Max Verstappen presenta il weekend che lo vedrà correre davanti al suo pubblico alzando bandiera bianca sul Mondiale. Il campione in carica rivela anche il retroscena su Sergio Perez in Cadillac e incorona il possibile approdo in Red Bull di Álex Palou. Intanto, Bernie Ecclestone non ha dubbi sul disastro a cui l’olandese potrebbe andare in contro in caso di passaggio alla Ferrari.
Mondiale, Verstappen si tira fuori
Reduce dal nono posto in Ungheria, che ha scavato un solco di 97 punti dal primatista in generale Oscar Piastri, il quattro volte campione del mondo in carica, Max Verstappen si tira definitivamente fuori dalla corsa al titolo: “Rispetto al passato, quest’anno non lotto per il titolo, ma trovare motivazioni non sarà difficile”.
“Qui l’atmosfera è sempre speciale e mi fa piacere vedere quanto i tifosi si divertano. È una grande festa… più per loro che per me. Non si può vincere sempre e adesso va così, però non vale la pena essere frustrati. In questa seconda metà di stagione proverò a sfruttare le opportunità per capire meglio la macchina e migliorarla. Ungheria? Non un gran fine settimana. Qui spero di essere più vicino. Non è la migliore gara per noi, ma magari qualche incognita può aiutarci…”.
Max promuove Palou
Infine, uno sguardo alla prossima stagione, tra il ritorno dell’ex compagno di scuderia Sergio Perez nel Circus con la Cadillac e un possibile approdo di Palou in Red Bull: “Ho scritto a Checo e sono felice di rivederlo in pista. Credo che per lui molto dipenderà dalla monoposto, ma di certo non gli mancherà l’entusiasmo. Palou? Lo conosco dai kart e in IndiCar sta facendo cose impressionanti. Non so come potrebbe andare in F1, ma lo stesso si può dire di me… chissà come potrei andare in Indy…”.
L’avvertimento di Ecclestone sulla Ferrari
E proprio sul futuro di Verstappen e sulle voci di un suo eventuale approdo alla Ferrari dalla stagione 2027 si è espresso in modo lapidario l’ex patron della F1, Bernie Ecclestone, che intervistato da Sport.de ha sentenziato senza mezzi termini: “Mi auguro che questo non accada perché credo che potrebbe significare la fine della carriera di Max. Ma è anche vero che lui è capace di rendere vincente anche una buona squadra…”.
