Un doppio zero che fa male. Tra Zandvoort e Monza ci sono poco più di mille chilometri e pochi giorni per rimettere insieme idee, macchine e morale. Quello sotto i tacchi di tutta la truppa in rosso dopo l’amara spedizione olandese. Ma serve rimboccarsi le maniche perchè all’orizzonte c’è la gara di casa, il Gp d’Italia. Forse meglio così sperando che il calore del tifo ferrarista possa risollevare il morale di tutti, specie quello di Hamilton.
Lewis Bocciato senza riserva da Ralf Schumacher dopo il botto di domenica scorsa. Intanto a Maranello qualcosa continua a muoversi a livello di cariche, secondo alcune indiscrezioni Marc Genè, uomo Ferrari ma anche volto tv come opinionista Sky, potrebbe assumere il comando della Academy al posto di Jock Clear destinato a lasciare il Cavallino Rampante.
- Ferrari "scarica", urge riscossa a Monza
- Nuovo look, Niki Lauda e cabala ricordando il '98
- Ralf Schumacher asfalta Hamilton
- Da Sky alla Ferrari Driver Academy: Marc Genè in rampa di lancio
Ferrari “scarica”, urge riscossa a Monza
Doveva essere il punto di ripartenza dopo la sosta per una seconda parte di stagione in crescendo, è stata una specie di Waterloo dentro una stagione fin qui fallimentare, con pochi podi e zero vittorie. E un doppio zero dall’Olanda. Insomma non il miglior biglietto da visita per presentarsi a Monza per la gara di casa. O forse il momento ideale per ricevere l’abbraccio e il calore del tifo ferrarista.
Monza è da sempre considerato il tempio della velocità. Dopo le modifiche apportate sia a Silverstone che a Hockenheim, peraltro al momento fuori dal calendario, è l’unica pista dove la farfalla del motore è aperta per quasi tutta la durata del giro. Forse solo Baku le è simile. Ma il fascino di Monza è tutta un’altra cosa.
La conformazione del tracciato brianzolo potrebbe aiutare la Ferrari a nascondere i difetti cronici della SF-25 che mal digerisce le tante curve e i circuiti tortuosi. Per gli espertoni il GP d’Italia insieme proprio a Baku potrebbero essere, sulla carta, le uniche e ultime due gare dove tentare la zampata che ancora non è arrivata. Per questo motivo il Cavallino Rampante potrebbe esasperare ancor di più la configurazione delle ali, scaricandole al massimo. Il tutto per tutto insimma.
Nuovo look, Niki Lauda e cabala ricordando il ’98
Come oramai consuetudine degli ultimi anni la Ferrari si rifà il look per la gara di casa. E le tonalità azzurre tornano di moda come peraltro nelle ultime due corse a Miami in onore del main sponsor HP. In occasione di Monza oltre al rosso sarà il blu il colore principale per celebrare il 50° anniversario del primo titolo Mondiale conquistato da Niki Lauda con il Cavallino Rampante nel 1975 al volante della 312T.
Il primo a scendere in pista con quelle tonalità fu Ascari, che pensava portassero fortuna. Dopo ci sono stati Surtees, Lauda e Regazzoni, prima di arrivare a Leclerc e Sainz lo scorso anno in occasione del GP di Miami mentre quest’anno è stata la SF-25 ad avere un fregio azzurro sulla livrea.
Corsi e ricorsi storici. Specie nei momenti difficili ci si attacca a tutto, anche alla cabala. Nel 1998 la Ferrari vinse proprio a Monza facendo doppietta con Michael Schumacher ed Eddie Irvine. Uno due che arrivò dopo il doppio ritiro delle rosse a Spa, in Belgio. Quello di Schumacher, proprio come Leclerc in Olanda, causato da un incidente quanto mai chiacchierato e seguito da polemiche, con la McLaren di David Coulthard, spinto da un motore Mercedes. Non resta al popolo ferrarista di sperare…
Ralf Schumacher asfalta Hamilton
Terzo in quella gara vinta in trionfo dalle Ferrari fu Ralf Schumacher all’epoca con la Jordan. Il tedesco, fratello di Michael, nella sua veste da opinionista non ha avuto parole tenere, e non è la prima volta, nei confronti di Lewis Hamilton dopo l’errore dell’inglese finito a muro in curva 3 a Zandvoort, ennesima gara deludente per il 7 volte campione del mondo che ha superato Ivan Capelli nella poco positiva classifica dei piloti Ferrari senza podio per numero di gare, 15-14 con Pironi ancora in testa a 19.
“Tragico vedere Hamilton così. Anche se è ancora veloce, ha troppa confusione, secondo me Lewis si sta mettendo sotto un’enorme pressione. Mi sta un po’ spiazzando. Se non succede qualcosa in tempi stretti, non so cosa sia meglio per lui. Non so se la cosa migliore sia proseguire o scegliere altro”.
Da Sky alla Ferrari Driver Academy: Marc Genè in rampa di lancio
Tra le novità che la Ferrari potrebbe annunciare a breve anche un cambio all’interno dei quadri gerarchici. Secondo quanto riportato da RMC Motori, infatti, l’ex pilota spagnolo Marc Genè potrebbe essere il nuovo responsabile della Ferrari Driver Academy. Prenderebbe il posto di Jock Clear, 61 anni, che dopo essere spostato dal ruolo di ingegnere alla FDA si avvia all’uscita dai quadri ferraristi in direzione Inghilterra, chissà un ritorno alla Mercedes o a dare esperienza alla Cadillac.
Sarebbe una grande promozione sul campo per Marc Genè, ex pilota Minardi e Williams, vincitore di una 24 Ore di Le Mans, e da tantissimi anni in Ferrari, prima come collaudatore poi come gentleman driver oltre che commentatore per Sky Sport F1.
