Sarebbe potuta andare peggio, tipo forse poteva piovere? No, è andata malissimo comunque per la Ferrari a Zandvoort, in un fine settimana da dimenticare, forse pari al disastro cinese avvenuto in questa stagione. A Shanghai aveva bruciato e non poco la squalifica di entrambe le vetture andate inizialmente a punti, e pure in Olanda le SF-25 hanno raccolto un saldo nei punteggi pari a zero. Ma in questo caso non dopo che la classifica della gara era stata stilata, ma durante la corsa: sia Charles Leclerc che Lewis Hamilton hanno dovuto ritirarsi mestamente.
- GP Olanda, l'incidente di Hamilton
- Hamilton racconta cosa è successo
- Leclerc e l'incidente con Antonelli: "Non era una manovra da fare"
- Leclerc: "Ho dovuto essere aggressivo con Russell"
GP Olanda, l’incidente di Hamilton
Il primo ad arrendersi è stato il britannico, finito contro le barriere dopo aver perso il controllo della sua vettura in curva-3 all’altezza del giro 23. Tra l’altro l’ingresso della Safety Car ha vanificato l’undercut di Leclerc, fresco di ritorno dai box in quel momento, e che da quinto è sceso in sesta posizione dietro George Russell.
Hamilton getta così alle ortiche un fine settimana che tutto sommato non sembrava così pessimo per lui, viste le buone sensazioni provate nei turni delle libere e in qualifica.
Hamilton racconta cosa è successo
L’ex Mercedes, parlando a caldo con i media dopo il suo ritiro, ha spiegato di non aver capito cosa possa essere avvenuto e che avrebbe dovuto rivedere i filmati per avere un’idea. Ha provato comunque a fornire la sua versione: “Stavo risalendo la sopraelevata quando ho sbandato col posteriore e non sono riuscito a governare l’auto, che era un po’ nervosa”.
Hamilton ha voluto sottolineare i progressi comunque svolti a Zandvoort, con un “buon ritmo”: “Stavo riuscendo a recuperare il gap da Russell, e penso che il mio ritmo sarebbe stato sufficiente per riprendere delle vetture davanti a me. È inconsueto finire una gara in questo modo, ma è andata così”.
Frédéric Vasseur a Sky Sport ha fornito il proprio punto di vista in merito: “Credo che Lewis sia andato troppo largo in quella curva, arrivando troppo veloce e perdendo così la sua auto”. Poi il team principal della Ferrari ha aggiunto: “Penso che nel complesso abbia fatto un ottimo lavoro durante il fine settimana, il suo era un buon passo gara. Ma se vuoi fare punti devi arrivare sino alla fine”. E questa è la seconda volta di fila che Hamilton finisce una gara a zero punti.
Leclerc e l’incidente con Antonelli: “Non era una manovra da fare”
Come abbiamo visto anche Leclerc è stato sfortunato, perché oltre all’imprevisto del compagno di squadra che lo ha condizionato ci si è messo pure un incidente con Andrea Kimi Antonelli. A seguito della seconda sosta per montare le soft, tra l’altro oggetto di una polemica via radio del monegasco che non la riteneva necessaria, il pilota Ferrari è stato toccato al giro 53 dal rivale Mercedes, che lo ha chiuso all’interno della curva-3 mandando in testacoda e fuoripista Leclerc.
A fine gara il bolognese si è poi recato ai box Ferrari per porgere le sue scuse. Nel frattempo il monegasco a Canal + ha rimbrottato Antonelli, parlando di una manovra che “non era molto realistica da fare: puoi inserirti all’interno di quella curva, ma difficilmente riesci a mantenere la posizione in uscita. Lui ci ha provato, ma non è andata bene purtroppo”.
Leclerc ha proseguito riguardo il 19enne, che a fine gara ha rimediato 10 secondi di penalità: “L’impressione è che sia andato piuttosto largo. È un errore che non dipende dal fatto che sei rookie, può capitare anche se sei al quinto anno“. E ha parlato quindi di un weekend che è stato “un inferno, dalle prime libere alla gara, anche se qui le cose stavano andando meglio. Ma è stato comunque complicato”. Il monegasco ha spiegato la necessità di essere molto aggressivi su una pista come quella di Zandvoort visti i margini complicati per i sorpassi: cosa che spiega i duelli in pista con Russell.
Leclerc: “Ho dovuto essere aggressivo con Russell”
Un sorpasso in particolare è finito sotto investigazione, ma Leclerc ha difeso la sua manovra: “Sono stato aggressivo, ma d’altronde siamo qui per lottare nella classifica Costruttori con la Mercedes [dove il gap è molto stretto, ndr]. Quindi mi comporterò sempre così. Ero al limite, ma sapevo di non avere altre opportunità: lui ha difeso all’interno e sono andato all’esterno. Non penso che potesse aspettarsi che io provassi a passarlo all’interno”.
Leclerc è infine fiducioso per Monza: “Rispetto a Zandvoort lì c’è un circuito più favorevole a noi, credo. Non penso punteremo alla vittoria, perché la McLaren è forte anche lì. Però mai dire mai”.
Concludendo con Vasseur, anch’egli ha riconosciuto le difficoltà di questo fine settimana nonostante dei buoni riscontri sul giro secco e sul passo gara di Hamilton. E sul monegasco: “Lui è stato aggressivo, ma credo che Russell stesse pensando che Charles potesse andare a destra, e invece è andato a sinistra per attaccarlo: penso non l’abbia visto. E su questa pista, molto stretta, devi essere aggressivo se vuoi superare”. Quindi su Monza: “Ci aspettiamo di trovarci in una situazione migliore”.
