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Eroico Pordenone: ko solo ai rigori, Inter avanti

Vittoria molto più sofferta del previsto per l'Inter, decisiva la parata di Padelli sul penalty di Parodi.

L’Inter passa 5-4 dopo i calci di rigori contro il Pordenone e stacca il biglietto più sofferto di sempre per i quarti di finale di Coppa Italia, dove incontrerà la vincente tra Verona e Milan. Ma quello che conta è l’eroica prestazione dei neroverdi, giunti a San Siro senza paura: guidati magistralmente da Leonardo Colucci, i friulani resistono fino al 120’ e oltre, rischiando anche di segnare. E si arrendono solamente ai rigori, ad oltranza. Errore decisivo di Parodi, rigore vincente di Nagatomo.

Spalletti manda in campo un’Inter un po’ rimaneggiata, ma non stravolta. In porta c’è Padelli, a destra, come terzino, si rivede Nagatomo; a sinistra gioca Dalbert, in mezzo alla difesa ci sono Skriniar e Ranocchia (al posto di Miranda, squalificato). Vecino e Gagliardini garantiscono titolarità in mediana, Cancelo e Karamoh schierati al posto Candreva e Perisic, Eder dietro alla punta Pinamonti, promettente attaccante classe 1999.

I nerazzurri cominciano con tranquillità: costruiscono, ma a rilento. Il primo squillo arriva al 4’, con Eder, che calcia dalla distanza senza però sorprendere un attento Perilli. Il portiere del Pordenone risponde “Presente” anche al 22’, quando su lancio da 30 metri Karamoh scatta sul filo del fuorigioco, ma si fa ipnotizzare dal portiere e gli tira addosso guadagnando solo un corner. Poi però accade che il Pordenone prende coraggio e Magnaghi a momenti segna il gol più importante della sua carriera: riceve spalle alla porta, si gira in un fazzoletto e di controbalzo calcia un mancino potentissimo; Padelli sfiora e la palla si stampa sul palo. E non è finita qui, perché Lulli riceve in area un cross rasoterra dalla destra, ma spedisce alto da due passi. Tocca poi ancora a Karamoh divorarsi un’altra rete: riceve da Cancelo dopo una pregevole azione personale del portoghese, stoppa e poi calcia sopra la traversa con il destro. Si va all’intervallo sullo 0-0.

Nella ripresa l’Inter parte forte: prima Gagliardini impegna Perilli, poi Brozovic – entrato per Pinamonti – si divora un gol calciando fuori un rigore in movimento. E allora è il Pordenone a sfiorare la rete: Maza entra in area e prova l’esterno destro, solo una deviazione di Gagliardini salva l’Inter. Poi entra anche Perisic, l’Inter schiaccia il Pordenone, ma non riesce a segnare: ci provano Cancelo, Brozovic, Vecino, lo stesso Perisic. Ma niente. Entra anche Icardi e si divora un gol già fatto mandando alto di testa, tutto solo, dall’area piccola. Al 90’ termina 0-0, si va ai supplementari.

E anche qui l’Inter crea, attacca, ma non riesce a passare. Grazie a un Pordenone che difende da manuale e lotta come se fosse l’ultima partita della sua storia. Si decide tutto ai rigori. Decide, a oltranza, l’errore di Parodi, con successivo gol vittoria di Nagatomo.

La sequenza dei rigori: Misuraca parato, Brozovic gol, Burrai gol, Perisic gol, Magnaghi gol, Skriniar parato, Lulli alto, Gagliardini parato, Stefani gol, Icardi gol, Ciurria gol, Vecino gol, Parodi parato, Nagatomo gol.

Non si ripete dunque la favola dell’Alessandria nella Coppa Italia 2015/2016: in quell’edizione i grigi raggiunsero addirittura la semifinale, dove si arrese al doppio confronto con il Milan, eliminando ai quarti l’altra ‘matricola’ Spezia, che a sua volta aveva buttato fuori la Roma agli ottavi, dopo i calci di rigore. Però il Pordenone ha sicuramente già alzato il trofeo delle sorprese, perlomeno per quest’anno. L’unica squadra non di serie A ancora in gioco in Coppa Italia rimane il Cittadella, in attesa di disputare l’ottavo di finale contro la Lazio (si gioca giovedì, all’Olimpico, alle ore 21).

SPORTAL.IT | 12-12-2017 23:55

Eroico Pordenone: ko solo ai rigori, Inter avanti Fonte: Getty Images

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