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Ferrari, c’è aria di rivoluzione: Leclerc nel mirino di Aston Martin. Binotto lancia la prima polemica, Antonelli se la ride

I dubbi sul futuro di Hamilton in casa Cavallino Rampante non sono gli unici, le ambizioni dell’Aston Martin ora arrivano anche Leclerc. I motori Mercedes scatenano la prima querelle della nuova stagione

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Un futuro tutto da scrivere ma la sensazione in casa Ferrari è che di tempo a disposizione ce ne sia sempre di meno. Il primo anno in rosso di Lewis Hamilton è stato decisamente al di sotto delle aspettative con il pilota britannico chiamato subito al riscatto, ma anche il futuro di Charles Leclerc non è in cassaforte con il monegasco che continua a ricevere manifestazioni di interesse.

L’Aston Martin mette Leclerc nel mirino

Il 2026 è una stagione particolarmente attesa in casa Ferrari ma non solo. Ci sono grandi aspettative anche per l’Aston Martin che con il genio di Adrian Newey potrebbe inserirsi presto tra le scuderie in lotta per la vittoria. Ma per farlo c’è bisogno anche della guida giusta e stando a quanto sostengono alcuni esperti, la scelta potrebbe ricadere su Charles Leclerc. A riportare l’indiscrezione è Ralf Bach che nel corso di una diretta per F-1 Insider ha rivelato: “Da quello che ho sentito dire Newey pensa che lo stile di guida di Leclerc si addice meglio alle sue vetture. Negli ultimi anni ha costruito la Red Bull intorno a Verstappen ed era veloce quando l’olandese riusciva a gestirla”. Per Bach gli stili di Leclerc e Verstappen hanno molti punti di contatto e per Newey sarebbe fondamentale che l’Aston Martin puntasse su un pilota del genere.

I dubbi in casa Ferrari

Charles Leclerc però al momento sembra rimanere il punto di riferimento della Ferrari. Ma è evidente che gli anni passano e che il monegasco considerato da molti come un predestinato si ritrovi a fare i conti con risultati deludenti e con una macchina che non gli consente di lottare per il Mondiale. Il 2026 potrà essere un anno chiave anche da questo punto di vista, Maranello dovrà mettere a disposizione dei suoi piloti un auto in grado non solo di essere competitiva ma anche di spegnere le voci di mercato. Diversa la situazione che riguarda Lewis Hamilton, la Ferrari crede ancora tanto su di lui. Nei giorni scorsi è arrivato anche l’addio con l’ingegnere di pista, con cui i rapporti non sono sempre stati idilliaci, ma ora tocca anche al 7 volte campione del Mondo metterci del suo.

Binotto lancia la prima polemica

Alta velocità e tante polemiche: nel mondo della Formula 1 le due cose vanno a braccetto. Quando di mezzo ci sono tanti aspetti tecnici che possono fare una differenza clamorosa è evidente che la soglia di attenzione per il rispetto delle regole è sempre massima. E dall’ex Ferrari Mattia Binotto (ora a capo del progetto Audi) arriva la prima polemica della nuova stagione e che riguarda i motori della Mercedes e in particolare i rapporti di compressione che secondo le regole della FIA può essere al massimo di 16:1 (misurato a freddo). La casa tedesca invece sarebbe riuscita a portare il rapporto a 18:1 con il motore in funzione e con un potenziale vantaggio di 3-4 decimi a giro. “Se è verodice Binotto che lancia l’allarmesarebbe un vantaggio significativo in termini di prestazione. Farebbe la differenza ma non spetta a me dimostrarlo, è tutto nelle mani della FIA”. La Mercedes aspetta e aspetta anche Kimi Antonelli che potrebbe trovarsi tra le mani un vantaggio non da poco.

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