Tante luci e poche ombre per l’Italia nella prima mattinata degli Europei di nuoto in vasca corta che si sono aperti a Lublino, in Polonia: gare in programma fino a domenica 7 dicembre. A brillare sono soprattutto Simona Quadarella e Anna Chiara Mascolo, in finale nei 400 stile libero femminili, ma anche Simone Cerasuolo, eccellente nella sua batteria dei 100 rana. Qualificazione in semifinale anche per Nicolò Martinenghi, nella stessa gara, e per Sara Curtis nei 50 farfalla (insieme a Silvia Di Pietro). Niente qualificazione ma primato personale migliorato di quasi cinque secondi per l’altra stellina emergente azzurra, Alessandra Mao.
- Nuoto, Quadarella e Mascolo in finale nei 400 sl
- Europei, primato personale per Alessandra Mao
- 50 farfalla, Sara Curtis da record: ok Di Pietro, Stefanì e Busa
- 100 rana, Martinenghi stenta: brilla Cerasuolo, avanti anche Burato
- Ceccon in finale con la staffetta, avanti Bacico e Mora nei 200 dorso
Nuoto, Quadarella e Mascolo in finale nei 400 sl
Secondo tempo complessivo per Quadarella nelle batterie dei 400 stile libero. Col crono di 4’00”25 la romana ha chiuso alle spalle della tedesca Isabel Gose, che invece ha viaggiato quasi quattro secondi più veloce. Sesto tempo complessivo e finale in cassaforte anche per Anna Chiara Mascolo, che ha chiuso in 4’02”87. Performance in linea con le aspettative della vigilia, confortanti soprattutto per quel che concerne Quadarella, il cui obiettivo era chiudere con un tempo vicino ai 4 minuti: pienamente raggiunto. Molto bene anche Mascolo, capace di abbassare il suo personale di quasi un secondo: il precedente era di 4’03”81.
Europei, primato personale per Alessandra Mao
A proposito di primato, sbriciolato il suo personale sulla distanza da parte di Alessandra Mao. La 14enne veneta, che è specialista dei 100 e dei 200 stile libero, si è cimentata con coraggio sulla distanza più lunga con l’obiettivo di testarsi e di prendere confidenza con la piscina polacca. Missione perfettamente compiuta, visto che è riuscita a ritoccare il suo personal best in modo impressionante: da 4’12”01 a 4’07”37. Niente da fare invece, in campo maschile, per Marco De Tullio, che ha chiuso la sua batteria all’ottavo posto col tempo di 3’42”32. Lontanissimi i migliori e addio finale.
50 farfalla, Sara Curtis da record: ok Di Pietro, Stefanì e Busa
Buone le impressioni offerte da Sara Curtis, astro nascente del nuoto azzurro capace di chiudere in seconda posizione la sua batteria dei 50 farfalla. Per lei il tempo di 25”39, ampiamente al di sotto del suo personale, alle spalle della danese Bambord che, dal canto suo, ha fatto registrare il record europeo Juniores: 25”20. In semifinale con Curtis anche Silvia Di Pietro, terza nella sua batteria in 25”23. Fuori Paola Borrelli e Costanza Cocconcelli. Due azzurri in semifinale anche tra gli uomini: Simone Stefanì e Michele Busa. Il primo ha chiuso terzo la sua batteria in 22”38, il secondo è arrivato primo nella sua ma con un tempo inferiore (22”55). Fuori Federico Burdisso, nonostante il personale di 23”42, e Francesco Lazzari (22”65).
100 rana, Martinenghi stenta: brilla Cerasuolo, avanti anche Burato
Semifinale ottenuta con merito anche da Irene Burato nei 100 rana: l’azzurra terza nella sua batteria con 1’05”54 alle spalle della beniamina di casa, la polacca Sztandera. In campo maschile passaggio del turno per un non brillantissimo Nicolò Martinenghi, che ha chiuso in 57”08 precedendo Ludovico Blu Art Viberti (57”15) e Gabriele Mancini (57”19), che avrebbero strappato la qualificazione se non ci fosse la regola – astrusa – del limite massimo di due atleti della stessa nazione in semifinale. L’altro azzurro qualificato è un superbo Simone Cerasuolo, dominatore della sua batteria in 56”21.
Ceccon in finale con la staffetta, avanti Bacico e Mora nei 200 dorso
La regoletta delle eliminazioni interne, se non altro, ha aiutato Christian Bacico ad avanzare alle semifinali dei 200 dorso: con 1’53”41 sarebbe stato eliminato. Invece è andato avanti insieme a Lorenzo Mora (1’51”52). In finale le due staffette dei 50 stile libero. Quella femminile ha chiuso col terzo tempo (1’36”32), vincendo la sua prova ma chiudendo alle spalle dell’Olanda e della Germania, dominatrici dell’altra semifinale. Quinto tempo per la maschile, il cui primo frazionista – a sorpresa – è stato un insonnacchiato Thomas Ceccon. Con lui Guatti, Frigo e D’Ambrosio, che hanno chiuso in 1’24”66, a debita distanza dalla Croazia (1’23”51), autrice del miglior tempo.
