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Antonelli fa sognare i tifosi Ferrari al Trofeo Bandini: "F1, io faccia d'angelo in una vasca di squali"

Andrea Kimi Antonelli è stato accolto come una superstar a Brisighella per la consegna del Trofeo Lorenzo Bandini, come Schumacher ed Hamilton prima di lui. A chi gli ha chiesto del futuro in Ferrari ha risposto così

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Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Non è stato un fine settimana come tutti gli altri, in pista, come lo sarà la prossima settimana nella suggestiva cornice di Monaco. Per Kimi Antonelli non è stato un sabato qualunque ma è stato un sabato tutto italiano parafrasando la celebra canzone di Sergio Caputo. Il leader del Mondiale di F1 è stato a Brisighella per la prestigiosa premiazione del Trofeo Bandini nel più classico bagno di folla per il pilota reduce da 4 vittorie di fila che ha parlato del paddock, della cultura Mercedes e di quella Ferrari su cui in tanti lo vedono in un futuro più o meno prossimo.

Antonelli osannato a Brisighella

Ci è arrivato nel modo migliore. Da leader del Mondiale di F1 e soprattutto in striscia aperta di 4 vittorie consecutive peraltro su 5 gare. Non poteva che essere davvero entusiasmante il clima attorno alla premiazione del Trofeo Lorenzo Bandini che a Brisighella ha incoronato Andrea Kimi Antonelli in una cittadina in festa per il 19enne italiano che sta riscrivendo la storie e i record di precocità in F1 e che davvero può riportare l’iride in Italia dai tempi di Ascari.

“È un giorno davvero speciale e incredibile – sono state le parole di Kimi raccolte dalla Gazzetta dello Sport – C’è tantissima gente qui per me, non mi aspettavo tutta questa accoglienza. Pensare ai nomi che prima del mio hanno ricevuto il Premio Bandini, come Schumacher o Hamilton, rende tutto ancora più emozionante. Sicuramente questa giornata resterà indimenticabile per me”.

Kimi sulla F1: “Una vasca di squali”

Nel 1938 uno storico film con Humphrey Bogart, negli anni ’60 i tre oriundi Maschio, Angelillo e Schiavi. L’espressione “gli angeli con la faccia sporca” non si addice sicuramente ad Antonelli. Che infatti suscita nel paddock e non solo purezza ed empatia, insomma una faccia d’angelo e basta per dirla tutta, tra risate e sguardo sincero. Ma che quando abbassa la visiera ed entra in abitacolo diventa un osso duro.

Perchè come ha detto proprio a Brisighella: La F1 è una vasca piena di squali: o mangi o vieni mangiato. Mi sto facendo notare di più, cerco di mandare un messaggio chiaro: non mi tiro mai indietro” le parole riportate da Il Piccolo, chiedere a Russell per informazioni.

Getty

Antonelli: “Grande rispetto per la Ferrari”

Un premio storico per il motorsport italiano e internazionale ma che in Italia nella motorvalley che è l’Emilia Romagna non molto distante da casa Antonelli ma anche da Maranello non può non prevedere una domanda su quel futuro da molti dato per scontato: Kimi in rosso, tra quanto non si sa, ma prima o poi accadrà.

Ovviamente la risposta di Andrea è diplomatica al massimo perchè il 19enne impara in fretta e deve molto alla Mercedes: La Ferrari è un brand grandissimo che è nella storia dei motori e della F1 ma sono legato alla Mercedes che mi ha dato questa grande opportunità e voglio vincere il più possibile con loro”.

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