La carta d’identità è solo un optional, un numero, come quelli che hanno fatto vedere, a loro modo, Hamilton e Alonso a Zandvoort. Due di quelli che han valore e tanto nelle nostre pagelle e pagellacce del Gran Premio d’Olanda. Facile incensare Norris il vincitore, Antonelli sempre più padrone del mondiale. E che dire di Leclerc vittima delle circostanze o della Ferrari che pasticcia sempre un po’. Insomma andiamoci a vedere sti voti che ce ne son parecchi da dare e parecchio da dire.
Le pagelle del Gran Premio di Olanda
- Norris 10 e lode: gara perfetta a parte la perdita delle operazioni di comando alla seconda ripartenza. Il campione del mondo si sta esaltando più dello scorso anno con un mezzo che ora che è all’altezza riesce a portare in alto, due sigilli di fila per dimostrare di essere n°1 non a caso. E intanto è 4° in classifica e in ascesa. Verstappen 2025 docet.
- Antonelli 9: poteva vincere, poteva finire 4°, porta a casa un 2° posto che è oro colato perchè si mette dietro i due diretti inseguitori nel Mondiale. E molto di più perchè esce ancora più rafforzato dal confronto interno con Russell visto che il muretto Mercedes lo ha fatto passare nel finale, sancendo un po’ la sua supremazia sull’inglese. Ma non ditelo a George.
- Russell 7: ecco, al di là del podio difeso con le unghie e con i denti, ne esce fortemente ridimensionato nei confronti di Kimi. Quella sua richiesta non ascoltata di mantenere le posizioni quando si è ritrovato Antonelli alle spalle, anzi la richiesta del team di swap è un duro colpo nella lotta al titolo.
- Hamilton 8,5: ha provato la zingarata di vincere con gomme da 40 e passa giri e già questo gli vale una menzione d’onore, un voto in più in pagella. Chissà poteva aspirare a qualcosa di più ma se parti 5° non puoi pretendere di salire facile sul podio. E quella rabbia (giustificata) col team è tutto dire della voglia di Lewis.
- Leclerc 7,5: anche lui appartiene al partito ferrarista del “vorrei ma non posso”. Funambolo sia alla prima partenza che nei sorpassi, al secondo start invece si addormenta un po’ e finisce col rovinare parte della sua gara, sempre costretto a inseguire, finisce dietro. Peccato.
- Verstappen 2: una volta tanto una bocciatura ci sta, stavolta esagera tradito dalla sua pista, in casa, da quell’umido tanto auspicato per provare a sparigliare le carte anche se sarebbe stato meglio avesse piovuto e basta. Insomma sto 2026 è un po’ da incubo per Max.
- Piastri 5: becca un’eternità dal compagno vincitore sulla pista dove lo scorso anno aveva vinto mettendosi in tasca mezzo mondiale poi gettato alle ortiche. Il tunnel continua.
- Alonso 10: altro mvp della gara, se non più del vincitore Norris. Un encomio che parte dal cuore di tutti gli appassionati, portare un’Aston Martin a punti dopo l’inizio disastroso di campionato è impresa degna di una vittoria, di un mondiale, di una medaglia come tante che Fernando si prende anche senza onori e senza titoli.
- Hulkenberg 8: voto altissimo più per la magia di aver evitato un impatto disastroso con Bortoleto in testacoda davanti a lui che per l’essere finito in zona punti. Due miracoli in una gara.
- Sainz e Albon 3: già la Williams non è un granchè, se poi i piloti in un week end complicato di per se si mettono pure a giocare all’autoscontro allora c’è davvero qualcosa da rivedere.
- Lawson 7,5: prende la Red Bull dalla sera alla mattina e se la cava bene, di fatto non facendo rimpiangere Hadjar con l’ardire di stare ruota a ruota con Verstappen alla partenza poco prima che Max finisse nel muro. Giusto per far capire che averlo congedato dopo sole due gare lo scorso anno è stato forse un po’ precipitoso.
- Tsunoda 6,5: come Lawson di cui sopra arriva 11° a ridosso della zona punti davanti a Lindblad (seppur penalizzato) ma dimostrando che con la F1 c’entra ancora qualcosa. Magari in Haas se ne accorgono…
