale
Delusione Dosso nei 100m a Rabat
Giornata da dimentica per Dosso a Rabat. La Campionessa mondiale dei 60 metri indoor si presentava alla terza tappa della Diamond League con l’obiettivo di dare seguito ai risultati del recente Meeting di Savona e magari sfondare quel muro degli 11 secondi per migliorare ancora una volta il (suo) record italiano. Zaynab invece è stata protagonista di un’uscita dai blocchi un po’ contratta e non è riuscita poi a sfoderare tutta la propria esplosività in fase d’accelerazione e a cambiare passo, chiudendo con un deludente settimo posto in 11.25.
Fabbri si riscatta a metà e finisce giù dal podio
Giornata così così per Fabbri, che a Rabat si riscatta dopo la deludente ultima tappa dei Diamond League (durante la quel aveva commesso tre nulli finendo fuori dai primi otto) ma fa un passo indietro rispetto alla misura registrata al Meeting di Savona (21.88 metri). Leonardo è stato protagonista di una gara in crescendo che lo ha visto partire con un 19.54 e chiudere con un 21.54 – prima dell’ultimo lancio nulla – che lo hanno portato a chiudere al quinto posto dietro solo a statunitensi. A trionfare è stato il fenomenale Kovacs, vincitore con la misura di 22.58 che gli ha permesso anche di registrare il primato mondiale stagionale strappandolo proprio a Fabbri, che lo scorso 11 febbraio aveva lanciato a 22.50 metri.
Coiro parte bene poi cala ma registra il personale
Peccato invece per Corio, protagonista di un’ottima prima metà di gara negli 800 metri femminili a Rabat dove era riuscita a salire fino al quarto posto. Nel finale però Eloisa è calata nettamente scivolando in nona e penultima posizione chiudendo col tempo di 1’58″42, che le permette comunque di registrare il proprio personale.
