Dove eravamo rimasti. Cinque settimane sono tante. Di acqua ne è passata sotto i ponti. Anche di polemiche, di cambi di regolamento, di aggiornamenti e quant’altro. La Formula 1 riparte da Miami. Quasi al buio considerando quegli che sono stati gli aggiornamenti che saranno introdotti dalla FIA. Se basteranno a cambiare pelle a questo Mondiale finora monomarca Mercedes lo scopriremo già dalla Florida dove la Ferrari si presenta con tante novità ma non sarà l’unica e Kimi Antonelli si presenta da leader del campionato e con un sogno da cui non si vuole svegliare.
- Si riparte, che F1 sarà a Miami?
- Ferrari, ora o mai più: le novità per la svolta
- Mercedes tranquilla, resta la più forte
- La McLaren: dal Giappone con furore
- Antonelli, un sogno che può diventare realtà
- Che Red Bull sarà, che Verstappen sarà
- Gli altri, Aston Martin ci sei?
Si riparte, che F1 sarà a Miami?
Sono passate cinque settimane, sono sembrati cinque mesi. Più, molto di più della solita sosta estiva. La pausa dovuta alla guerra in Medio Oriente (Bahrain e Jeddah saltate) ha dato l’opportunità ai team di lavorare in fabbrica sulle vetture. Quasi tutte le squadre porteranno a Miami vetture significativamente modificate, mentre altre si saranno liberate di parte della zavorra che le appesantiva.
A ciò vanno aggiunti i cambiamenti regolamentari della FIA che potrebbero contribuire a un cambiamento ben più radicale negli equilibri di potere. L’obiettivo della riforma in corsa, caldeggiata dai piloti stessi ma anche da una buona fetta di appassionati, mira a mitigare le caratteristiche negative delle nuove vetture. limitare la potenza elettrica in qualifica per avvicinare le vetture ai loro limiti prestazionali; i periodi di superclipping vengono accorciati e l’effetto boost (il famoso funghetto di Mario Kart tanto per citare Leclerc) ridotto per diminuire il distacco di velocità nelle lotte per la posizione.
Ferrari, ora o mai più: le novità per la svolta
Sempre a podio ma lontano dalle Mercedes, battuta anche da una McLaren in Giappone. Bene ma non benissimo. La Ferrari del vorrei ma non posso ha cominciato con buona lena il 2026 sicuramente molto meglio dello scorso anno con una macchina già sbagliata in partenza.
Durante la sosta Maranello ha sviluppato una SF-26 quasi completamente nuova, una sorta di versione B o 2.0. E’ stata perfezionata l’ ala Macarena e la gestione elettronica del motore. Ci si aspetta un significativo passo avanti. Leclerc ed Hamilton ci sperano e ci credono un po’ come tutto il popolo ferrarista. In prospettiva c’è anche il tanto auspicato ADUO che dovrebbe, potrebbe, arrivare in estate, da Monaco o dall’Austria.
Mercedes tranquilla, resta la più forte
Quattro pole e quattro vittorie, Sprint compresa. Dominatrice in assoluto della stagione, la Mercedes è pronta a far capire che la montagna ha partorito il classico topolino. Vero è che la sua capacità di recupero e l’erogazione di potenza elettrica, soprattutto sui rettilinei, potrebbero essere limitate dal nuovo regolamento che la porta a 250 kW per gran parte di ogni giro, rispetto ai 350 kW precedenti. Lo stesso vale per il recupero di energia, che scende da 8 megajoule per giro a soli 7 MJ. C’è meno carica e meno potenza disponibile in quello che un tempo era il suo punto di forza.
Ma c’è un fattore che potrebbe avvantaggiare le frecce d’argento: la maggiore potenza del “superclipping” (il momento in cui la batteria si scarica a metà gara e l’MGU-K torna per una ricarica rapida). Ora sarà di 350 kW invece di 250 kW, il che potrebbe dare loro un vantaggio alla power unit di Brackley.
La McLaren: dal Giappone con furore
Il team di Woking ha già fatto un significativo passo avanti in Giappone, dove Piastri è arrivato 2° dopo non aver fatto nemmeno un metro nelle due gare precedenti. E forse avrebbe potuto vincere se non fosse intervenuta la safety car dopo l’incidente di Bearman. Considerando la fornitura delle power unit, una volta risolti i problemi che l’hanno limitato la MCL40 può eguagliare le prestazioni della Mercedes W17 e ripete quanto fatto negli ultimi anni quando riuscì a cambiare la monoposto dando inizio ad un triennio vincente concluso con la doppietta piloti-costruttori dello scorso anno.
Antonelli, un sogno che può diventare realtà
“Non svegliatemi”. In testa al mondiale, in striscia aperta dalla Cina e con l’entusiasmo a palla. Kimi Antonelli ha vinto due delle prime tre gare di Formula 1 della nuova stagione ed è saldamente al comando del Campionato del Mondo, come il pilota più giovane di sempre. Ha dovuto crescere in fretta Antonelli in una prima stagione non facile con una Mercedes spesso poco competitiva e un bel po’ di errori che ne hanno condizionato l’annata.
Ma adesso sembra, nonostante la giovanissima età, più dentro il team e padrone di tutto. L’occasione è ghiotta. Per ora ha un solo avverdario, George Russell e ha dimostrato di poterlo battere quando e come vuole, anche con un pizzico di fortuna come in Giappone. Deve migliorare lo start ma ci sono tante gare davanti e l’entusiasmo è dalla sua.
Che Red Bull sarà, che Verstappen sarà
La grande delusione dell’inizio di Mondiale, Aston Martin a parte, è proprio la Red Bull. Nemmeno un podio e il proprio trascinatore Max Verstappen più impegnato a protestare contro i regolamenti che concentrato sulle pecche della sua monoposto.
Durante la sosta, come la Ferrari, anche RB ha effettuato test nel filiming day e l’auto appare molto diversa nella zona delle fiancate e del cofano motore, oltre a presentare la loro versione dell’alettone posteriore che ruota di 180°. Inoltre, si dice che faranno debuttare il loro scarico soffiato, con un terminale di scarico posteriore in stile Ferrari. Questo potrebbe essere il punto di svolta per un’auto che, a quanto pare, perderà tutto in aerodinamica e peso. Basterà a far tornare l’entusiasmo a Max?
Gli altri, Aston Martin ci sei?
A parte la sorprendente Alpine che ha beneficiato della power unit Mercedes e la Haas spinta dalla Ferrari, sono tutte in lotta per le briciole. La Williams partita in netto ritardo dopo aver saltato i primi test si presenta a Miami con nuovo aggiornamento, che include un nuovo fondo e una nuova carrozzeria, oltre ad alcuni componenti più leggeri.
In casa Aston Martin, Honda dovrebbe arrivare con componenti migliorati in termini di affidabilità, per attenuare le vibrazioni e prevenire la rottura di altre parti (batterie) che si verificava all’inizio dell’anno. Oltre a questo potenziale incremento di potenza, che non sarà completo, sono presenti nuovi componenti aerodinamici per migliorare le prestazioni di frenata complessive della vettura e consentirle di iniziare a risalire la classifica. Per la gioia di Alonso e Stroll, forse.
