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Silverstone, Hamilton predica calma e porta in Ferrari anche il fratello. Vasseur chiede a Leclerc e Lewis una partenza Sprint

Il sette volte campione del mondo presenta la gara di casa con rinnovata fiducia e concede un regalo speciale al fratello Nicolas, affetto da paralisi cerebrale ma pilota a sua volta

4 min di lettura

Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Giornalista

Giornalista pubblicista, redattore, divulgatore. E' una delle anime video del sito: racconta in immagini un evento e lo fa come pochi altri

Dopo il passo indietro visto al Red Bull Ring, la Ferrari arriva a Silverstone con la necessità di reagire. Lewis Hamilton invita però a mantenere equilibrio e fiducia nel percorso intrapreso, mentre Frédéric Vasseur chiede alla squadra una ripartenza immediatamente competitiva in un weekend reso ancora più delicato dal “formato Sprint”.

A Silverstone per tornare a ruggire

La Ferrari arriva in Gran Bretagna con la necessità (e la volontà) di voltare pagina dopo il weekend a dir poco complicato al Red Bull Ring. Nonostante i primi aggiornamenti alla power unit concessi dall’ADUO, in Austria, la SF-26 è infatti tornata a fare i contri con tutti i suoi limiti. Limiti che, dopo le ultime positive prestazioni di Lewis Hamilton culminate con il successo in terra spagnola, sembravano poter essere ormai alle spalle.

Con il GP di Silverstone alle porte non c’è però troppo tempo per rimuginare sul passato. Ne è consapevole il sette volte campione del Mondo, che nel presentare il fine settimana inglese non ha mancato di applaudire il lavoro della squadra e la voglia di tornare a togliersi soddisfazioni per insidiare le Mercedes di Antonelli e Russell al vertice della generale.

Hamilton e la forza della Ferrari

Silverstone è unico ed è tra i circuiti più veloci e impegnatici in calendario. In alcuni tratti è una vera sfida, perché ci si arriva a velocità elevatissime e con la macchina a pieno carico aerodinamico”. L’inglese non ha ovviamente mancato occasione per chiamare a raccolta i tifosi: “Qui tutto è speciale e, più di ogni altra cosa, lo è l’atmosfera. I tifosi sono sempre straordinari e in pista ti arriva tutta la loro energia, che rende la gara davvero unica e ti carica. Questo sostegno significa molto per me e mi dà una motivazione in più per fare bene. Ho vinto diverse volte qui e i tifosi hanno sempre giocato un ruolo fondamentale in quei successi”.

Il realismo di Lewis

Tornando al momento – e alle possibilità – della Ferrari, Lewis sceglie la via del realismo: “Non abbiamo la bacchetta magica. Ogni risultato si raggiunge facendo tanti piccoli passi, con mesi di lavoro, impegno e fiducia da parte di tutti. Ed è questo quello che sto vedendo in Ferrari e che mi rende orgoglioso di fare parte di questo team e del percorso che stiamo facendo insieme. La capacità di lavorare come una squadra e la determinazione mi dà grande fiducia. Dobbiamo continuare su questa strada e provare a sfruttare le opportunità che ogni weekend di gara di darà”.

La richiesta di Vasseur a Leclerc e Hamilton

A tratteggiare al meglio il quadro che attende Lewis e Charles Leclerc nel fine settimana inglese sono poi le parole di Frédéric Vasseur. Nel comunicato ufficiale della Rossa, il Team Principal ammette: “Ci aspettano sfide molto diverse rispetto all’Austria. Abbiamo analizzato quello che è accaduto a Spielberg e individuato alcune aree in cui migliorare. Come sempre, saranno i dettagli a fare la differenza, senza contare che con la Sprint avremo solo una sessione di libere. Servirà partire subito al meglio”.

Il fratello di Hamilton esordisce in Ferrari

Nelle scorse ore, Lewis ha avuto anche modo di regalare al fratello minore Nicolas, a sua volta pilota nonostante una disabilità dovuta a una paralisi cerebrale, l’emozione di scendere insieme in pista a Fiorano a bordo di una Ferrari da F1 a tre posti. “Appena partiti, sono rimasto sbalordito dal suono e dalle velocità”, ha commentato Nicolas al termine dei giri in pista.

Hamilton Jr. proprio nel weekend in cui il fratello a Barcellona si godeva la prima vittoria a bordo della Rossa, centrava il primo trofeo nel British Touring Car Championship. “Ho lavorato una vita intera per permettere a quel bambino in sedia a rotelle a cui dicevano che non avrebbe mai camminato di salire su un podio”, aveva dichiarato Nicolas dopo la gara esternando tutta la propria soddisfazione.

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