Back to back per la Formula 1 che, con ancora negli occhi la marea rossa che ha osannato Antonelli per la maxi rimonta a Monza, va alla scoperta per la prima volta del nuovo circuito di Madrid, il Madring dove questo fine settimana si corre il Gran Premio di Spagna, 14° prova del Mondiale di F1 sempre più nelle mani di Kimi. La Ferrari cercherà un sussulto dopo la debacle in casa con la tensione alta tra Hamilton e Leclerc. Ecco allora gli orari e dove vedere in tv le prove, le qualifiche e il Gp di Spagna.
- La F1 riparte da Madrid con Antonelli padrone
- Ferrari a Madrid con le tensioni Hamilton-Leclerc
- Hamilton e Leclerc hanno già provato il Madring
- Occhio alla McLaren e il solito Max: Hadjar sempre out
- Alla scoperta del Madring: dal nulla alla F1
- Le caratteristiche del nuovo circuito del Madring
- Gran Premio di Spagna a Madrid, a che ora e dove vederlo in tv
La F1 riparte da Madrid con Antonelli padrone
C’è un nuovo sceriffo in città, ha solo 20 anni (da un paio di settimane) e domenica scorsa ha compiuto l’ennesima impresa di una stagione fin qui magica. Lui è Kimi Antonelli padrone assoluto del Mondiale di F1 2026. A Monza la sfolgorante vittoria partendo dalla 19sima posizione ha consacrato ancora una volta semmai ce ne fosse stato bisogno l’aura di grandezza del talento bolognese della Mercedes lanciato verso la conquista del suo primo titolo dall’alto di un vantaggio importante su Russell ed Hamilton. In caso di vittoria a Madrid Andrea potrebbe dare il colpo di grazia al campionato.
Ferrari a Madrid con le tensioni Hamilton-Leclerc
Le vittorie di Hamilton in Spagna e Leclerc a Silverstone, anche con un pizzico di fortuna legate ai problemi di Antonelli, avevano un po’ illuso che questo Mondiale addirittura si sarebbe potuto vincere. Ed invece nelle ultime gare prima e dopo la sosta è arrivato il brusco risveglio dal sogno. Niente podio tra Ungheria e Olanda, debacle totale a Monza davanti al pubblico di casa “costretto” a esultare per una Mercedes anche se magistralmente guidata da quel fenomeno tricolore di Kimi Antonelli.
Da una parte le responsabilità di gestione di Vasseur, dall’altra il rapporto che sembra essersi incrinato tra Hamilton e Leclerc dopo la manovra poco ortodossa del monegasco alla partenza salvo poi andare a sbattere in Parabolica alla fine del secondo giro. Su una pista totalmente diversa da Monza, il Madriing, il Cavallino Rampante spera di ritrovare le caratteristiche migliori della SF-26 e magari il sorriso, oltre che il podio senza sognare troppo in grande.
Hamilton e Leclerc hanno già provato il Madring
Potrebbe essere un piccolo vantaggio. La Ferrari è stata la prima e unica scuderia girare sul Madring. Hamilton e Leclerc infatti agli inizi di luglio hanno girato per un totale di 200 chilometri del filming day sull’asfalto del nuovo circuito di Madrid. Ovviamente, trattandosi di una giornata di riprese e non di una tipica giornata di test (ufficialmente, si possono completare solo le sessioni previste dal calendario), la SF-26 ha montava per l’occasione pneumatici dimostrativi Pirelli e ha girato con assetti di base.
Occhio alla McLaren e il solito Max: Hadjar sempre out
La McLaren sembra essersi risvegliata nella seconda metà della stagione e il suo obiettivo è chiaro: raggiungere lo stesso livello degli anni precedenti, o almeno un livello minimo pari a quello. Ci è riuscita prima di Monza con due vittorie di fila di Norris, qui a Madrid il team di Woking sembra poter tornare a recitare il ruolo di favorita. Il contrario vale per la Red Bull, che sembra ristagnare sempre di più ogni weekend e dipende sempre da Max Verstappen che anche a Monza è stato encomiabile arrivando sul podio, sempre a caccia della prima vittoria stagionale.
Proprio in casa RB, Isack Hadjar non prenderà parte nemmeno al Gran Premio di Spagna, così come aveva saltato Zandvoort e Monza. Il pilota francese non si è ripreso in tempo dall’infortunio al polso sinistro subito durante la pausa estiva in circostanze dubbie non meglio chiarite. Confermato quindi in blocco lo schieramento delle altre due corse: Liam Lawson risale per la terza volta sulla Red Bull del francese e Yuki Tsunoda correrà la sua terza gara stagionale sulla Racing Bulls dopo essere andato a punti a Monza.
Alla scoperta del Madring: dal nulla alla F1
Solo 16 mesi fa, il circuito di Madrid, un sogno per molti, non era altro che un terreno incolto. Per mesi, a Valdebebas e dintorni si è lavorato giorno e notte affinché questo sogno, che molti consideravano lontanissimo, se non addirittura impossibile, potesse diventare realtà. Madrid torna nel motorsport dopo oltre 40 anni, e lo fa in grande stile ospitando il Gran Premio di Spagna di Formula 1.
La configurazione del tracciato deriva dal terreno esistente. È stato necessario aggirare i padiglioni e le strade adiacenti all’IFEMA, quindi le strutture del paddock e della pit lane sono integrate all’interno del perimetro del complesso fieristico. E sul terreno adiacente a Valdebebas, con due tunnel disponibili sotto l’autostrada M-11, c’erano pendenze fino al 5% e dislivelli di 30 metri. Da questi elementi è nato un secondo settore estremo, impegnativo, veloce e tortuoso, incastonato tra muri di cemento, che richiederà il massimo da piloti e team.
Le caratteristiche del nuovo circuito del Madring
Il circuito è lungo 5,4 chilometri e presenta 22 curve. È caratterizzato da un rettilineo principale di 523 metri, seguito da un rettilineo di 400 metri. Il punto più alto del circuito (curva sette) si trova a 696,7 metri; il punto più basso a 671 metri. La pendenza massima in salita è dell’8,3%, sulla salita verso Las Cárcavas (di fronte a due fortificazioni della Guerra Civile), mentre la pendenza massima in discesa è del 5,3% in direzione della curva nove.
Domenica si disputeranno 57 giri per completare la distanza di gara di 307 chilometri. In fondo al circuito, la Monumental attende il passaggio in fila indiana di una delle 22 vetture in gara domenica. Si tratta di una curva di 547,8 metri con velocità costante, una pendenza massima del 24%, sei raggi diversi e un dislivello di quasi 10 metri, con una pendenza che supera i 13 gradi.
Gran Premio di Spagna a Madrid, a che ora e dove vederlo in tv
Il Gran Premio di SPagna, 14simo appuntamento del Mondiale di F1, in programma sul nuovissimo circuito del Madring a Madrid sarà trasmesso su Sky Sport Uno, Sky Sport F1, Sky Sport 4K e NOW. Week end classico, non c’è la Sprint, che vivrà sui tre turni di libere tra venerdì e sabato mattina, fino alla qualifica del pomeriggio per sublimarsi domenica con lo start della gara alle 15. Telecronaca affidata come di consueto alla voce di Carlo Vanzini, in cabina di commento con Marc Gené e Roberto Chinchero. Analisi tecniche con Ivan Capelli, Matteo Bobbi e Vicky Piria, con l’inviata Mara Sangiorgio e Davide Camicioli
Guarda il GP di Spagna e tutta la F1 su Now
- Venerdì 11 settembre
Prove Libere 1: 13:30 – 14:30
Prove Libere 2: 17:00 – 18:00 - Sabato 12 settembre
Prove Libere 3: 12:30 – 13:30
Qualifiche: 16:00 – 17:00 (differita Tv8 18.30) - Domenica 13 settembre
Gara: 15:00 (differita Tv8 18:00)
