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F1 Abu Dhabi, Hamilton boccia la Ferrari. Leclerc alle corde: "Al momento non abbiamo speranze"

L'ultimo venerdì di questa stagione per la Ferrari si chiude nella solita mediocrità di risultati e prestazioni. Hamilton da un lato ha avuto un buon feeling ma dall'altra indica i problemi della vettura. Leclerc amarissimo

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Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Archiviate anche le ultime prove libere di questa tormentata stagione per la Ferrari, in un contesto dove ormai da tempo la scuderia, comprendendo l’antifona, ha bloccato gli sviluppi sulla SF-25 per concentrarsi sul lavoro decisamente più cruciale sulla vettura 2026. E mentre prosegue il mexican standoff tra Lando Norris, Max Verstappen e Oscar Piastri (in rigoroso ordine decrescente di classifica) per la conquista del titolo, Maranello punta a chiudere almeno in maniera dignitosa questa annata deludente.

Libere deludenti per la Ferrari ad Abu Dhabi, ma Hamilton si è sentito a suo agio con la vettura

Nelle FP2 Charles Leclerc ha chiuso all’ottavo posto, mentre Lewis Hamilton al 14esimo: soliti risultati mediocri a cui purtroppo siamo abituati (anche se al venerdì non così sovente). Va detto che il monegasco nella prima sessione (dove al posto di Hamilton ha corso il fratello Arthur nell’ambito del programma rookie) si è classificato terzo, pur andando in testacoda e lamentando una certa lentezza della sua monoposto.

L’ex Mercedes invece ha fatto molta più fatica. Eppure nonostante il risultato a Sky Sport ha rivelato di essersi sentito a suo agio con la vettura, pur saltando le FP1 (“Arthur ha fatto un buon lavoro stamane”, lodando il ricambio generazionale in pista, di cui tra l’altro potrebbe in futuro farne inevitabilmente le spese). Sulla sua prova ha poi spiegato di aver sì chiuso “un po’ indietro” anche per via dello svantaggio di aver saltato le prime libere, ma cercando di fare del suo meglio per trovare subito il feeling giusto.

“Ma c’è ancora del lavoro da fare con l’auto”

“Il bilanciamento è stato difficile, quindi c’è ancora del lavoro da fare”, ha proseguito Hamilton, comunque fiducioso sulla vettura che a suo dire “ha del potenziale” (mantra ripetuto continuamente questa stagione), ma ci sono dei problemi da risolvere, come ad esempio “il bouncing e il sottosterzo”. “Ma se riusciremo a risolvere questi problemi prima delle FP3 penso che potremmo godere di una posizione migliore – ha concluso il pluricampione del mondo -. Giusto nel T3 ho perso 7 decimi“.

Leclerc: “Le stiamo provando tutte ma da tempo qualcosa non funziona”

Più sconforto, sempre più sconforto, per quanto riguarda invece le parole di Leclerc – che domenica correrà il suo 150° GP con la Ferrari – dopo questo venerdì. “L’unica cosa positiva è stata quella di condividere la giornata in pista con Arthur”, ha ammesso a Sky Sport. Rivelando di non avere “molte speranze al momento”, perché “stiamo provando di tutto ma da due o tre gare c’è qualcosa che non va, e non capisco cosa sia successo”, augurandosi di trovare la soluzione prima delle ultime qualifiche di quest’anno.

Lieto comunque che la stagione sia quasi finita, il monegasco però non intende arrendersi: “Io vorrei finire alla grande, ma se andiamo avanti così non penso sarà possibile. Comunque farò del mio meglio”.

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