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F1, Ferrari: Charles Leclerc confessa le sue speranze

Il pilota monegasco parla del momento della scuderia di Maranello.

03-03-2020 10:11

F1, Ferrari: Charles Leclerc confessa le sue speranze Fonte: ANSA

Mancano meno di due settimane al via del Mondiale di Formula 1 in Australia, e il pilota della Ferrari Charles Leclerc in un’intervista alla Gazzetta dello Sport fa il punto sul suo momento e su quello della scuderia di Maranello, sembrata in ritardo rispetto alle avversarie nei test di Barcellona.

Leclerc affronta il suo secondo Mondiale in rosso forte del rinnovo di contratto fino al 2024: “L’orizzonte lungo mi dà tranquillità. E poi guidare per la Ferrari è un onore e sapere che lo farò fino al 2024 compreso mi fa molto piacere. Avverto la responsabilità, ma è la stessa che sentivo l’anno scorso al primo anno con Maranello. E’ sempre così quando si sale in questo abitacolo e si veste anche solo una maglietta rossa”.

Sui problemi della nuova FS1000: “Adesso è difficile sapere come descrivere lo stato di salute della Ferrari: tutti ai test fanno cose diverse, non si sa quanto si spinge il motore, quanta benzina è a bordo. Siamo contenti del nostro lavoro e di ciò che abbiamo imparato. Sulla differenza di prestazione rispetto ai rivali, però, dobbiamo aspettare Melbourne”. 

Non mi ero posto aspettative. L’anno scorso eravamo partiti a razzo, eravamo contentissimi, poi la prima gara ha dimostrato che non avevamo ben capito dove fossimo. Quest’anno l’approccio è diverso, ci concentriamo su di noi, anche se Mercedes e Red Bull sono molto forti. Il programma è stato importante per crescere, conoscere meglio l’auto ed essere pronti per Melbourne”.

Il gap dai rivali non lo spaventa: “L’obiettivo di quest’anno era mettere più carico e ci siamo riusciti: nelle curve strette abbiamo più aderenza a scapito di un po’ di scorrevolezza sul dritto. Se è l’equilibrio corretto lo scopriremo solo alla prima gara. Ho detto in questi giorni che se all’inizio ci fosse ritardo dai rivali si potrà recuperare: l’ho fatto perché abbiamo più flessibilità sulla macchina, si possono fare cose diverse per adattarla ai circuiti e al nostro stile di guida, è una qualità che ci aiuterà nello sviluppo in stagione. Ma in generale è anche perché abbiamo dimostrato l’anno scorso di saper crescere durante il campionato, si è visto in classifica e nei risultati”.

Il confronto con Vettel: “Sebastian mi ha aiutato tanto nel mio primo anno e da lui continuo ad imparare, succederà anche nel 2020. Ha molta esperienza. Poi se dovesse arrivare qualcun altro imparerò pure da lui, si acquisisce sempre qualcosa. Basta che sia qualcuno di veloce”.

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