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Team radio, Hamilton striglia subito Carlo Santi e ai box c'è Michel-Grosjean. Sfogo Leclerc: "Porca miseria"

Lewis Hamilton mette subito in riga il suo nuovo ingegnere di pista ad interim Carlo Santi chiedendo più feedback ed ai box Ferrari compare il probabile successore Michel-Grosien. Anche Leclerc perde la pazienza nei team radio

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Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Come inizio non c’è male. Buona la “prima” per la Ferrari in quel di Melbourne. La SF-26 è sembrata solida e veloce nel venerdì della libere del Gran Premio d’Australia. Oltre all’attesa per i primi responsi in pista dalla nuova monoposto di Maranello c’era grande curiosità per vedere l’intesa tra Hamilton e il suo ingegnere di pista ad interim, Carlo Santi che ha preso il posto di Riccardo Adami.

Bene ma non benissimo con l’inglese che ha subito messo in riga l’italiano via radio. Proprio mentre ai box già in tuta rossa è comparso Cedric Michel-Grosjean che potrebbe prendere il suo posto al muretto di Lewis. Qualche problema anche da Charles Leclerc che si è lamentato apertamente via radio con Bryan Bozzi.

La prima impressione, una buona Ferrari

Lewis Hamilton quarto, Charles Leclerc quinto. Se sia più o meno veloce di McLaren, Red Bull e soprattutto Mercedes questa nuova Ferrari SF-26 lo sapremo solo dopo le qualifiche quando tutti spingeranno davvero e senza dubbi sulle quantità di carburante e la gestione dell’energia della power unit. Per il momento la base sembra buona anche se la doppietta nelle fp1 nel cuore della notte italiana aveva un po’ gasato tutti.

Hamilton a Santi: “Ho bisogno di più feedback”

Come detto c’era grande attesa, tra le tante cose di questa “prima” assoluta per la nuova era della Formula 1 per vedere l’intesa tra Hamilton e il suo ingegnere di pista ad interim, Carlo Santi che ha preso il posto di Riccardo Adami dopo i burrascosi rapporti con l’inglese nella sua stagione di esordio in rosso. Già nella prima sessione di prove libere tra i due ci sono state quelle che possiamo chiamare, prove tecniche di comunicazione.

Hamilton si sa dai tempi della Mercedes, con il fido e amico Peter Bonnington è un gran “chiacchierone” ha bisogno di parlare, più che altro di essere rassicurato e di avere molte indicazioni. Ecco perchè sin dallee fp1 ha richiamato spesso Carlo Santi a fare più info, “more feedback” come espressamente richiesto in questo botta e risposta via radio:

  • Hamilton: “Ho bisogno di più feedback su dove si trovano quei quattro decimi”.
  • Santi: “Due decimi nel primo settore, potenza limitata.”
  • Hamilton: “Capisco che sono due decimi, ma dov’è quel limite di potenza?”
  • Santi: “Il limite di potenza è tra 2 e 3. Stesso secondo settore. Stesso terzo settore.”
  • Hamilton: “2 e 3 non aiutano. È la velocità all’apice? È l’uscita?”
  • Santi: “È il limite di potenza.”
  • Hamilton: “Questo non mi aiuta, amico. È l’uscita o è l’apice? Non mi interessa il limite di potenza.”
  • Santi: “È l’apice.”
  • Hamilton: “Okay. L’apice è troppo alto o troppo basso? Dammi un feedback…”

Michel-Grosjean ai box Ferrari

Intanto a Melbourne ai box della Ferrari è presente già Cedric Michel-Grosjen. L’ex McLaren ha esaurito il periodo di gardening imposto dai regolamenti e stabilito di comune accordo col team di Woking. Lui, è proprio il caso di dirlo, è in pole per essere il nuovo ingegnere di pista di Lewis Hamilton.

Da capire se e quando arriverà la decisione della Ferrari dello switch al muretto dell’inglese considerando la vicinanza della prossima gara visto che si va subito in Cina la settimana prossima e poi in Giappone. Il cambio potrebbe arrivare dopo il primo trittico di gare anche e soprattutto considerando che i Gp di Bahrain e Arabia potrebbero saltare a causa del conflitto in Medio Oriente.

Leclerc perde la pazienza con gli specchietti

Più consolidato oramai il rapporto in Ferrari tra Leclerc e il suo ingegnere di pista Bryan Bozzi. Eppure c’è stato un momento in cui Charles fresco di matrimonio ha perso la pazienza. Colpa degli specchietti virtuali che non hanno funzionato sulla sua Ferrari e il monegasco lo ha fatto capire chiaramente:

  • Leclerc durante le fp1: “Perché il mio specchio virtuale non funziona? Porca miseria!”
  • Bozzi: “Charles, lo risolveremo per la prossima sessione”.
  • Leclerc durante le fp2: “Se possiamo, per favore, provare a parlare con la FIA per risolvere questo fo**uto specchio virtuale”

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