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F1 Silverstone, anteprima, orari e dove vedere in tv: Hamilton, speranze per la Ferrari. Mercedes favorita, variabile Red Bull

Nel GP di Silverstone la Ferrari cerca riscatto dopo un debutto per niente esaltante delle novità al motore in Austria, mentre Mercedes resta favorita e Red Bull sta crescendo: tutto quello che c'è da sapere sul GP di Gran Bretagna

7 min di lettura

Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

La F1 fa tappa a Silverstone per il 77esimo GP della Gran Bretagna, appuntamento di casa per gli idoli inglesi George Russell, che nel precedente GP in Austria ha rilanciato la sua corsa al titolo portandosi a 40 punti dal leader della classifica nonché compagno di squadra in Mercedes Andrea Kimi Antonelli, e Lewis Hamilton, che allo stesso modo culla qualche speranza mondiale sebbene l’ultima gara sia stata per la Ferrari quasi un disastro. Sul velocissimo circuito della Gran Bretagna la scuderia di Maranello proverà a dimenticare la delusione austriaca, dove hanno iniziato a fare la loro comparsa gli aggiornamenti alla power unit della SF-26.

Breve storia del circuito di Silverstone

Il circuito di Silverstone affonda le sue radici nel 1943, quando venne costruita una base militare della RAF in quel del Northamptonshire. Ed è qui che hanno avuto origine la caratteristiche ultraveloci della pista, il cui embrione nasce dall’unione di tre piste di decollo e atterraggio disposte a triangolo. Nel 1950, anno della prima edizione del campionato di F1, inizia anche la storia di Silverstone nel Mondiale: il primo vincitore su questo circuito è Nino Farina su Alfa Romeo, mentre l’anno dopo arriva il primo successo per la Ferrari.

Nel corso dei decenni la pista ha subito varie modifiche sino al lay-out attuale, in particolare quelle dei primissimi anni Novanta che stravolsero il circuito rendendolo meno veloce. Ma i piloti non gradirono queste novità e furono introdotti altri cambiamenti nel 1997, a partire dalla riasfaltatura della pista. Nel 2010 il tracciato ha subito un allungamento di 750 metri, e l’anno dopo venne spostata la griglia di partenza. Altri lavori di riasfaltatura si tennero nel 2018, che però vennero ripetuti l’anno dopo per via di un asfalto poco drenante che generò le proteste dei piloti.

Nel 2020 venne intitolato a Lewis Hamilton l’International Pits Straight, il rettilineo principale che divenne Hamilton Straight. Sempre Silverstone nel 2021 fu il primo circuito ad ospitare il nuovo format sperimentale della Qualifica Sprint. L’attuale record ufficiale appartiene per la F1 a Max Verstappen, che su Red Bull firmò nel 2020 in gara un tempo sul giro di 1:27.097.

Le caratteristiche di Silverstone e le scelte di Pirelli

Il circuito è lungo 5.891 metri e presenta 18 curve (10 a destra e 8 a sinistra), tra cui l’iconica successione della Maggots, Becketts e Chapel, dopo la svolta della Copse (ideale per i sorpassi) e prima del rettilineo dell’Hangar Straight. Silverstone combina quindi un alto tasso tecnico alla velocità che può esprimere in particolare in curva, con le vetture che corrono con un alto carico aerodinamico per garantire una maggiore precisione e velocità affrontando le svolte. Nel GP si disputano 52 giri per una lunghezza totale della gara di 306,198 km.

Dopo aver utilizzato le mescole più morbide in Austria, il fornitore ufficiale Pirelli ripropone le gomme più dure C1, C2 e C3. Si prevede una maggiore sollecitazione dell’asse anteriore e una maggior usura della gomma sinistra visto il prevalere delle curve destrorse.

Si prevede una strategia a sosta unica, sfruttando in particolare le mescole con maggior grip, ovvero le C2 e C3 (quest’ultima al netto di un po’ di graining eventuale). A disposizione anche le varianti per la pioggia visto il clima instabile. Ricordiamo infine che a Silverstone torna il formato Sprint del sabato, che fa sì quindi che ci sia una sola sessione di prove libere il venerdì.

Ferrari in cerca di riscatto dopo un deludente debutto delle novità alla power unit

La presenza di curve veloci potrebbe dare una mano alle Ferrari, decisamente in difficoltà nei rettilinei come visto nel poco soddisfacente GP d’Austria. E sì che nell’appuntamento precedente, quello di Barcellona, Lewis Hamilton aveva ottenuto la sua prima vittoria da pilota in rosso, rinfocolando l’entusiasmo dei tifosi e rilanciando qualche chance nel mondiale 2026.

Cosa è andato storto? Il Red Bull Ring, va detto, non andava proprio incontro alle caratteristiche della SF-26, a differenza delle monoposto Mercedes e McLaren, piazzatesi infatti davanti. La vettura Ferrari si è presentata in Austria con le prime novità al motore tramite la grazia concessa dall’ADUO (che agisce sulla parte termica), ma come ha detto Charles Leclerc (che in questa stagione continua a far fatica, a differenza del compagno di squadra), la monoposto è stata “terribile”.

La SF-26 in particolare ha sofferto nel deployment, vale a dire che al momento c’è un tallone d’Achille che riguarda l’unità elettrica e il rilascio di potenza: lo stesso Antonelli, con Russell, dopo la gara ha notato la strana lentezza della vettura e le difficoltà del deploying. Non ha aiutato la scuderia di Maranello anche una gestione delle gomme non ottimale, che ha completato così un fine settimana davvero avaro di soddisfazioni.

Il team principal Frédéric Vasseur ha ricordato a tutti comunque che serve del tempo per valutare gli aggiornamenti, e non è il momento di saltare a facili conclusioni. Intanto a Silverstone Hamilton ha vinto in carriera ben nove volte, un record ad oggi ineguagliato.

Mercedes resta favorita, Red Bull sta crescendo

Ovviamente però c’è sempre uno squadrone con cui fare i conti, quello di Mercedes, dove George Russell ha dato nuova linfa alla sua corsa al titolo nel derby con Antonelli, da cui dista giusto 40 punti in classifica.

Mentre la scuderia di Brackley deve gestire due piloti di pari livello nell’ottica del campionato, Red Bull deve fare i conti con una carenza di risultati e la pazienza messa a dura prova di Max Verstappen. Ma il pacchetto di aggiornamenti che ha debuttato in Austria ha iniziato a regalare degli spiragli di rivalsa, visto che l’olandese è stato in lotta per la conquista della prima fila nelle qualifiche e, al di là del fatto che la RB22 ha tradito il pilota con un incidente dovuto ad un deficit di performance aerodinamica alla parte posteriore, come ha spiegato il team principal Laurent Mekies, questo nuovo pacchetto ha riportato Verstappen sulla ribalta della competizione.

Anche in questo caso la scuderia che schiera anche Isack Hadjar ha bisogno di tempo per trovare la quadra definitiva con i nuovi aggiornamenti, che comunque hanno iniziato a dare come abbiamo visto qualche segnale importante. Il secondo posto di Verstappen in Austria dimostra che la via intrapresa è quella giusta.

McLaren con una inedita livrea speciale a Silverstone

McLaren, dal canto suo, aveva già imboccato anch’essa una strada all’insegna del riscatto, e nell’ultimo appuntamento aveva anche colto un buon quarto posto con Oscar Piastri. Certo, la MCL40 resta comunque un gradino sopra la concorrenza di alto livello, e la monoposto è ancora deficitaria in termini di prestazioni rispetto alle dirette rivali.

A proposito della vettura, a Silverstone la tradizionale livrea papaya e nero lascerà il posto ad una celebrativa (dalla gamma cromatica bianca e verde) nata in collaborazione con Google Gemini e che lateralmente omaggia la storica M2B, la prima monoposto McLaren in gara nel Mondiale di F1 (era il 1966, in occasione del GP di Monaco) e la prima del marchio ad andare a punti.

GP Silverstone, orari e dove vedere in tv

-Venerdì 3 Luglio

13:30: Prove Libere 1
17:30: Qualifiche Sprint F1

-Sabato 4 Luglio

13:00: Sprint Race
17:00: Qualifiche

-Domenica 5 Luglio

16:00: Gara

Il GP di Silverstone si può vedere nella sua interezza su Sky Sport F1, Sky Sport Uno e in streaming su NOW Tv. Su TV8 e TV8.it, in chiaro, sarà disponibile la diretta delle qualifiche sprint del venerdì e della Sprint Race e delle qualifiche del sabato. La gara di domenica sarà invece trasmessa, sempre in chiaro, in differita a partire dalle ore 19:00.

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