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Dubai, bufera su Sabalenka e Swiatek: chiesta la penalizzazione dopo i ritiri. L’attacco di Roddick: “Assurdo”

I tanti ritiri al WTA 1000 di Dubai hanno scatenato l'ira del direttore Salah Tahlak, che si è scagliato contro Sabalenka e Swiatek, chiedendo alla WTA l'introduzione di una penalizzazione per loro. Richiesta considerata insensata da Roddick

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Matteo Morace

Matteo Morace

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Nonostante i tanti milioni investiti, il tennis nella penisola arabica stenta a decollare. Se l’ATP 500 di Doha fatica ad attrarre spettatori nonostante la presenza di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, il WTA 1000 di Dubai non se la sta certamente passando meglio, con i tanti forfait – su tutti quelli di Aryna Sabalenka e Iga Swiatek – che hanno tolto parecchio appeal al torneo. Una situazione denunciata dal direttore Salah Tahlak, che ha attaccato direttamente le prime due giocatrici al mondo, arrivando addirittura a chiedere una penalizzazione da parte della WTA. Una proposta considerata “senza senso” da Andy Roddick.

I ritiri di Sabalenka, Swiatek e non solo dal WTA di Dubai

Il WTA 1000 di Dubai si è trovato a dover fare i conti con i tanti ritiri che hanno condizionato il torneo. Se quelli arrivati a torneo in corso (ben sei: Rybakina, Badosa, Bejlek, Kasatkina, Seidel e Krejcikova) non ha suscitato più di tanto polemiche (a eccezione di quello della tennista spagnola), quelli avvenuti poco prima dell’inizio – che hanno portato all’’ingresso nel tabellone di ben quattro lucky loser – hanno scatenato la polemica reazione del direttore Salah Tahlak, che si è scagliato soprattutto contro Sabalenka e Swiatek, anche per via delle motivazioni – un problema all’anca destra per Aryna e una condizione mentale non ideale per Iga – non considerate sufficienti per rinunciare al torneo.

Il direttore di Dubai chiede la penalizzazione per Sabalenka e Swiatek

È stata una sorpresa spiacevole e anche le ragioni dei ritiri sono state un po’ strane. Iga ha detto di non sentirsi mentalmente pronta, Aryna ha parlato di piccoli acciacchi. Ho chiesto al medico: l’infortunio è minimo, non tale da imporre il ritiro”. Queste le parole del direttore del WTA 1000 Dubai, che per tutelare i tornei ha chiesto l’intervento della WTA e un cambio di regole per chi decide di rinunciare a questi tornei obbligatori, arrivando a suggerire l’inserimento di alcune penalizzazioni per le giocatrici: “Una multa non serve a nulla. I giocatori dovrebbero perdere punti in classifica. Il deterrente deve essere sportivo, non economico. I tornei investono cifre enormi per migliorare strutture e spettacolo. Alla fine, però, i giocatori sono la parte centrale dell’evento. Così non va”.

Roddick contro il direttore di Dubai

Una richiesta un po’ insensata, considerando quanto il calendario tennistico sia colmo di eventi. Opinione condivisa anche da Roddick, che nel corso dell’ultima puntata del suo podcast Served ha risposto per le rime a Tahlak: “È un peccato, ma giochiamo un calendario completo. Siete voi che spingete per la designazione di una Wta 1000 in quel Paese a febbraio. La gente si ritirerà, soprattutto chi gioca per i tornei del Grande Slam e per la prima posizione in classifica. Succede. Vuole togliere loro punti già guadagnati altrove? Ogni punto che hanno nel loro totale attuale è stato guadagnato vincendo partite e tornei. Non credo sia una cosa molto ben ponderata. Non ha senso”.

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