Non è arrivato l’acuto, ma l’Italia ha preparato il terreno per un gran finale: agli Europei di Lublino la quinta e penultima giornata porta in dote l’argento di Alberto Razzetti nei 200 misti e il bronzo (con record italiano) di Sara Curtis nei 100 stile. Non è andato a medaglia Carlos D’Ambrosio nei 100 stile, ma domani ci saranno una marea di carte da giocare per rimpolpare il medagliere.
- Razzetti argento nei 200 misti, poi vola in finale nei 200 farfalla
- Curtis, un bronzo che vale: prima azzurra a podio nei 100 stile (con record)
- D'Ambrosio solo quinto. Domani tante chance di medaglia
Razzetti argento nei 200 misti, poi vola in finale nei 200 farfalla
Alberto Razzetti ha dato l’anima per provare a mettersi al collo un oro che avrebbe avuto un significato tutto particolare, ma non c’è stato modo di buttare giù dal gradino più alto del podio Hugo Gonzalez de Oliveira, che ha conquistato il metallo più pregiato nei 200 misti con un tempo di 1’51”39.
Razzetti ha provato a mettere pressione allo spagnolo passando forte nelle due vasche a delfino (24”16, primo assoluto), ma facendo un po’ meno bene a dorso, dove aveva impressionato nelle batterie, scivolando in sesta posizione. Nella rana la rimonta s’è concretizzata risalendo in seconda posizione, distante 4 decimi da Gonzalez che poi ha controllato negli ultimi 50 metri il ritorno di Razzo, che nelle due vasche a stile ha comunque blindato l’argento, che peraltro bissa quello di due anni fa ad Otopeni (solo quinto il campione in carica Duncan Scott).
Vero è che le aspettative erano altre: quei 66 centesimi di ritardo un po’ pesano, anche se una medaglia è sempre una medaglia. “Ho sbagliato tutte le virate, l’oro l’ho perso solo per colpa mia”, ha ammesso Razzo. Che poco dopo ha centrato anche la qualificazione nella finale dei 200 farfalla, dalla quale è rimasto escluso Federico Burdisso (peraltro il primo degli atleti eliminati).
Curtis, un bronzo che vale: prima azzurra a podio nei 100 stile (con record)
Sara Curtis era attesissima nella finale dei 100 stile libero, che come da consolidata abitudine hanno visto trionfare l’olandese Marrit Steenbergen, al quarto oro nella disciplina. Dietro alla francese Gastaldello, Sara ha conquistato un bronzo che vale e soprattutto ha abbassato il primato nazionale ritoccandolo a 51”26.
Più di così la giovane Curtis non avrebbe potuto fare, considerando che l’argento era distante 66 centesimi e l’oro di Steenbergen 84 centesimi. Ma è l’ennesima dimostrazione di un potenziale enorme, che peraltro domani la riporterà in ben due finali, inclusa quella dei 50 dorso conquistata poco prima della finale serale. Mai un’italiana era salita sul podio nei 100 stile libero: Curtis a soli 19 anni ha già riscritto la storia del nuoto nazionale.
“Sono contentissima, perché sono raffreddata da qualche giorno e il programma di questi europei non è ottimale per me”, ha dichiarato a fine serata la 19ennme di Savigliano. “Non posso che essere felice per la mia prima medaglia individuale internazionale. Sono stanchissima ma orgogliosa di quello che sto facendo”. Domani peraltro avrà una doppia opportunità per regalarsi altre medaglia nelle finali dei 50 stile e dorso.
D’Ambrosio solo quinto. Domani tante chance di medaglia
Da Carlos D’Ambrosio ci si sarebbe aspettati un acuto nei 100 stile, ma una prova un po’ sottotono ha privato il giovane azzurro di una possibile medaglia. Il francese Grousset ha dominato in 45”17, D’Ambrosio ha chiuso quinto in 46”08, distante 26 centesimi dal bronzo del britannico Richards. Non una prova da buttare, ma di sicuro nelle mani c’era la possibilità di trovare un tempo più basso.
Domani comunque per l’Italia, che ha raggiunto quota 10 medaglie (4 ori, 4 argenti e 2 bronzi) e che nel medagliere è dietro alla sola Olanda, ci sarà un gran finale tutto da vivere: Cerasuolo e Martinenghi hanno “prenotato” due posti sul podio nella finale dei 50 rana, Lorenzo Deplano cercherà l’impresa nei 50 stile contro il francese Grousset, mentre nei 50 dorso sia Francesco Lazzari che Lorenzo Mora hanno impressionato per la facilità con la quale hanno trovato posto in finale (rispettivamente col secondo e quarto tempo). Nei 200 farfalla, oltre a Razzetti, nella finale femminile attesa per Anita Gastaldi e Paola Borrelli.
