Roscoe non ce l’ha fatta. Il cane di Lewis Hamilton si è spento domenica 28 settembre di sera tra le braccia del suo amato padrone dopo 4 giorni di agonia a causa di una forte polmonite. A darne notizia con un post toccante è stato proprio il pilota della Ferrari. Che ha fatto di tutto in questi giorni per stare vicino al suo amico a quattro zampe. Anche saltare impegni con la rossa e con gli sponsor. Ma non è bastato, alla fine dopo tre giorni di come, Lewis è stato costretto ad sopprimere il suo Roscoe. Tantissimi i messaggi di solidarietà dal web e dai social.
- Roscoe è spirato, l'annuncio di Hamilton
- Chi era Roscoe: l'annuncio della morte sul suo Instagram
- La Ferrari e la F1 salutano Roscoe
- La polmonite fatale
- Lewis ha annullato tutto
- Come stava Roscoe, l'ultimo aggiornamento
Roscoe è spirato, l’annuncio di Hamilton
Un lungo post su Instagram. Laddove Roscoe era diventato un idolo, un mito dei social con tanto di pagina personale, anzi “animale”. Come si fa con le vere del star del web e non solo perchè era diventato un personaggio anche in F1. Roscoe è morto domenica sera tra le braccia di Lewis Hamilton che ha scritto un post davvero toccante in cui ha ripercorso questi giorni difficili fino alla decisione inevitabile di sopprimere il suo cane per non farlo soffrire.
“Dopo quattro giorni di supporto vitale, combattendo con tutte le sue forze, ho dovuto prendere la decisione più difficile della mia vita e dire addio a Roscoe. Non ha mai smesso di lottare, fino alla fine”.
Inizia così il post più doloroso della vita di Hamilton che ricorda la bellezza dei giorni passati con Roscoe: “Mi sento così grato e onorato di aver condiviso la mia vita con un’anima così bella, un angelo e un vero amico. Portare Roscoe nella mia vita è stata la decisione migliore che abbia mai preso, e conserverò per sempre i ricordi che abbiamo creato insieme”.
Lewis ricorda un altro evento doloroso, la morte di Coco, la compagna di giochi di Roscoe ma rimarca il dolore per la soluzione estrema di dover sopprimere il suo cane: “ Anche se ho perso Coco, non ho mai dovuto affrontare il fatto di far addormentare un cane prima d’ora, anche se so che mia madre e molti amici più stretti l’hanno fatto. È una delle esperienze più dolorose e sento un legame profondo con chiunque abbia vissuto la perdita di un amato animale domestico”.
Infine i ringraziamenti per tutte quelle persone che in questi giorni hanno dato vicinanza a Hamilton sui social: “Anche se è stato così difficile, averlo è stata una delle parti più belle della vita, amare così profondamente ed essere amati in cambio. Grazie a tutti per l’affetto e il sostegno che avete dimostrato a Roscoe in questi anni. È stato così speciale testimoniare e sentire.
Chi era Roscoe: l’annuncio della morte sul suo Instagram
Una vera star, del web e del paddock. Roscoe, il cane di Lewis Hamilton era di razza bulldog. Come il padrone era vegano, e da qualche anno aveva perso la gemella Coco morta per problemi cardiaci lasciando Hamilton “con il cuore spezzato”. Roscoe era un cane simpatico, che trasmetteva tenerezza al primo sguardo. La sua ultima apparizione nel paddock risale allo scorso luglio a Silverstone, in occasione del Gp di casa per Lewis. Come sempre accolto come una star.
E lo è sempre stato dal momento che ha una pagina Instagram tutta sua che conta oltre un milione di follower. Anche lì con tanto di foto in bianco e nero è stato dato annuncio della sua morte con un post breve in cui il cane viene chiamato col cognome di Lewis come se fosse suo figlio: “Roscoe Hamilton è deceduto ieri alle 21:20 tra le braccia di suo padre. Lui vi amava tutti”.
La Ferrari e la F1 salutano Roscoe
“Per sempre parte del paddock, resta in pace Roscoe” è il messaggio di cordoglio dell’account ufficiale della Ferrari che ha condiviso alcuni momenti felici del cane con Hamilton in questa stagione con la rossa. Le fa eco il profilo della F1: “Riposa in pace Roscoe Hamilton, una vera star. L’amato Roscoe ha portato sorrisi nel paddock e scaldato i cuori dei tifosi di tutto il mondo. I nostri pensieri sono con Lewis in questo momento difficile. Riposa in pace Roscoe, da cucciolo di razza a icona, grazie per le impronte che hai lasciato nei nostri cuori”.
La Williams ha scritto: “Tutti i nostri pensieri sono con te, Lewis. Ci dispiace tanto per la tua perdita”. In particolare il pilota Alex Albon che come Hamilton ama gli animali tanto da aver creato una pagina a loro dedicata Albon_pets: “Ti amiamo Roscoe con tutto il cuore e sappiamo che un giorno ci ritroveremo e ti ricorderemo nelle nostre preghiere insieme a Lewis, sappiamo che nessuna parola può cancellare il suo dolore. Riposa in pace”.
La polmonite fatale
Dallo scorso mercoledì 25 settembre sui suoi canali social Hamilton ha annunciatole condizioni disperate di Roscoe suo fedele e amato cane. Una polmonite, recidiva di cui il cane aveva già sofferto ad aprile, che nel giro di poche ore ha costretto i medici della clinica veterinaria a sedarlo mettendolo in coma indotto per poterlo curare meglio. Lewis ha chiesto preghiere a tutti i suoi oltre 40 milioni di followers (solo su Instagram). Ma non è bastato, la situazione è sembrata da subito molto grave.
Lewis ha annullato tutto
Per stare vicino al suo cane Hamilton ha annullato tutti gli impegni previsti la scorsa settimana. Non ha preso parte ai test Pirelli con la Ferrari in programma al Mugello lasciando Maranello appena saputo dell’aggrevarsi del suo cane. Lewis è stato anche assente alla Milano Fashion Week dove sarebbe dovuto andare sabato per assistere all’evento della sfilata di moda Ferrari.
Come stava Roscoe, l’ultimo aggiornamento
Dopo il posto e un paio di storie, Lewis è entrato in un silenzio che fa rumore se si pensa a quanti sono ansia sia per lui che per Roscoe che al seguito di Hamilton è diventata una stella del web con tanto di pagina Instagram tutta sua. Nelle ultime ore a rompere il silenzio sulle condizioni del cane di razza bulldog è stata l’addestratrice Kristin McMillan, che si occupa di Roscoe nei lunghi week end di assenza di Lewis in giro per il mondo:
“Non posso dire come andrà a finire, ma ho fatto tutto il possibile per la mia parte affinché il corpo di questo cane fosse forte e resiliente. E’ preparato ai momenti di crisi. Come sapete, Lewis ha sempre dato priorità alla sua salute. Prego che le mani e i cuori dei medici siano guidati, dotati di risorse e puri”.
