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Bearman idee chiare: "Obiettivo Ferrari" e mette Hamilton nel mirino. Suzuka, accuse a Colapinto e FIA

Oliver Bearman vuota il sacco in una lunga intervista parlando della Ferrari, del futuro, di Lewis Hamilton ma anche del botto di Suzuka e lancia accuse precise a Colapinto e alla FIA per via dei nuovi regolamenti

Pubblicato:

Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Da Maranello è partito, alla Ferrari vuole tornare, magari già l’anno prossimo. Oliver Bearman si è confidato in cui ha parlato di Hamilton a cui potrebbe togliere il volante sulla rossa in un futuro molto prossimo e del botto a muro che ha cambiato il Gran Premio del Giappone consegnando la seconda vittoria di fila a Kimi Antonelli. Lì Ollie se l’è vista brutta a qualche settimana di distanza dall’incidente di Suzuka è tornato a parlare, in maniera schietta accusando sia Franco Colapinto che era davanti a lui ma anche i nuovi regolamenti “diretta conseguenza” di quello che gli è successo.

L’incidente di Bearman a Suzuka: la dinamica

Riavvolgiamo il nastro a quasi un mese fa. Durante il 22° giro del Gran Premio del Giappone Oliver Bearman ha perso il controllo della sua Haas alla curva 13 in un tratto con poco spazio di frenata. Il pilota inglese di proprietà della Ferrari si trovava alle spalle dell’Alpine di Colapinto che all’improvviso ha rallentato per recuperare energia, un piccolo scarto sulla sinistra dell’argentino con l’inglese che piombava a piena velocità ha fatto il resto.

Ollie non è riuscito a evitare di andare sull’erba, da lì ha perso completamente il controllo della vettura e si è schiantato violentemente contro le barriere. Uscito zoppicante dalla sua monoposto è stato portato al centro medico ma non ha riportato nessuna rottura

Ollie accusa Colapinto

Sono passate tre settimane da quell’incidente e Bearman ospite del podcast Up to Speed è tornato a parlare proprio di quello che è successo a Suzuka indicando colpe e colpevoli. Nessuno si è salvato. La prima raffica è per Franco Colapinto che lo precedeva e il cui momento, seppur minimo ha indotto Ollie a perdere la corda del curvone:

Quello che ha fatto è inaccettabile Noi piloti abbiamo parlato di quanto fosse importante rispettarci di più e di adottare manovre difensive più proattive a causa della differenza di velocità. E poi succede questo”

Parole forti quelle di Bearman che rincara subito la dose: “Si è mosso a malapena, ma a quella velocità tutto è enorme. Sono stato fortunato a non toccarci. Sarebbe stato molto peggio”. E dire che proprio Colapinto è stato pesantemente insultato sui social come responsabile dell’incidente del pilota Haas e per questo anche oggetto di minacce in rete.

Bearman ne ha anche contro i regolamenti

Proprio l’incidente di Bearman a Suzuka ha fatto suonare il campanello d’allarme nel circus, tra F1 e FIA sulla questione sicurezza. Il recupero di energia delle nuove monoposto crea in gara diverse di queste situazioni dove chi sta avanti rallenta per ricaricare, mentre chi sta dietro arriva a massima potenza nel tentativo di superare.

Questa differenza di velocità così netta può portare rischi, pericoli e incidenti proprio come nel caso tra la Haas e l’Alpine. Ed è qui che arriva la seconda accusa di Bearman: “È la prima volta nella storia che due vetture in lotta per la posizione presentano una differenza di velocità così grande: 50 km/h. È una conseguenza di questi regolamenti”

L’uomo orso ha la Ferrari nella testa

Poco più di due anni fa, a Jeddah, Bearman veniva catapultato sulla Ferrari orfana di Sainz messo ko dall’appendicite. Quello è stato il trampolino di lancio per un presente stabile in F1, per il momento alla Haas dove ha cominciato alla grande la stagione, Suzuka a parte, raccogliendo 17 punti nelle prime due gare, facendo meglio di piloti del calibro di Pierre Gasly, Max Verstappen e del compagno di scuderia Esteban Ocon.

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Facile capire dove Ollie vuole arrivare: La Ferrari è il mio obiettivo, soprattutto dopo la fiducia che mi hanno dimostrato. Prima di tutto, accogliermi nella loro accademia, investire così tanto su di me, dalla F3 fino alla Formula 1″

“Capisco che sia un percorso lungo – ha detto il pilota inglese – e che devo dimostrare di essere in grado di correre per la Ferrari. La pressione è ovviamente molto più alta in un team di punta come quello, quindi continuare a lavorare con la Haas è davvero stimolante e sto imparando moltissimo.”

Hamilton punto di riferimento del giovane Bearman

Se la Ferrari punterà nel prossimo anno su Hamilton non è dato sapere. Le voci di mercato sono tante in tal senso. Ma Bearman sembra avere le idee chiare su cosa rappresenti Lewis: Ma insomma, è il pilota di maggior successo nella storia della F1. È davvero fantastico condividere la griglia di partenza con lui, e vederlo esibirsi a un livello così alto alla sua età è una cosa davvero motivante. Ha già ottenuto tantissimo e credo che abbia ancora una grande voglia di vincere”.

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