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Europei, Paltrinieri infinito: è bronzo nella 5 km dietro all'inarrivabile Wellbrock e Betlehem

Reazione di puro orgoglio e carattere per il fuoriclasse emiliano: la 5 km porta in dote un bronzo pesantissimo dopo la delusione della 10 km. "Posso dare ancora tanto". Quinto Acerenza, sesto Guidi

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Gli altri andranno forte, ma Gregorio Paltrinieri non è il tipo da andare piano: dopo la delusione patita nella 10 chilometri in acque libere agli Europei di Parigi, il fuoriclasse emiliano arpiona un bronzo di carattere nella 5 chilometri, vinta ancora una volta dal tedesco Florian Wellbrock davanti all’ungherese David Betlehem. Ma sul gradino più basso del podio stavolta c’è posto anche per Greg, che conquista una medaglia di un peso specifico enorme, considerato il fatto che arriva a 14 anni dalla prima medaglia continentale conquistata da Paltrinieri. Un mostro di resilienza.

Una reazione da fuoriclasse: “Ho corretto gli errori”

Il peso di quel podio mancato ieri lo avvertiva eccome nella testa, ma nelle acque (sempre tendenti al torbido) della Senna l’emiliano ha dimostrato di avere ancora tanto da dire e da dare. “Mettiamola così: ieri avevo il numero 4 e sono arrivato quarto, oggi ho gareggiato con il 3 e guarda a caso ho finito terzo”, prova a scherzarci su, appena uscito dall’acqua.

“La gara è stata durissima, ho fatto molta fatica nella parte centrale, ma sapevo di potermela giocare bene nel finale e quando ho ripreso Velly ho capito che potevo andare fino in fondo. A dire il vero a un certo punto ho pensato anche di andare a riprendere i primi due, ma va bene lo stesso, sono comunque contento di ciò che ho fatto”.

La reazione dopo la delusione di martedì è stata immediata. “Ieri avevo commesso errori da persona, da “umano”. In alcuni momenti perdo la fiducia e i punti di riferimento che mi tengono aggrappato alla gara. Stavolta ho cercato di resistere in mezzo e ho ottenuto il massimo a cui potevo aspirare: se in 24 ore sono riuscito a fare determinati adattamenti va bene, significa che ho tanto da poter dare”.

Greg consapevole del suo “posto” nella storia

Le acque della Senna sin qui s’erano rivelate stregate per il 31enne di Carpi, che finalmente ha provato a fare pace con Parigi. “Sento che me la posso ancora giocare, anche se Florian e David stanno facendo la storia di questa disciplina. Il fatto di essere lì con loro, pur in coda a un’annata per me molto tormentata a livello di preparazione, significa tanto.

So di aver fatto tanto per questo sport: tutti quelli che scendono in acqua dicono che io sono il loro idolo, ed è un bellissimo complimento. Ho contribuito ad alzare il livello del nuoto in acque libere e mi diverto ancora tanto.

LA28? Le risposte che cerco stanno arrivando. Ci sarà solo la gara dei 10 km, e sulla distanza devo ancora mettere a posto alcune cose, visto che ho sofferto tanto nel mezzo, e cercare di capire punti deboli e di forza. Però fondamentalmente quella di ieri era una vera gara olimpica, perché c’erano tutti i big, ed essermela giocata per il podio significa che sono dove voglio essere…”.

Cuore e tattica: Paltrinieri ispira anche i compagni

La 21esima medaglia continentale di Greg (in 9 partecipazioni ai campionati: 13 sono quelle d’oro) è figlia anche di una condotta di gara nel finale molto intelligente: Paltrinieri ha scelto una traiettoria radente alla riva, cercando di disperdere quanta minore energia possibile e trovando una buona spinta per recuperare la posizione su Velly, blindando il terzo posto.

Wellbrock s’è dimostrato ancora una volta di un altro pianeta: il tedesco è in condizioni di forma strepitose, ha mostrato una frequenza di gambata elevata e inarrivabile per chiunque, chiudendo con 2 secondi e 3 decimi su Betlehem e 4 secondi e mezzo su Greg.

Velly ha chiuso a 8 secondi, tenendosi a tre secondi Domenico Acerenza, che in qualche modo ha tenuto botta nel finale riuscendo a restare aggrappato ai migliori. Sesto posto per Marcello Guidi un po’ più staccato rispetto al compagno di squadra. Segnali comunque positivi per un’Italia delle acque libere che al maschile vuol continuare a crescere, provando a emulare quanto di straordinario stanno facendo le ragazze (Taddeucci in primis).

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