Non solo la volata finale a tre fra Norris, Verstappen e Piastri. Il Gran Premio di Abu Dhabi metterà la parola fine al Mondiale 2025 di F1, l’ultimo con le monoposto di questa generazione prima della rivoluzione del prossimo anno. Quella in cui spera tanto la Ferrari dopo un’annata che definire fallimentare è eufemistico. Ci spera tanto anche Lewis Hamilton che chiuderà la sua prima esperienza in rosso con i conti… in rosso. E le voci che lo rigardano sono sempre più negative. A metterci il carico ci pensa il solito Ralf Schumacher con un’analisi spietata quanto lo scenario tracciato dal fratello di Michael che spinge per lo switch con la promozione di Oliver Bearman.
Ralf Schumacher boccia Hamilton
Mentre dall’Italia e dall’Inghilterra arrivano strani venti che parlano di un possibile ritiro o addio alla Ferrari di Hamilton dopo una stagione orribile in cui ha riscritto in negativo diversi record, suoi e del Cavallino Rampante, per l’ennesima volta dopo una gara disastrosa, in Qatar, Ralf Schumacher non risparmia critiche nei confronti del 7 volte campione del mondo.
Intervenuto al podcast Backstage Boxengasse, il fratello di Michael Schumacher è stato senza pietà: “Hamilton si è unito al team con grandi obiettivi: riportare la Ferrari in testa. Ma nemmeno Lewis è stato in grado di aiutare la squadra, il che è un grosso problema, e sembra che la situazione sia ancora questa. Lui sta in qualche modo rincorrendo la sensazione che aveva quando è diventato campione del mondo l’ultima volta. Questo è un chiaro segno che non è più in grado di cambiare il suo stile di guida. E questo, ovviamente, è di per sé un problema”.
Bearman dentro, Lewis fuori dalla Ferrari
L’ex pilota di Williams e Jordan non ha dubbi su cosa dovrebbe fare Maranello: “Se fossi il capo della Ferrari, saprei benissimo che l’anno prossimo ci saranno regole completamente nuove e lui dovrà cambiare di nuovo completamente il suo stile. Secondo me, Oliver Bearman dovrebbe guidare la rossa, se lo merita; sta facendo un ottimo lavoro alla Haas. Lui è il futuro. Mi dispiace dirlo per Lewis, ma se confronto i risultati, Sainz è andato alla Williams, ha avuto anche lui i suoi problemi iniziali ma è salito sul podio, cosa che Hamilton non ha fatto”.
