Non è stata la migliore Italia possibile in questi Europei Under 18 di Rieti. Dopo gli strabilianti risultati di Banska 2 anni fa, e i risultati agli Under 20 di Tampere dello scorso anno, ci si aspettava un carico di medaglie azzurre importante anche nella rassegna ospitata in casa ma così non è andata. Ma dalla pista laziale arrivano comunque tante belle promesse per il futuro a cominciare da Kelly Doualla che si prende già la sua quarta medaglia a livello internazionale a soli 16 anni.
- Doualla sui 200, Italia di bronzo nella staffetta svedese
- Succo, un argento che sa di beffa
- Oro e bronzo nella marcia con D’Alessandro e Carissimi
Doualla sui 200, Italia di bronzo nella staffetta svedese
Una delle ultime medaglie azzurre arriva da una gara che è un marchio di fabbrica nelle categorie giovanili con la staffetta svedese (100-200-300-400). L’Italia non schiera Doualla in prima frazione ma la prova sui 200. Le azzurre chiudono con il secondo tempo complessivo (2’07”43) e la medaglia di bronzo. Il lancio ottimo è di Giorgia Castiglione, poi è la volta della campionessa dei 100 che stavolta si mette alla prova nel mezzo giro di pista, una distanza che in questa stagione ha provato più volte e che potrebbe presto entrare nel suo repertorio. Bravissima anche Elisa Calzolari nei 300 prima della chiusura di Micol Candidi dopo un passaggio di testimone molto complicato. Il titolo è andato alla Repubblica Ceca davanti alla Polonia.
Succo, un argento che sa di beffa
Niente medaglia d’oro per Alessia Succo. La ragazza di Torino arrivava all’appuntamento europeo con il ruolo di grande favorita sui 100 ostacoli femminili dove detiene il record europeo di categoria. Batterie e semifinali avevano confermato le sue ambizioni ma in finale qualcosa è andato subito storto. La giovanissima azzurra ha faticato a prendere il ritmo, sbagliando subito i primi due ostacoli e finendo per fare una corsa in rimonta. Al suo fianco cade l’altra favorita, Nina Hejcikova. Per Alessia arriva comunque una medaglia d’argento e la possibilità di provare a rifarsi subito ai Mondiali Under 20 di Eugene.
“Non so cosa sia successo – spiega Alessia dopo la gara – forse c’era un po’ di ansia, magari anche il caldo non mi ha permesso di esprimere quello che so fare. Sono un po’ delusa perché arrivavo qui con il miglior tempo e speravo di poter vincere, durante la gara a un certo punto ho pensato di non riuscire nemmeno a salire sul podio. Alla fine mi porto a casa comunque un secondo posto. A Eugene andrò con la voglia di divertirmi e fare bene ma senza particolari obiettivi”.
Oro e bronzo nella marcia con D’Alessandro e Carissimi
La mattina dell’Italia si colora subito d’oro con le medaglia che arrivano dalla prova dei 5000 metri della marcia femminile (con bis di bronzo). La vittoria la conquista Rebecca D’Alessandro che ferma il cronometro su 22’58”95, al terzo posto la sua compagna di squadra Caterina Carissimi e in mezzo si piazza la spagnola Paula Elvira. Ma le medaglie della spedizione azzurra si arrichiscono ance con l’argento di Alessandra Bighi che a sorpresa migliora il suo personale nell’alto e sale a 1,85 che gli garantisce una seconda posizione che vale tanto.
