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F1, Carlos Sainz in Ferrari: Mattia Binotto svela un retroscena

Dopo l'annuncio ufficiale dell'ingaggio di Sainz, in Ferrari arrivano anche gli auguri del presidente del Coni Malagò.

L’ingaggio di Carlos Sainz jr da parte della Ferrari per le stagioni 2021 e 2022 del Mondiale di Formula 1 è arrivato a quarantott’ore di distanza dall’addio di Sebastian Vettel. Una rapidità decisionale che fa pensare come la Ferrari si fosse già mossa da tempo in tale direzione, intuendo la rottura con il pilota tedesco.

In tal senso il team principal del Cavallino, Mattia Binotto, ha spiegato nel corso di un collegamento con Sky Sport 24 i passaggi che hanno portato alla scelta dello spagnolo da parte della Scuderia di Maranello, rivelando un retroscena: “Carlos è il primo pilota che scelgo, anche se in modo attivo ho contribuito alla scelta di Leclerc e poi ho rinnovato a quest’ultimo il contratto fino al 2024″.

Binotto non ha dubbi sulla convivenza in Ferrari tra Sainz e Charles Leclerc: “Sento Leclerc quotidianamente, so che si trova bene con Carlos. Si erano già sentiti prima dell’annuncio, sono contento. Carlos è un ragazzo molto simpatico e intelligente, un lavoratore, ha un grande spirito di squadra, sarà importante anche per la crescita di Charles. In questi cinque anni ha portato tanti punti ovunque abbia corso, dimostrando la sua qualità”.

“Carlos è un pilota giovane come Charles, da cinquant’anni non avevamo una coppia così giovane in Ferrari. Vogliamo aprire un nuovo ciclo, la strada sarà lunga e piena di ostacoli, ma vogliamo farlo con piloti e tecnici giovani” ha poi dichiarato il team principal.

A chi contesta un eccessivo anticipo nella comunicazione, con la stagione 2020 che ancora deve iniziare, Binotto ha replicato: “Il mondo è cambiato, dobbiamo prendere tutto questo come una nuova sfida, basti pensare al budget cap. Abbiamo parlato con Vettel e non ci siamo trovati d’accordo su alcune cose, così abbiamo deciso di separarci”.

“Abbiamo avuto tempo per riflettere e siamo felici di questa decisione – ha aggiunto -. Aver deciso oggi con trasparenza e chiarezza dimostra maturità, credo fosse giusto farlo sia per noi che per Vettel, anche per avere così il tempo di organizzarsi in vista del 2021“.

Nonostante la mancanza di sintonia, Binotto ha confermato tutta la sua stima nei confronti di Vettel: “Sebastian è un gran professionista e saprà scegliere cosa fare nel modo migliore. Ha corso sei anni in Ferrari, ha l’anima del ferrarista, i rapporti sono buoni, ovviamente quando si arriva a una separazione non tutto è facile, ma il rapporto è rimasto buono e abbiamo capito che era giusto arrivare a questa conclusione”.

“La stagione 2020? Vettel tiene alla Ferrari – ha detto Binotto – e sono sicuro che darà tutto, così come noi cercheremo di mettergli a disposizione una vettura più competitiva possibile. Per il futuro non so, Sebastian ha grande passione per la Formula 1, avrà ancora voglia di correre. Farà le sue riflessioni. Noi abbiamo deciso di puntare a un progetto di lunga data e vogliamo farlo con i giovani”.

Il team principal della Rossa non si è nascosto sulla domanda riguardante Antonio Giovinazzi, considerato tra i papabili per dopo-Vettel: “Antonio è un ragazzo che apprezzo e stimo molto, ha fatto la sua prima stagione in Formula 1, ma credo che un solo anno sia troppo poco per arrivare alla Ferrari. Deve fare esperienza, deve farsi le spalle larghe, avrà la possibilità di dimostrare ancora il suo valore. Gli ho detto di fare bene perchè è un nostro pilota e rientra nei nostri piani”.

La notizia dell’ingaggio di Sainz da parte della Ferrari ha avuto, come prevedibile, grande risalto non solo nel mondo della Formula 1. In questo senso anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha voluto rivolgere un augurio al Cavallino al termine della Guinta nazionale del comitato olimpico italiano: “In questo momento l’Italia ha bisogno di aggrapparsi ai simboli: il Tricolore, i Cinque cerchi olimpici, la Nazionale e appunto la Ferrari, che speriamo possa invertire un periodo senza successi”.

“L’addio di Vettel è stato abbastanza rapido, veloce, tumultuoso – ha aggiunto Malagò -. La storia d’amore con il tedesco era partita fortissimo. Poi per alcuni aspetti, qualche incidente e qualche campionato sfuggito alla Ferrari, è arrivata questa scelta, peraltro consensuale, con zero polemiche. La scelta di Sainz mi sembra in linea con la politica sportiva di Maranello”.

SPORTAL.IT | 14-05-2020 21:00

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