Mentre Oscar Piastri prova a riscattarsi dopo una serie di GP che lo hanno messo in ombra, chi fa ancora fatica a raddrizzare la barra è la Ferrari. Nelle Qualifiche Sprint del Gran Premio del Qatar la migliore SF-25 è stata quella di Charles Leclerc, nono sulla griglia della Sprint Race di domani. Ancor peggio Lewis Hamilton, eliminato in SQ1.
- Hamilton laconico dopo la sua disastrosa qualifica a Lusail
- Leclerc in croce con la vettura: "Facciamo fatica"
- Leclerc tuona contro Sainz e lo minaccia
Hamilton laconico dopo la sua disastrosa qualifica a Lusail
Va bene che lo stesso monegasco aveva rivelato che l’attuale vettura è stata sacrificata per concentrarsi sullo sviluppo di quella del 2026, il cruciale anno dei nuovi regolamenti tecnici, però per Maranello quella in F1 sta diventando una mortificazione continua. Mortificazione che dopo le Qualifiche Sprint ha dimostrato Hamilton ai microfoni di Sky Sport. Già di solito non uso a dilungarsi in eccessive chiacchiere dopo ogni sessione, dopo aver incassato l’umiliante 18esimo posto ha risposto laconico alla domanda su quanto fosse stato difficile guidare la sua monoposto: “Come sempre. L’ala con maggiore carico? Chiaramente non ha funzionato”. E riguardo le cose positive che possono ancora esserci in vista della Sprint, un beffardo Hamilton ha risposto: “Il meteo”.
Leclerc in croce con la vettura: “Facciamo fatica”
L’esperimento con l’ala è uno dei vari tentativi portati avanti dal britannico per avere un miglior feeling con la SF-25, sin qui piuttosto latitante. Anche Leclerc ha lottato con l’assetto, nel suo caso con una vettura difficile da “sentire” a causa di un problema al servosterzo, tale da rendere il volante non incisivo nel governo delle ruote anteriori. Problema che lo ha attanagliato anche nell’unica sessione di prove libere.
“La top 5? Sono circa ad un decimo, al massimo, dal quinto posto di Tsunoda: quindi il potenziale per arrivarci c’era, ma effettivamente stiamo facendo molta fatica“, ha ammesso ai media il monegasco. Ma ciò che gli ha fatto saltare i nervi, in realtà, è il comportamento in pista dell’ex compagno di squadra Carlos Sainz.
Leclerc tuona contro Sainz e lo minaccia
Durante la SQ3, nell’ultimo tentativo a disposizione, il ferrarista si è ritrovato davanti come ostacolo il pilota Williams. A freddo, Leclerc ha commentato con una certa diplomazia il rallentamento causato dallo spagnolo: “Aveva diritto di farlo, però è stato molto fastidioso e neppure necessario“. Toni più accesi nella reazione a caldo via radio al momento del fattaccio.
Per Leclerc quello di Sainz era stato un modo per sabotare la qualifica di chi gli stava dietro, da qui lo sfogo. Prima durante il giro di preparazione, insinuando che l’ex compagno di scuderia si stesse facendo beffe della Safety Car Line “e poi ci metterà tutti nella mer… perché siamo troppo vicini a lui, prima della SCL 2 rallenta tantissimo”. Poi nell’ostacolo creato nel giro della SQ3 il monegasco è esploso: “Incredibile, per l’amor del cielo”. Quindi la (mica tanto) velata minaccia a Sainz: “Oggi ha fatto così, ma domani farò lo stesso visto che tanto siamo comunque lenti”.
