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Gp Austria, caso Russell: il malinteso di Antonelli nel team radio con Bono e la carezza di Wolff: Kimi può vincere

Nel giorno del Gran Premio di Austria emergono ancora particolari sulla pole di Russell, come la rabbia di Antonelli per aver capito male il messaggio in radio di Bonnington ma anche la bravura di Toto Wolff nel consolarlo

5 min di lettura

Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Un pastrocchio degno della F1 dei tempi moderni piena zeppa di regole e misurazioni ma che poi rischia di perdersi sul buon senso di una pole discutibile come quella di Russell in Austria anche se ineccepibile per le norme. A pagarne le conseguenze, oltre che Leclerc e la Ferrari, anche Antonelli che a differenza del compagno, il piede lo ha alzato davvero anche per una incomprensione col suo ingegnere Peter Bonnington sul valore di quella bandiera gialla per l’incidente di Verstappen. Kimi si è preso le colpe, Toto Wolff lo ha tranquillizzato e ora questa rabbia è tutta benzina per la gara che il leader del Mondiale può ancora tranquillamente vincere al pari delle rosse di Maranello.

Antonelli è una furia con Bonnington per la pole perduta

E’ successo quello che è successo alla fine delle qualifiche del Gran Premio di Austria. Hamilton fa la pole, Leclerc gliela toglie, poi Verstappen finisce a muro nella curva 15, vengono esposte le bandiere gialle, Antonelli alza il piede e perde il giro che poteva essere della pole. Russell più scaltro fa la stessa cosa ma solo per un attimo, una sorta di lift and cost buona per rispettare la bandiera gialla ma anche per dargli un po’ di carica sul rettilineo finale dove fa la pole.

E se la Ferrari mastica amaro, come testimoniano le dichiarazioni polemiche di Vasseur, simile è l’umore di Antonelli che ha perso, forse, la pole per via di un misunderstanding col suo ingegnere di pista, Peter Bonnington che gli dice “giallo, giallo” e Kimi capisce doppia bandiera gialla quando invece era una sola. Da qui il team radio furente e disperato del campioncino di Bologna

  • Bono: «Giallo. Giallo.»
  • Kimi: «Ca**o, quella era il giro, amico. Oh mio dio. Che caxxo.» [nel senso che stava facendo un gran giro]
  • [Russell alle sue spalle fa la pole]
  • Kimi: «Come ha migliorato George?»
  • Bono: «A quanto pare ha staccato durante il giallo»
  • Kimi: «Sì ma era un doppio giallo»
  • Bono: «Devo ricontrollare»
  • Kimi: «Ma Bono, non capisco, mi hai detto giallo giallo.»
  • Bono: «Affermativo. Sì.»
  • Kimi: «Avevo doppio giallo sul mio cruscotto.»
  • Bono: «Qui mostra solo un singolo giallo. Era un singolo giallo.»

Toto Wolff consola Kimi: “Hai 19 anni, non farai più questo errore”

In un video rilasciato dagli account ufficiali della scuderia Mercedes si vede tutta l’aria paterna con cui Toto Wolff consola Antonelli nel box dopo le qualifiche. Kimi, forse proprio con Bonnington, sta rileggendo con la mente quanto successo poco prima in pista e spiega il malinteso di cui sopra sull’aver abortito il giro pensando ci fosse una doppia bandiera gialla a differenza di Russell che ha fatto la pole.

  • Kimi: “No, no, pensavo fosse una doppia. Pensavo fosse una doppia bandiera gialla. Era anche una curva veloce.”
  • Toto si avvicina e dà a Kimi una pacca sulla spalla: “Questo è un errore che farai una volta e mai più! “quando un errore brucia, ti resta impresso”
  • Toto rivolto a Bono (o un altro ingegnere di spalle): “Come fa a saperlo, ha 19 anni”
  • Kimi: “Colpa mia”

Leclerc, Hamilton e Antonelli: tutti possono vincere

Sarà un Gp di Austria tutto da vivere quello che partirà alle ore 15 sulla pista del Red Bull Ring. Russell parte in pole, ok, ma Antonelli che scatterà quarto, in seconda fila, ha la giusta rabbia ereditata da questa storia, per poter vincere ma soprattutto ha il passo e la gestione gomme, in cui è migliorato tantissimo come dimostrato nelle ultime gare, anche a Barcellona, prima di ritirarsi dopo aver passato proprio il compagno.

Ci sono anche le Ferrari che, come a Barcellona, sembrano migliorare col passare delle prove e del week end. Il 2° posto di Leclerc e il 3° di Hamilton mettendosi dietro le McLaren dimostrano la bontà ancora una volta della SF-26 e dei continui aggiornamenti portati da Maranello, Sognare un’altra vittoria, con Charles e con Lewis non costa nulla anche se le frecce d’argento sembrano avere qualcosa in più.

Gp Austria 2026, griglia di partenza

1ª fila 1. George Russell 1:06.113
Mercedes
2. Charles Leclerc 1:06.349
Ferrari
2ª fila 3. Lewis Hamilton 1:06.408
Ferrari
4. Kimi Antonelli 1:06.414
Mercedes
3ª fila 5. Max Verstappen 1:06.475
Red Bull
6. Lando Norris 1:06.502
McLaren
4ª fila 7. Oscar Piastri 1:06.511
McLaren
8. Isack Hadjar 1:06.632
Red Bull
5ª fila 9. Liam Lawson 1:06.955
Racing Bulls
10. Arvid Lindblad 1:07.007
Racing Bulls
6ª fila 11. Pierre Gasly 1:07.223
Alpine
12. Gabriel Bortoleto 1:07.293
Audi
7ª fila 13. Oliver Bearman 1:07.523
Haas
14. Nico Hülkenberg 1:07.611
Audi
8ª fila 15. Esteban Ocon 1:07.817
Haas
16. Franco Colapinto 1:08.171
Alpine
9ª fila 17. Carlos Sainz 1:08.252
Williams
18. Alexander Albon 1:08.509
Williams
10ª fila 19. Sergio Perez 1:08.945
Cadillac
20. Valtteri Bottas 1:09.030
Cadillac
11ª fila 21. Fernando Alonso 1:09.942
Aston Martin
22. Lance Stroll 1:10.363
Aston Martin

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