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F1 Brasile, Leclerc mette all'angolo la Ferrari: "Siamo lenti". Hamilton ormai vuole solo divertirsi

Aria di delusione e fatalismo in Ferrari dopo le qualifiche sprint ad Interlagos. Leclerc spiega cosa non è andato, mentre Hamilton ammette una sopravvalutazione della vettura

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Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Quella di Interlagos è stata una qualifica Sprint che per la Ferrari è stata da archiviare tra i vari incidenti di percorso di questa stagione. Dietro il poleman Lando Norris, che intende vendere finalmente cara la pelle vista la posta in gioco per il titolo, dietro un ottimo Andrea Kimi Antonelli, dietro Oscar Piastri, dietro George Russell, dietro Fernando Alonso, dietro Max Verstappen e dietro Lance Stroll, troviamo all’ottavo posto della SQ con 482 millesimi di distacco Charles Leclerc. Eliminato nella SQ2 Lewis Hamilton, pure a rischio penalità.

Leclerc: “Ho avuto un problema con la marcia”

Domani è previsto tempo molto perturbato sulla pista brasiliana, ma intanto già nella scuderia Ferrari piove sul bagnato. “Siamo lenti”, è l’amara ammissione di Leclerc ai media dopo le qualifiche sprint, spiegando di aver avuto un problema con una marcia che non è riuscito a scalare “che ci è costato circa un decimo e mezzo”. Ma a parte ciò, il monegasco non si aspettava certo un risultato migliore.

Quel che è peggio è che il rischio piogge potrebbe rendere vani i tentativi di trovare il miglior set-up: troppe le incognite nel clima incerto di Interlagos. E lo stesso Leclerc ha spiegato che l’assetto è l’ultimo dei problemi, e anzi tutto sommato va bene. Come ha detto, le prestazioni non ci sono (in particolare sul rettilineo). Non è stato estratto, insomma, quel famoso potenziale della SF-25 di cui tanto ha sempre parlato il team principal Frédéric Vasseur.

Una qualifica sprint da dimenticare per Hamilton

Riguardo Hamilton, al di là dell’eliminazione in SQ2 il pilota è finito pure sotto investigazione per sospetta infrazione del regime delle bandiere gialle in pista, sventolate dopo il testacoda del compagno di squadra (e contestuale cancellazione del suo tempo ottenuto). Il britannico ha inoltre sofferto dei problemi di bloccaggio alla sua SF-25, oltre a lamentare problemi di set-up (non facile da trovare nelle condizioni criptiche di Interlagos, pur con Leclerc che ha rassicurato sul fatto che l’assetto tutto sommato vada bene).

“Pensavamo di essere più veloci, sbagliavamo”

A Sky Sport Hamilton ha ammesso come la bandiera gialla non abbia aiutato il suo giro, ma ha anche riconosciuto come ci sia stata una sopravvalutazione da parte della squadra: “Abbiamo pensato di essere più veloci di quanto in realtà lo fossimo. Abbiamo comunque dato tutto, cosa che conta di più, ma non siamo stati veloci. Stiamo lavorando duramente”. Ma comunque, riguardo il suo schieramento arretrato nella Sprint di domani, il britannico si è dimostrato fatalista: “A questo punto penso solo a divertirmi, si tratta solo di quello. Non sta andando bene per me quindi non posso far altro che godermi il momento”.

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