Ci ha preso davvero gusto Kimi Antonelli che ha concesso il bis a Suzuka vincendo una gara fatta anche di attesa e di strategia con la fortuna a dargli una mano quando tutto sembrava volgere al negativo dopo una partenza da rivedere assolutamente in futuro. Si rivede nei piani alti la McLaren soprattutto con Piastri mentre la Ferrari si porta a casa un altro podio con Leclerc stoico a difendersi da Russell, in calando invece Hamilton dopo che come Antonelli aveva avuto la fortuna dalla sua con l’incidente di Bearman e la safety car. E allora andiamoci a gustare sto pagellone di buon mattino, bello crudo come un sushi made in Japan!
- GP Australia pagelle top, Antonelli 10: gli manca solo lo start
- GP Australia pagelle flop, Verstappen annaspa
- F1, pagelle Gp Shanghai: Russell novello Paolino Paperino
GP Australia pagelle top, Antonelli 10: gli manca solo lo start
Gli ingredienti oramai ci sono tutti, manca solo la ciliegina sulla torta. No, non è il Mondiale che sto ragazzo potrebbe davvero vincere a 19/20 anni al suo secondo anno in F1. Parliamo di prestazioni in corsa. La partenza da bradipo, da primo a sesto è qualcosa che va sicuramente migliorato visto che finora è partito sempre male tre volte su 4. Il resto è tutto merito del manico e del piede destro ed un pizzico di fortuna che non guasta mai, con tante grazie a Bearman e Colapinto che gli han regalato la vittoria sul piatto d’argento, andato di traverso a Russell.
GP Australia pagelle flop, Verstappen annaspa
Ha vinto 4 mondiali, quasi 5 quando aveva la macchina migliore, quasi sempre, tranne lo scorso anno eppure è lì che si lamenta sempre, se la prende coi giornalisti, con le nuove regole, con chi non gli dà strada. Ok, abbiamo capito il concetto Max, hai anche ragione ma non sempre in F1 si può pensare di avere il mezzo più veloce o come lo si vorrebbe, cosa dovrebbero dire allora Leclerc e Alonso, secondi a nessuno per talento e costretti a guidare quasi sempre paracarri anche peggiori della Red Bull ’26. Su datti da fare e come disse il buon Horner ai tempi a Toto Wolff, “change you fuc*ing car!”
La cronaca e il report del Gp di Cina
F1, pagelle Gp Shanghai: Russell novello Paolino Paperino
- Russell (Mercedes) 5: mastica amaro, in pista e in radio perchè la dea bendata non l’ha visto anzi ha posato il suo sguardo su quell’altro, l’unico rivale sulla strada del titolo. Ma George, partenza a parte, non è sembrato perfetto, quasi mai, nè in qualifica nè in gara visto che è rimasto parecchi giri dietro Piastri, si è fatto passare dalle Ferrari alla ripartenza e non è nemmeno riuscito a superare Leclerc. Insomma, come insegna Kimi la fortuna bisogna anche sapersela costruire.
- Leclerc (Ferrari) 9: il solito Charles cagnaccio che ci mette anche l’anima curva dopo curva, clipping dopo clipping, deployment dopo deployment. Insomma quelle cose che gli fan girare un po’ le scatole lui abituato ad andare sempre al limite eppure quel limite lo ha trovato e da leone ha difeso il podio battendo la Mercedes di Russell, mica poco.
- Hamilton (Ferrari) 6: una genialata restare in pista, si è ritrovato 3° con merito superando Russell alla ripartenza. Peraltro aveva le gomme più fresche di tutti come Antonelli. Eppure si è spento giro dopo giro, ci ha messo tutto il mestiere per resistere a Leclerc e poi a Norris nel finale ma è finito dietro, ultimo dei bit. Qualcosa non va nel Sol calante di Lewis a Suzuka.
- Norris (McLaren) 6: ritrova un po’ di McLaren tra le mani ma finisce per essere bastonato dal compagno di scuderia che alla prima gara finita arriva 2° mentre lui annaspa per un 5° posto che non rende merito a chi guida con l’1 sul musetto.
- Piastri (McLaren) 9: riesce a fare un giro e già questa è una notizia degna di nota visto che finora aveva corso solo la Sprint a Shanghai. Poi mette sull’asfalto una corsa solida, fatta tutta o quasi davanti. Insomma benvenuto Oscar, buon mondiale.
- Bearman (Haas) sv: per come è andata meriterebbe un dieci con lode.
- Colapinto (Alpine) 2: era un po’ che il Franco combina guai non usciva allo scoperto. Ok controllare manettini, spie, sensori e quant’altro ma guardare ogni tanto negli specchietti sarebbe opportuno.
- Gasly (Alpine) 8,5: porta l’Alpine al 7° posto, primo dei non eletti, davanti a sua maestà Verstappen. Insomma un altro capolavoro, suo e di Briatore.
