La luce in fondo al tunnel dopo una corsa sulle montagne russe. Si riassume così l’Hamilton pensiero in vista della sua prima in Ferrari a Monza. King Lewis ha voltato pagina, nonostante la penalità che gli è stata comminata dopo il Gp d’Olanda. Ma sarà un weekend speciale anche per Kimi Antonelli: la seconda in casa dopo Imola per il giovanissimo talento della Mercedes.
- Da Monza a Monza: il bilancio di Antonelli un anno dopo
- Secondo Gp in casa: cosa cambia rispetto a Imola
- Ferrari, Hamilton al 'debutto' a Monza nel segno di Schumacher
- Penalità, sensazioni sulla gara e nuova filosofia
Da Monza a Monza: il bilancio di Antonelli un anno dopo
Dodici mesi fa, proprio a Monza, l’annuncio che gli ha cambiato la vita e che lo ha proiettato tra i big della Formula 1. Un anno dopo Kimi Antonelli torna sul circuito di casa, ma con la macchia dell’incidente con Leclerc in Olanda che è costato il ritiro al monegasco della Ferrari e 10″ di penalità per lui.
“Sono successe parecchie cose da allora, alcune anche molto negative. Sarà un weekend molto speciale, perché è qui che è iniziato tutto. È stato un periodo molto intenso e credo che sia andata piuttosto bene”.
Secondo Gp in casa: cosa cambia rispetto a Imola
Il pilota della Mercedes vola basso sull’obiettivo finale: “È sempre difficile sbilanciarsi perché le macchine si stanno avvicinando”. Ma è ottimista: “Torniamo alla vecchia sospensione che ci ha dato più fiducia”. Rispetto a Imola, un approccio diverso: “Sono più preparato, so come muovermi e come comportarmi nel weekend di gara”.
Insomma, alla seconda in casa sarà tutt’altra storia: “A Imola non avevo gestito le energie nel modo migliore, anche a livello di concentrazione. Ora ho capito come reagire alle distrazioni esterne: bisogna arrivare alla gara col maggior carico di energie possibile, mentre alla prima in casa il sabato ero già molto stanco. Devo concentrarmi su me stesso”. Sulla possibilità di accorciare le gare come ipotizzato da Domenicali, ha le idee piuttosto chiare: “Non credo che funzionerebbe davvero: dovrebbero applicare tante regole in più. In una gara più lunga, c’è anche più tempo per costruire la tua gara. Invece, le corse con le sprint sono divertenti e non sarebbe male averne di più”.
Ferrari, Hamilton al ‘debutto’ a Monza nel segno di Schumacher
Solo Michael Schumacher ha vinto quanto Lewis a Monza, ma sarà la sua prima volta da pilota della Ferrari. Ed è una storia completamente diversa. “A Milano è stata un’esperienza unica: c’è tanto amore e ho cercato di immagazzinare tutta quell’energia positiva. Podio a Monza? Ci sono salito, so cosa significa, ho vissuto il podio di altri piloti della Ferrari, ma non riesco a immaginare cosa potrei provare. Ogni volta che vieni qui è un’esperienza incredibile con i tifosi sul rettilineo. Quando guidi, il pubblico è così vicino che lo senti quasi in macchina”.
Poi Hamilton confessa cosa ha influito sulla sua scelta di accettare la proposta della Rossa legandosi alla scuderia di Maranella fino al 2027: “No, non ha pesato Niki Lauda, che è sempre nella mia mente e so cosa mi direbbe in questo momento. La verità è che da ragazzino guardavo Michael ed ero un grande fan del team”.
Penalità, sensazioni sulla gara e nuova filosofia
Il sette volte iridato rivela come ha appreso della penalità che gli è stata inflitta per un’infrazione commessa in Olanda e che dovrà scontare a Monza. “Quando sono sono atterrato con l’aereo, ho appreso la notizia e sono rimasto scioccato. La reputo severa, anche per via dei punti sulla patente. Non è il massimo con cui iniziare il primo gp di Monza da ferrarista, ma mi dà ancora più voglia di lottare, sono molto motivato”.
Non si nasconde Hamilton. Come già fatto nell’arco di questo suo primo scorcio alla guida del Cavallino Rampante, riconosce che fin qui è stata “una corsa sulle montagne russe. Ma mi piace pensare che stiamo cominciando a vedere la luce alla fine del tunnel. Ho capito che è inutile stressarmi per il domani gettando ombre anche sul presente: voglio godermi ogni momento. Ai tifosi darò tutto in questo weekend”. Della gara dice: “La Ferrari qui si è sempre comportata bene, sono curioso di vedere come andrà”.
