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F1 Miami, il pericolo pioggia minaccia la gara: perché si guarda ai fulmini, cos'è il Seek Cover Protocol e cosa può succedere

Il GP di Miami è a rischio: la FIA dichiara il rischio pioggia e le regole statunitensi sono molto severe sull'annullamento delle gare. Ecco perché

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Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Secondo le previsioni meteo, domani a Miami Gardens sono previsti rovesci e temporali forti, con probabilità di precipitazioni al 99% ed eventi estremi (acquazzoni e, appunto, temporali) dati al 59%. Questo per tutta la giornata, e la cosa ci interessa perché nella zona si terrà il Gran Premio di F1. Che però di questo passo rischia di subire delle modifiche.

Le regole FIA sul rischio pioggia in F1

La situazione climatica si incrocia con le regole della FIA riguardo i GP in caso di maltempo e con quelle invece degli Stati Uniti che riguardano gli eventi all’aperto, come quelli sportivi. Partiamo da quella della F1, secondo gli ultimi aggiornamenti che hanno introdotto delle procedure per affrontare il “pericolo pioggia” (rain hazard). In poche parole, il regolamento sportivo prevede che, qualora ci sia una probabilità di pioggia per la gara da parte ravvisata da parte del servizio meteorologico ufficiale superiore al 40%, scatta questo rischio che deve essere dichiarato al massimo entro e non oltre due ore prima dell’avvio delle qualifiche sprint in caso di Sprint Race, o prima delle qualifiche per la gara lunga. Esso resta poi in vigore sino alla segnalazione di fine gara, come recita l’articolo B1.5.11.

Questa specifica regola è stata studiata per venire incontro alle esigenze dei team che si presentano alla competizione con un assetto da asciutto per le loro monoposto. In questo modo le scuderie possono modificare i set-up delle vetture, ma non tutti: è consentito infatti mettere mano alle impostazioni dell’aerodinamica anteriore attiva e all’altezza del fondo per evitare l’usura dello stesso.

Tuttavia queste regole sono al momento soggette di verifica nei primi appuntamenti della stagione 2026, in particolare le prime nove gare. Poi, dal GP d’Austria, la FIA valuterà il da farsi: ovvero se mantenere queste normative oppure tagliare la testa al toro e consentire ai team di poter scegliere tra gli assetti, asciutto o bagnato, a seconda del meteo.

Cos’è il “Seek Over Protocol” che negli USA può sospendere gli eventi sportivi all’aperto

Fatta questa premessa, vediamo adesso le regole specifiche pensate negli USA per gli eventi all’aperto. Parliamo del Seek Cover Protocol, che prende come riferimento preciso il rischio di fulmini. Quando le previsioni del National Weather Service indicano un rischio del genere nel raggio di 8 miglia (cioè 12,7 km) da dove si tiene la manifestazione, ad esempio una partita o una gara motorsportiva, allora scatta in maniera automatica il protocollo che sancisce l’immediata interruzione dell’evento. Che non viene quindi decisa dalla discrezionalità di un direttore di gara o dagli organizzatori. Parte inoltre un conto alla rovescia di 30 minuti: passata la mezz’ora senza eventi avversi, la gara può ripartire. Ma se cadesse anche un solo fulmine o ci sono indicazioni di clima tempestoso anche nell’ultimo secondo dei 30 minuti, questo conteggio riparte da capo e così via.

Il Seek Cover Protocol impone a tutti gli spettatori e a coloro che partecipano a vario titolo all’evento di cercare subito riparo, sino alla cessazione dell’allerta. E questo vale non solo per i fulmini, ma anche per tornado, uragani e via dicendo.

Il precedente nel Mondiale per Club

Non si tratta di una procedura rara o eccezionale: lo scorso anno, durante il Mondiale per Club, il match tra Benfica e Chelsea che si stava tenendo al Bank of America Stadium di Charlotte era stato sospeso all’86’ a causa di un’allerta meteo che aveva fatto scattare il protocollo. La partita è poi ripresa non appena le condizioni climatiche sono state favorevoli.

Potrebbe succedere qualcosa di simile domani con il GP di Miami? La FIA ha ufficialmente comunicato che l’allerta meteo per il GP sussiste, e per evitare interruzioni si pensa ad anticipare la gara, prevista alle 16:00 ora locale (le 22:00 da noi). Un po’ come avvenne con la Sprint dello scorso anno, insomma. Attendiamo perciò sviluppi.

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