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Ducati, è arrivata la sentenza sulla vittoria di Dovizioso

La Fim si è espressa sul dispositivo montato sulla moto della scuderia di Borgo Panigale.

26-03-2019 21:55

Ducati, è arrivata la sentenza sulla vittoria di Dovizioso Fonte: 123RF

La Corte d’Appello della Federazione internazionale ha confermato la vittoria di Andrea Dovizioso, pilota della Ducati, nel GranPremio del Qatar, prima gara della stagione del Motomondiale.

Il ricorso presentato da Aprilia, Honda, Suzuki e KTM è stato, quindi, respinto nonostante le scuderie ritenessero che l’ala impiegata dalla Ducati non fosse regolamentare, ma secondo l’organo giudicante esso rimane legale.

Il ricorso è stato discusso da queste quattro case motociclistiche venerdì 22 marzo davanti ai tre giudici, il presidente Anand Sashidharan, indiano, lo svedese Lars Nilsson e il finlandese Sakari Vuorensuola. A difendere l’operato del team italiano erano presenti il direttore generale Gigi Dall’Igna e Fabiano Sterlacchini, coordinatore tecnico pista.

“Gli appelli presentati dal Team Aprilia, dal Team Suzuki, dal Team Honda e dal Team KTM – si legge nel dispositivo – sono ammissibili. I risultati della gara provvisoria sono confermati e dichiarati definitivi. La richiesta di dichiarare il Dispositivo illegale e vietarne l’uso nelle gare future è respinta. Un appello contro questa decisione può essere depositato alla Corte di Arbitrato dello Sport di Losanna entro cinque giorni secondo l’articolo 3.9 del 2019 Fim World Championship Gran Prix Regulations”.

In una recente intervista Mike Leitner, il direttore tecnico del Red Bull KTM Factory Team, non aveva nascosto la sua irritazione. “A dicembre un tale spoiler sotto il forcellone non sarebbe stato ancora permesso. Ma otto giorni prima del Gran Premio in Qatar improvvisamente non aveva più funzione aerodinamica, ma di raffreddamento delle gomme. Anche un bambino si rende conto che il carico aerodinamico viene generato quando monto un’appendice sotto il forcellone e poi installo tre pinne… Ma se Gigi Dall’Igna crede di essere il più intelligente, non posso cambiare la situazione”.

“I giudici hanno ricevuto ogni sorta di informazioni. Suzuki e Aprilia hanno portato l’aerodinamico Filippo Petrucci, che in precedenza aveva lavorato con Michael Schumacher in F1 alla Ferrari. Ma non ci sono state analisi in seguito, quindi non possiamo sapere quale sarà il verdetto. Ora dobbiamo aspettare l’annuncio”.

Per Leitner “Ducati protesta sempre per una serie di regole stabili. E mentre tutti i produttori hanno costruito i prototipi 2019 in base alle linee guida aerodinamiche di dicembre, Ducati continua a ingannare e convincere il direttore tecnico ad adottare una nuova versione delle regole”.

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