Cambiato il giorno, cambiata la modalità, è cambiato tutto o quasi ma non il risultato finale. La Ferrari si scopre spuntata a Montreal quando all’appello manca solo il Gran Premio del Canada che forse sarà bagnato. Un po’ ‘bagnato” a mo’ di coniglio appare Charles Leclerc incapace finora di accendere se stesso e la sua SF-26, 8° in griglia dopo le qualifiche “peggiori della mia carriera” dirà in mix zone. Lewis Hamilton invece illude e si illude salvo poi sbagliare sul più bello, come nella Sprint e finire 5° lamentando la mancanza di velocità cronica della power unit e confidando in Giove Pluvio.
- Il Team Radio disperato e preveggente di Leclerc
- Le difficoltà di Leclerc: "Peggior qualifica della carriera"
- Hamilton tra mancanza di potenza e il solito errore
- Ottimismo e speranza pioggia
Il Team Radio disperato e preveggente di Leclerc
In un week end finora difficile Leclerc una cosa l’ha azzeccata. La previsione sulla sua posizione in griglia. Charles in versione Nostradamus ha emesso la sentenza alla fine del Q2 quando si è aperto in radio lamentosi con il suo ingegnere di pista Bryan Bozzi di ogni scibile umano applicato alla sua SF-26 e facendo una previsione sul suo risultato in Q3:
«Ah, sono completamente fuori dal ritmo, completamente fuori dal ritmo. In Q3 o vado contro il muro o faccio 8°. Dobbiamo solo assicurarci di avere aria pulita (giro senza traffico, ndr). Non mi importa di nient’altro, solo aria pulita.»
Per sua fortuna non l’ha messa nel muro Leclerc che però ha chiuso davvero 8°. Non era una previsione difficile, alle sue spalle Lindblad e Colapinto con due monoposto inferiori alla Ferrari ma il monegasco non è riuscito a mettersi dietro nessun dei big, nemmeno le due Red Bull di Verstappen e Hadjar come invece era riuscito a fare nelle qualifiche Sprint. Da qui la chiosa di Charles in radio sulla bandiera a scacchi: “Un disastro!”
Le difficoltà di Leclerc: “Peggior qualifica della carriera”
Il Canada è un po’ come la criptonite per Charles che a Montreal non ha mai performato alla grande a parte il podio nel 2019 alle spalle di Hamilton e Vettel nell’anno dei 5″ di penalità al tedesco con polemica annessa dopo la gara.
Dopo le qualifiche che hanno confermato la pole di Russell davanti ad Antonelli, Leclerc non cerca scuse: «I freni, andavano un pochino meglio, ma la fiducia, non l’ho ritrovata. È stata una bella gatta da pelare durante tutta la qualifica, quindi daremo un’occhiata. Purtroppo, è un po’ la storia di questo circuito per me: in qualifica, non funziona mai davvero bene. In gara, però, con il mio stile di guida, funziona bene, ma partendo dall’8ª posizione, rende la domenica più difficile. Domani ci sarà la pioggia, quindi rimetterà un po’ tutto a posto, ma insomma, non è una scusa per non guardare cos’è successo oggi e ieri. Ieri, avevamo un vero problema con i freni, oggi, non c’era più»
Hamilton tra mancanza di potenza e il solito errore
Manca sempre qualcosa a Lewis Hamilton. Una sorta di ‘vorrei e potrei ma non riesco’. Ancora una volta l’inglese è sembrato veloce, velocissimo, come nelle qualifiche Sprint, sia in Q1 che in Q2. Capace di giocarsela con le Mercedes per la prima fila, addirittura, ma sicuramente capace di stare davanti alle McLaren.
Ed invece in Q3 nel momento di tirare fuori il giro perfetto, Hamilton perfetto più non lo è. Forse per cercare qualcosa di più, oltre il limite di una SF-26 che il 7 volte campione del mondo lamenta essere troppo poco potente nel confronto coi motorizzati Mercedes.
“I had a snap” ha detto Lewis nel team radio dopo la scodata nell’ultimo giro che lo ha portato sull’erba a baciare il muretto. Giro abortito e un po’ di frustrazione tanto da restare in silenzio fino all’uscita della monoposto senza rispondere al suo ingegnere ad interim, Carlo Santi.
Ottimismo e speranza pioggia
Hamilton continua a credere che da questo week end possa venire ancora qualcosa di buono per lui e per la Ferrari pur ammettendo la differenza di motore con gli altri: “È stata una sessione davvero buona in generale, tranne per l’ultimo giro. Sono stato così felice del lavoro che i miei ingegneri e i meccanici hanno fatto”.
Non resta che sperare nella pioggia, prevista, che potrebbe appiattire le velocità e le prestazioni. “Ma è bello – continua Lewis graziato dopo un’indagine per impeding su Gasly – pensare che probabilmente avremmo potuto lottare per il terzo posto, credo che fosse lo stesso ieri, ma siamo alla mercé della mancanza di potenza che abbiamo. So che tutti hanno lavorato duramente sul motore, l’affidabilità è ovviamente davvero buona ma quando ti manca quella velocità in rettilineo contro la Mercedes è molto molto dura.”
