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Caos penalità GP Monaco: dietrofront Mercedes, sospiro di sollievo Antonelli ma Gasly rischia ancora. Lo scenario

Il pasticcio della penalità inflitta a diversi piloti a Monaco inguaia la FIA: McLaren, Red Bull e Mercedes (ritirato) presentano reclamo e vogliono riscrivere l'ordine d'arrivo. Cosa sta succedendo

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Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Il pasticcio è servito. Se la F1 corre veloce verso il Red Bull Ring non si è davvero ancora concluso il Gran Premio di Monaco. La querelle sulle penalità per la percorrenza nella pit lane del circuito del principato continua a tenere banco e rendere l’ordine d’arrivo sub judice, di nuovo a quasi due settimane dalla fine della corsa. McLaren, Red Bull e Mercedes hanno fatto reclamo alla FIA proprio per la gestione di quelle penalizzazioni.

Il podio di Gasly torna in bilico così come tutta la zona punti che potrebbe giocare un brutto scherzo anche ad Antonelli che vedrebbe ridursi il vantaggio sul compagno di squadra Russell. Proviamo a fare chiarezza più di quanto ci sia riuscita fino la FIA. Anche se proprio la Mercedes ha ritirato il suo reclamo, non però le altre due scuderie Red Bull e McLaren

Aggiornamento: Mercedes ritira il reclamo, Red Bull e McLaren no

Marcia indietro della Mercedes che ha deciso di rinunciare alla richiesta di revisione che avrebbe dovuto portare alla prima udienza nella mattinata di sabato. Una decisione in linea con quanto lo stesso Wolff aveva già spiegato la scorsa settimana, rimarcando come ottenere un vantaggio reale per il proprio pilota sarebbe stato comunque difficile: “Vorremmo che la FIA esaminasse quali potrebbero essere i rimedi per la gara di George – ha detto il team principal Mercedes a Barcellona – E non credo che ci sia… Penso che abbiamo dei limiti di tempo e altri vincoli legali”.

Sarebbe stato difficile, anzi, praticamente impossibile dimostrare e soprattutto quantificare il danno subito da Russell nelle varie penalità scontate. Sospiro di sollievo dunque per Kimi Antonelli che rischiava di vedersi recuperare punti in classifica dall’inglese qualora fosse stato classificato in zona punti. Restano in piedi ancora i reclami di McLaren e Red Bull.

Pasticcio a Monaco: cosa è successo

Proviamo a riavvolgere i fili. Durante il Gran Premio di Monte Carlo di due domeniche fa, vinto da Antonelli davanti ad Hamilton, terzo si è classifica a sorpresa Pierre Gasly con l’Alpine. Durante e dopo la gara tantissime sono state le penalità inflitte per aver infranto il limite di velocità/percorrenza della pitlane. Tra questi anche Hamilton e Russell che la loro penalità l’hanno scontata in gara.

Non Gasly ad esempio che dopo aver esultato come un pazzo dopo aver tagliato il traguardo, si è visto cancellare il podio con 10″ di penalità. Terzo e premiato dal Principe Alberto di Monaco allora è stato Hadjar. Alpine ha fatto ricorso sottolineando che la penalità inflitta al suo pilota non era ben chiara, rispetto ad alcini parametri persi per calcolare l’infrazione tra ingresso e uscita box. Proprio a Barcellona i 10″ di penalità sono stati tolti a Gasly che ha riavuto postumo il podio.

Il reclamo di McLaren, Mercedes e Red Bull

Le tre scuderie, ognuna per conto suo, hanno presentato un ricorso alla Corte d’Appello Internazionale della FIA. In breve secondo le proteste formali, la decisione di graziare il pilota francese crea un precedente molto pericoloso. La controversia regolamentare riguarda l’interpretazione del limite di velocità in pit lane durante il weekend del Gran Premio di Monaco.

Secondo la McLaren, ad esempio, al traguardo 5° con un Piastri polemico, tutte le squadre hanno gareggiato secondo regole chiare e prassi standard all’epoca, e coloro che sono stati penalizzati hanno rispettato le sanzioni in gara in conformità con le decisioni prese in quel momento. La revoca a posteriori della penalità di Gasly mina completamente la situazione

Della serie o tutti o nessuno. Anche Red Bull ha presentato ricorso visto che l’assoluzione di Gasly ha privato Isack Hadjar del podio peraltro festeggiato col principe Alberto. A chiudere il cerchio la Mercedes che ha scontato la penalità di Russell in gara ed ha visto il proprio pilota uscire dalla zona punti alla ripartenza dopo la bandiera rossa per l’incidente di Leclerc.

Le origini del pasticcio penalità a Monaco

Esiste un sistema che agisce come un radar di controllo di sezione, misurando la velocità tra i punti di ingresso e di uscita box, ed è questo che fornisce la velocità finale. Poiché molti piloti tagliavano all’interno della linea bianca in ingresso, quella distanza si è ridotta e la velocità finale è aumentata. Tra i colpiti dalla penalità anche Hamilton che l’ha scontata durante la safety car per l’incidente di Perez. Ci sono stati però dei piloti che sono stati “più attenti” e non lo hanno fatto, tra cui Antonelli (il vincitore), ma anche Sainz e Alonso.

Che succede adesso: la FIA fissa la data del reclamo

La FIA ha accettato la richiesta di Mercedes per una revisione delle penalità di George Russell al Gran Premio di Monaco, con un’udienza programmata per questo sabato, in seguito al successo di Alpine nell’annullamento delle penalità di Pierre Gasly. Probabilmente saranno discussi anche quelli di Red Bull e McLaren.

Se la FIA riconoscesse l’errore nel sistema di misurazione e cronometraggio della pit lane, per assuro, tutte le penalità, scontate in gara o postume, dovrebbero essere annullate. Questo riscriverebbe completamente l’ordine d’arrivo del Gp di Monaco. Difficile visto che sarebbe quasi impossibile ricollocare chi ha scontato la penalità in gara, come lo stesso Russell per cui andrebbe calcolato il tempo perso ai box.

La FIA potrebbe respingere qualsiasi nuova prova e lasciare tutto com’è, oppure potrebbe accettare tutte le prove e rivedere la classifica, il che significherebbe che Gasly potrebbe addirittura ritrovarsi quinto o sesto, a seconda delle successive rivalutazioni. Un bel pasticcio appunto.

Paradosso Mercedes: cosa rischia Antonelli

Cominciamo col dire che la vittoria di Kimi non è assolutamente in discussione. La quinta perla di Antonelli non è in pericolo. Il talento bolognese quella gara l’ha dominata, vincendo anche la pressione della ripartenza da fermi con Hamilton al fianco, dopo la bandiera rossa per l’incidente di Leclerc. Allo stesso modo non è in bilico il 2° posto di un Lewis in gran forma.

Kimi però potrebbe perdere qualche punto di vantaggio su Russell in classifica mondiale. George è stato inizialmente penalizzato, e successivamente la Mercedes non ha rispettato la regola dei cinque secondi che vieta di toccare la sua vettura durante uno dei pit stop, il che ha comportato un drive-through a fine gara.

Al momento della ripartenza dopo bandiera seconda, Russell era 4° e con un bello start aveva superato Hadjar salvo poi perdere tutto. Questa penalità calcolabile in una ventina di secondi ha fatto scivolare l’inglese fuori dalla zona punti. In classifica piloti, Russell è a -50 da Antonelli.

Caos penalità GP Monaco: dietrofront Mercedes, sospiro di sollievo Antonelli ma Gasly rischia ancora. Lo scenario Ansa

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