Era a rischio meteo, anche se le previsioni delle ultime ore avevano rassicurato tutti. E invece la pioggia è arrivata sul serio, come si temeva da giorni ritardando l’inizio della sfida inaugurale degli Europei di volley tra Italia e Svezia. Nuvoloni neri per tutto il pomeriggio, raffiche di vento, poi – poco dopo le 21 – ecco arrivare le goccioline di pioggia. Impossibile giocare in queste condizioni, col rischio di pericolosi scivoloni per i protagonisti in campo. Partenza ritardata rispetto alle 21.05 concordate, per lo sbigottimento dello stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, tifosissimo degli Azzurri e delle Azzurre del volley, ospite d’onore in tribuna.
- Napoli, sold out per Italia-Svezia: ma arriva la pioggia
- Si parte alle 21.30, al via l'avventura di De Giorgi e Giannelli
- Volley, ancora pioggia: nuova sospensione sul 22-18 nel 1° set
- Azzurri avanti due set a zero, ma la Svezia non molla
Napoli, sold out per Italia-Svezia: ma arriva la pioggia
La cornice è tra le più incantevoli possibili, quella di piazza del Plebiscito a Napoli. Un luogo simbolo della Capitale del Sud, una meraviglia architettonica senza pari. È qui che è stata allestita la discussa arena smontabile, a cura della Federvolley, per ospitare il match tra l’Italia di De Giorgi e la Svezia dell’olandese Vermeulen, che proprio a Napoli ha allenato a fine anni 90, conquistando una Coppa Cev col Centro Ester nel 1999. Polverizzati i quasi seimila biglietti per assistere al match. Anche se il maltempo, poi, ci ha messo lo zampino. Costringendo a un rinvio di circa mezz’ora dell’inizio del match.
Si parte alle 21.30, al via l’avventura di De Giorgi e Giannelli
Per una mezz’oretta i teloni, che già avevano coperto il campo nel corso del pomeriggio, hanno protetto il parquet. Nessuno dei seimila spettatori ha lasciato la sua postazione in tribuna, anche a costo di rimediare qualche gocciolina d’acqua. Poi il via libera: si gioca. Con le esultanze per i primi punti degli Azzurri. Una partenza condita da tanti punti interrogativi. Dovesse tornare la pioggia, infatti, il match potrebbe essere sospeso definitivamente. Scongiurato, almeno, il rischio di un trasferimento d’urgenza a Eboli o – peggio – di uno 0-3 a tavolino che penalizzerebbe Giannelli e soci: si proseguirebbe l’indomani, venerdì sera (inizio alle 20), riprendendo dal punto della sospensione.
Volley, ancora pioggia: nuova sospensione sul 22-18 nel 1° set
Dopo il via, quasi un set di spettacolo con gli Azzurri a tentare la fuga, trascinati da Bottolo e Galassi, e gli svedesi aggrappati al punteggio. Alle 21.53, però, ancora pioggia. Nuovamente i teloni a coprire il campo e le due squadre costrette a fermarsi, sul risultato di 22-18 a favore dell’Italia. Dopo circa un quarto d’ora, i giocatori hanno preso la via degli spogliatoi. Lo stesso Mattarella è stato accompagnato in un luogo al coperto. Alle 22.10 l’annuncio: “Match sospeso per venti minuti. Si riparte alle 22.30”. Pioggia permettendo. E dopo la ripresa, l’urlo liberatorio: 25-22, primo set a favore dell’Italia.
Azzurri avanti due set a zero, ma la Svezia non molla
Piuttosto equilibrato anche l’andamento del secondo parziale, pure giocato tra tuoni e fulmini, ma senza ulteriori rovesci. Bottolo, Romanò e un ispiratissimo Lavia i migliori tra le fila del sestetto di De Giorgi, che ha viaggiato con la Svezia alle calcagna fino al 17 pari, prima di prendere il largo nel finale e di chiudere sul 25-21. Infine l’ultimo parziale, impreziosito dall’ingresso in campo negli scambi conclusivi di Alessandro Michieletto, autore subito di un punto che ha galvanizzato i tifosi. Netto, in questo set, il dominio degli Azzurri, che hanno chiuso i conti sul 25-17 senza rischiare – letteralmente – scivoloni.
