Tanto tuonò che piovve. La Formula 1 prova a cambiare se stessa. FIA e team hanno messo mani al regolamento delle nuove power unit per rispondere alle lamentele dei piloti. risolvere i problemi di sicurezza e andare incontro alle criticità sollevate anche dall’opinione pubblica nel seguire le gare movimentate da sorpassi inflazionati da deployment, clipping e altre robacce legate al risparmio energetico ed evitare incidenti come quello di Bearman a Suzuka. Se basteranno lo scopriremo subito, al Gran Premio di Miami che segnerà la ripresa del Mondiale.
- Fumata bianca in F1: cambiano i regolamenti da Miami
- Come cambiano le qualifiche
- Cambia la potenza elettrica massima inferiore
- Modifiche al sistema di partenza
- Tempi e modi di entrata in vigore delle nuove regole
Fumata bianca in F1: cambiano i regolamenti da Miami
Dopo una serie di incontri tecnici, che hanno coinvolto anche i piloti dopo le numerose lamentele nelle prime gare del Mondiale, nella giornata di lunedì è stato annunciato un accordo raggiunto tra i team, la F1, la FIA e i rappresentanti dei piloti. L’obiettivo è mitigare le caratteristiche negative delle nuove vetture. Si tratta di piccole modifiche, non di una rivoluzione tecnica impossibile per costi e tempi, ma che mirano a limitare la potenza elettrica in qualifica per avvicinare le vetture ai loro limiti prestazionali; i periodi di superclipping vengono accorciati e l’effetto boost (il famoso funghetto di Mario Kart tanto per citare Leclerc) ridotto per diminuire il distacco di velocità nelle lotte per la posizione.
I piloti, guidati da Carlos Sainz, direttore della GPDA, avevano messo in guardia dal pericolo di un incidente simile a quello di Ollie Bearman su circuiti privi di vie di fuga e con muri a pochi centimetri di distanza, una situazione che potrebbe rivelarsi disastrosa in caso di collisione a piena accelerazione. Non hanno diritto di voto sulle modifiche, ma la loro unità e determinazione hanno dato i loro frutti
Come cambiano le qualifiche
La sezione che subisce le maggiori modifiche è quella delle qualifiche che era già stata ritoccata prima del Giappone. La ricarica massima consentita è ridotta da 8 a 7 megajoule per cercare di limitare il recupero eccessivo di energia e incoraggiare i piloti a spingere al limite. Questa misura mira a ridurre il “tempo massimo di superclipping per giro a un intervallo compreso tra due e quattro secondi. Per quanto riguarda le condizioni di ricarica: il tempo di superclipping di picco aumenta da 250 kilowatt a 350 kilowatt. Ciò riduce il tempo impiegato per la ricarica, nonché il carico di lavoro del pilota nella gestione dell’energia. Si applicherà sia ai singoli giri che alle gare.
Paroloni che in parole povere significano dare la possibilità ai piloti di tornare a fare la differenza in qualifica con frenate al limite e traiettorie impossibili, anziché basarsi sulla potenza elettrica del giro più efficiente. La quantità di energia immagazzinabile viene ridotta, mentre la velocità con cui può essere generata aumenta, accorciando i periodi. Ci saranno inoltre “tra le otto e le dodici gare in cui verranno applicati limiti di energia inferiori, a seconda delle caratteristiche del circuito”, precisa la FIA. Si riferiscono a circuiti che, per loro natura, con più rettilinei, potrebbero richiedere parametri diversi come Monza, Baku o Las Vegas.
Cambia la potenza elettrica massima inferiore
Per le gare, la modifica principale riguarda il pulsante “boost“, ovvero la potenza massima disponibile in situazioni di attacco o difesa. Ora è limitata a 150 kilowatt (invece del precedente massimo di 350 kilowatt). Inoltre, l’utilizzo del motore elettrico (MGU-K) è segmentato in base alla zona del circuito: “L’MGU-K mantiene una potenza di 350 kilowatt (circa 480 CV) nelle zone di accelerazione chiave, come le uscite di curva, i punti di frenata o le zone di sorpasso; ma sarà limitato a 250 kilowatt in altre zone del giro”.
In questo caso, più che lo spettacolo o l’esperienza del pilota, l’obiettivo è rafforzare la sicurezza fattore che è emerso dopo l’incidente di di Bearman a Suzuka, mentre cercava di evitare Colapinto in risparmio energetico: “Queste misure sono state progettate per ridurre le velocità eccessive di sorpasso, mantenendo al contempo le opportunità di sorpasso”.
Modifiche al sistema di partenza
Altro intervento di rilievo riguarda le partenze. Dove verrà implementato un sistema di rilevamento per identificare e avvisare i team qualora una qualsiasi vettura mostri un’accelerazione “anomala”. “In questi casi, l’MGU-K verrà utilizzato per fornire una spinta che garantisca un livello minimo di accelerazione e riduca i rischi in partenza senza creare un vantaggio sportivo”, spiega la FIA. Un indicatore visivo segnalerà le vetture interessate.
Tempi e modi di entrata in vigore delle nuove regole
Queste decisioni sono integrate da accorgimenti tecnici relativi alle condizioni di bagnato, come temperature più elevate per le coperte termiche degli pneumatici intermedi, potenza elettrica ridotta in condizioni di scarsa aderenza e fanali posteriori semplificati. Il pacchetto di misure sarà esaminato dal Consiglio Mondiale del Motorsport della FIA. Tutto sarà implementato a partire dal week end del Gran Premio di Miami dove riprenderà il Mondiale di F1 ad eccezione delle modifiche alle partenze, che saranno testate in Florida ma applicate in seguito. Chissà cosa ne pensa Toto Wolff alle prese con le paure per l’ADUO alla Ferrari.
