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ESCLUSIVA - Cuccureddu: "Avellino? Ballardini ha sempre raggiunto grandi salvezze. Spero che il Pescara riesca a salvarsi"

L'ex campione della Juventus, nonché anche ex tecnico di Avellino e Pescara, ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni del campionato cadetto

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Federico Maria Santangelo

Federico Maria Santangelo

Giornalista

Lucano, classe 1995 e giornalista pubblicista. Unisce la passione per il mondo umanistico a quella per il calcio, osservandolo da ogni sua angolazione.

ESCLUSIVA - Cuccureddu: "Avellino? Ballardini ha sempre raggiunto grandi salvezze. Spero che il Pescara riesca a salvarsi" Getty Images

Una leggenda del calcio italiano, finito recentemente nella Hall of Fame della Juventus, Antonello Cuccureddu nel corso della propria carriera da tecnico ha allenato club importanti dell’odierno campionato di Serie B, quali Pescara e Avellino, due piazze impegnate nella corsa per la salvezza.

L’ex difensore sardo ha parlato, in esclusiva ai nostri microfoni, dell’attuale campionato cadetto, tramite rimandi e ricordi relativi alle due piazze sopracitate, con sguardo puntato sulla spigolosa questione panchine, sempre più viva in questi giorni. In merito, spazio è stato dato anche alla Serie C e, soprattutto, alla Torres, squadra in cui ha avviato la propria carriera da calciatore.

Cuccureddu: “Esoneri? Spesso non si tiene conto della questione organico”

Chi la sua favorita per la promozione diretta in Serie A?

“Se la giocheranno Venezia, Monza e Frosinone, quelle in alto. Chiaro che la Serie B è un campionato particolare, lungo ed estenuante, dove riesce ad avere la meglio chi ha un organico più resistente e ben costruito”.

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Questione Sampdoria, è arrivato il cambio di allenatore. Cosa si aspetta dai blucerchiati?

“Gli allenatori cambiano quando i risultati non sono coerenti con la attese della società, ma spesso non si tiene conto della questione organico, al quale, il più delle volte, ci si deve adeguare. Il discorso dei nomi, tra cui c’è anche Mancini, è altra cosa. Bisogna capire quali sono i programmi alla base e gli obiettivi del club”.

Cuccureddu: “Non era facile sostituire Biancolino”

Nel corso della sua carriera ha allenato ad Avellino, piazza presente in questo campionato. Negli ultimi tempi è arrivato il cambio in panchina, da Biancolino a Ballardini, come giudica la situazione in casa irpina?

“L’ambiente mi sembra buono e la piazza di Avellino merita sicuramente tanto. Il cambio con Ballardini ha già portato qualche frutto, con le vittorie a Chiavari e la precedente in casa. Non era semplice, è stata fatta una trasformazione importante, soprattutto perché Biancolino è stato l’artefice della promozione in Serie B dopo tanti anni dall’ultima volta. Tuttavia, ad un certo punto la resa è calata notevoli mente e si è giunti a prendere questa decisione. Ballardini lo conosciamo bene, lo abbiamo già visto altrove, ed è sempre riuscito a portare a casa ottime salvezze”.

Che ricordo ha della sua esperienza ad Avellino?

“Ho un buon ricordo. Mi sono trovato sempre bene, ovunque durante la mia carriera. Avellino è una piazza che ho sempre apprezzato, in cui si può fare calcio. Rammento il sostegno della società, cosa non scontata. Quando le cose vanno male spariscono tutti”.

Tra le altre squadre nel suo curriculum è presente anche il Pescara, formazione che sembra essere rinatoa dopo l’arrivo Lorenzo Insigne. Crede che gli abruzzesi riusciranno a raggiungere un’insperata salvezza?

“Me lo auguro. Pescara è un club importante, con un nome e una tradizione. È una piazza difficile da allenare”.

Cuccureddu: “Sarò sempre grato alla Torres”

Nei giorni scorsi è tornato in Serie B il Vicenza. Un suo parere sulla stagione dei biancorossi.

Una società con il blasone del Vicenza deve sempre puntare a vincere; ha una tradizione e una storia molto importante. La società ha raggiunto un risultato in linea con gli obiettivi preposti in partenza. Quando si hanno i cavalli giusti si può spingere sull’acceleratore nel modo migliore”

Le pongo un’ultima domanda, riguardante la Torres, squadra in cui lei ha mosso i primi passi da calciatore. Le chiedo se il club riuscirà a salvarsi nell’attuale Serie C.

Io devo ringraziare la Torres per avermi dato l’opportunità di arrivare a giocare a certi livelli partendo proprio dalla Serie C. Vivo a 40 km da Sassari e mi piacerebbe vedere un ritorno del club in categorie più alte. Mi auguro che quest’anno arrivino alla salvezza e che possano creare un progetto che ambisca ad altro; lo merita la città e lo merita l’intera Sardegna”.

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