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Milan e Juve, e se l’Europa League fosse un’opportunità? Le rivali non spaventano, ma occhio alle insidie

Guardando le attuali squadre già qualificate, la sensazione è che rossoneri e bianconeri possano davvero giocare un'Europa League da protagoniste: la ricorsa verso la finale, però, deve partire subito

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Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Giornalista

Giornalista pubblicista, redattore, divulgatore. E' una delle anime video del sito: racconta in immagini un evento e lo fa come pochi altri

Con il tragico epilogo di stagione ancora da metabolizzare e un futuro ancora tutto da decifrare, Milan e Juventus ripartono da quella che, probabilmente, è l’unica (seppur amara) certezza ereditata dall’ultimo turno di campionato: la partecipazione all’Europa League 2026/2027. Una competizione che, guardando anche alle altre squadre attualmente in tabellone, potrebbe rappresentare un’occasione da cogliere per rossoneri e bianconeri.

Milan e Juve, missione Europa League

Non sarà la Champions e non porterà gli stessi introiti, ma tornare a vincere in Europa può davvero fare una grossa differenza in questo momento storico delle due grandi decadute del calcio italiano. Volenti o nolenti, Milan e Juventus sono chiamate a ricomporre velocemente (e in modo soprattutto accorto) i cocci di un’annata conclusa lontana dagli obiettivi iniziali e proiettarsi verso la prossima stagione.

Rivoluzione e attesa

In casa rossonera, la proprietà ha già deciso di fare piazza pulita a livello societario e sportivo: via Allegri, Furlani, Tare e Moncada ed ennesima rifondazione. Sulla sponda bianconera del Po, invece, l’impressione è che ci si concederà più tempo per valutare ogni aspetto al meglio. Anche perché, dopo due stagioni con un inutile mercato faraonico, ogni mossa avrà un peso specifico doppiamente importante.

Una competizione da vivere da protagoniste

Che sia rivoluzione o meno, però, un occhio alla prossima Europa League occorre buttarlo fin da subito Anche perché, scorrendo la lista delle rivali ora come ora, Milan e Juventus la seconda competizione UEFA per club possono davvero viverla da protagoniste. E anche puntare alla finale in programma il 27 maggio 2027 al Waldstadion di Francoforte potrebbe non essere un’utopia.

12 squadre già alla fase campionato

Le avversarie delle due italiane le conosceremo solo a fine agosto, dopo la fine della fase preliminare che andrà a completare il tabellone. Il Mondiale americano sarà ormai già un ricordo e il calciomercato quasi agli sgoccioli. Ora come ora, solo 12 (Milan e Juve incluse) delle 36 squadre sono già alla fase campionato. Sottovalutarle sarebbe un errore enorme, ma sulla carta sembrano quantomeno tutte alla portata di rossoneri e bianconeri.

C’è anche una squadra di Serie B portoghese

Parliamo infatti di Bournemouth e Sunderland, sesta e settima forza di Premier League. Ma anche di Celta Vigo e Real Sociedad, rispettivamente sesta ne LaLiga e vincitrice della Copa del Rey, ma decima in campionato. La Germania e la Francia mettono, invece, in campo Hoffenheim, Bayer Leverkusen, Rennes e OM, quinte e seste forze di Bundes e Ligue 1. Chiudono il quadro gli olandesi dell’AZ e la sorpresa Torreense, squadra di Serie B portoghese che meno di 24 ore fa ha vinto la Taça de Portugal superando 2-1 lo Sporting in finale ai supplementari.

Possibili sorprese ai playoff

A queste si aggiungeranno le 24 squadre che usciranno dai playoff, che, in attesa di scoprire quali club verranno retrocessi dal preliminare di Champions, vedono già in finale Sint-Truiden (Belgio), Karviná (Rep. Ceca), Trabzonspor (Turchia), Lillestrøm (Norvegia) e Ofi Creta (Grecia). Tra le altre possibili qualificate, i nomi più in vista nei turni precedenti sono quelli di Benfica, Besiktas, Midtjylland, RB Salisburgo, Rangers e Jagiellonia. Insomma, non proprio delle corazzate, anche se i possibili “incroci pericolosi” non mancano.

La rincorsa parte oggi

La sensazione, però, è che le maggiori insidie Milan e Juventus possano finire per crearsele da sole. Per questo, lavorare al meglio fin dalle prossime ore, giorni e settimane risulterà fondamentale per delineare una stagione che può (e deve) per forza di cose regalare un sussulto. Il trofeo sollevato a Istanbul mercoledì scorso dall’Aston Villa di Unai Emery, anche e soprattutto per l’assenza dell’allenatore spagnolo, può essere davvero un’opportunità, ma la rincorsa deve iniziare fin da oggi.

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