Virgilio Sport

Dzeko, frecciata all'Italia, alla Fiorentina e al Fenerbahce: il consiglio all'Inter e a Muharemovic

Il 40enne bomber bosniaco ha centrato la promozione in Bundesliga con lo Schalke 04 e torna sui playoff Mondiali e sull'amara esperienza in viola

Pubblicato:

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Aveva scelto la Germania con l’obiettivo di riportare lo Schalke 04 in Bundesliga e di giocare con continuità dopo sei mesi anonimi alla Fiorentina, ed Edwin Dzeko ci è riuscito: sei gol e tre assist in 10 partite ma la sua gioia più grande è stata aver guidato la Bosnia alla sua seconda Coppa del Mondo eliminando l’Italia di Gattuso. Il bomber bosniaco ne parla a Marca dove si confessa a cuore aperto.

La scelta di lasciare Firenze

Non sa ancora se verrà confermato allo Schalke ma si gode il momento (“è incredibile che lo Schalke sia tornato nella massima serie. L’ho detto quando sono arrivato qui: “È qui che dovrebbero stare sempre”. In Bundesliga, non in seconda divisione. Dieci anni fa non avrei mai pensato di giocare ancora a 40 anni, ma ascolto il mio corpo e mi alleno duramente prima e dopo gli allenamenti”). Una rinascita dopo il periodo buio in viola: “Avevo bisogno di giocare più minuti per essere in forma per i playoff con la Bosnia, e giocare per un grande club, con tifosi fantastici e uno stadio fantastico, è stata la ragione principale che mi ha portato qui. Inoltre, lo Schalke sta lottando per la promozione in Bundesliga, e volevo aiutare questo magnifico club a tornare in alto. I primi mesi a Firenze sono stati molto difficili per me e per tutta la società. Sono contento che la Fiorentina abbia fatto i compiti a casa. Spero che la prossima stagione andrà meglio. A gennaio non ero contento perché non giocavo. Avevo bisogno di prepararmi per i playoff, ed è anche per questo che sono venuto allo Schalke”.

La stoccata alla nazionale italiana

Già i playoff. E chi li può dimenticare? “Sono il giocatore più anziano e il capitano. Questo mi dà una grande responsabilità, soprattutto nei confronti dei giocatori più giovani. Bisogna essere un esempio e un leader. Sono molto contento di quello che abbiamo raggiunto negli ultimi due anni. È incredibile. Forse non lo sanno, ma le ultime due partite dei playoff, contro il Galles e l’Italia, cambieranno la vita a questa nuova generazione. Sono davvero felice di ciò che abbiamo realizzato in Bosnia negli ultimi due anni. È incredibile. L’Italia era sotto forte pressione per qualificarsi al terzo Mondiale consecutivo, e i media non hanno fatto altro che aumentare la pressione. Parlavano del nostro stadio, che è piccolo, delle tribune che lo circondano, del campo… e quasi nessuno ha menzionato che abbiamo una buona squadra, con molti giovani promettenti. Credo anche che, come squadra, l’Italia sia stata più forte. L’espulsione di Bastoni ci ha aiutato, ma l’Italia avrebbe potuto fare molto di più giocando in 10. Abbiamo crossato in area 60 volte, e non è facile difendersi. Si può subire un gol in qualsiasi momento, ed è esattamente quello che è successo“.

Sì di Dzeko a Muharemovic all’Inter

Da ex interista Dzeko è contento per lo scudetto nerazzurro e dice la sua sul possibile acquisto di Muharemovic: “L’Inter è un grande club. Ho trascorso due stagioni fantastiche all’Inter. So cosa significa giocare lì. Ora che hanno vinto, la gente dice: “La competizione non era poi così agguerrita”. Non sono d’accordo. Hanno fatto una grande stagione. È davvero impressionante che Chivu abbia vinto due titoli al suo primo anno. Il club lavora per vincere ogni stagione; non è un caso. Spero che ingaggino Muharemovic. Sarebbe fantastico per lui e per il club. Ha un futuro brillante e un grande potenziale, ma anche la mentalità giusta per giocare nell’Inter.

Infine una frecciata al suo ex club del Fenerbahçe: “Avrebbe potuto rinnovarmi il contratto, ma non l’ha fatto e non so perché. Sia io che Dusan Tadic abbiamo trascorso due stagioni meravigliose al Fenerbahçe e, non volendo rovinarle, per protesta abbiamo deciso di non giocare l’ultima partita”.

Dzeko, frecciata all'Italia, alla Fiorentina e al Fenerbahce: il consiglio all'Inter e a Muharemovic Ansa

Leggi anche:

Lenergy

ULTIME GALLERY

ULTIME NOTIZIE

SPORTS IN TV
E IN STREAMING

GUIDA TV:
Eventi sportivi in diretta tv oggi

 SPORT TREND

So. Co. Ecologica

Caricamento contenuti...