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F1 Silverstone, Antonelli mette in guardia dalle Ferrari. Leclerc ritrova il feeling: "Fedele alla mia linea, non copio Hamilton"

Andrea Kimi Antonelli continua la sua marcia trionfale e si prende la pole a Silverstone, ma come suo costume mantiene i piedi per terra. Sul fronte Ferrari, Leclerc spiega i segnali di rinascita di oggi

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Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Andrea Kimi Antonelli è stato il mattatore del sabato a Silverstone, prendendosi sia la Sprint Race che la pole. In tutto ciò prosegue il duello tra le Mercedes e le Ferrari, e questa volta Charles Leclerc, dopo un lungo periodo di magra, ha iniziato a dar prova di voler intraprendere la via d’uscita nel tunnel di delusioni in cui si era cacciato ultimamente.

Antonelli da record: “Ma non sono mancate le difficoltà”

Per Antonelli si tratta della quinta pole ottenuta in questo 2026 fino ad oggi di grazia per lui: eppure nelle qualifiche di oggi, che ricordiamo hanno seguito una Sprint da record (primo italiano a vincere a Silverstone a 73 anni da Ascari, primo a vincere una Sprint e il più giovane nella storia della F1 a trionfare in questo formato), non tutto è filato liscio.

Con la consueta modestia che lo contraddistingue, il bolognese ha infatti spiegato a Sky Sport che non tutto è stato sotto controllo: in particolare nel primo run della Q2 ha pagato “un errore in curva-3” causato dal cigno nero di Silverstone, il vento, e dalla temperatura non ottimale dei freni della sua W17. “Ma poi in Q3 le cose sono filate lisce”, ha proseguito.

Ma il pensiero di Antonelli è rivolto anche ai diretti concorrenti, ovvero la Ferrari con entrambi i piloti. Hamilton infatti si è piazzato alle sue spalle nella Sprint, “e domani dovrò cercare di fare una buona partenza per tenere dietro le Ferrari” con Leclerc che condividerà con lui la prima fila. “Sarà importante fare subito un buon ritmo e cercare di uscire dalla zona overtake: non sarà facile, in particolare se soffierà molto vento come è successo oggi”.

Vento che ieri ha messo in croce le Mercedes, con un assetto più sbilanciato sull’anteriore. Dettaglio messo a posto oggi, riuscendo a battere una Ferrari comunque molto competitiva. Detto di Hamilton secondo nella Sprint, in qualifica il redivivo Leclerc ha firmato la piazza d’onore con un distacco di 175 millesimi da Antonelli.

Leclerc: “Ho ritrovato la sensazione di inizio campionato”

Un risultato figlio di un assetto totalmente stravolto dopo la Sprint odierna, chiusa al quinto posto. E la chiave di volta è stata la Q3, dove ha ritrovato sensazioni ultimamente perdute. Il monegasco a Sky Sport ha spiegato che neppure il secondo posto nelle qualifiche del GP d’Austria (parecchio deludente per le rosse) lo aveva soddisfatto del tutto, perché mancava ancora quel feeling che ha riscoperto oggi.

“Se questa sensazione resterà o meno non saprei, ma mi concentrerò su quello per cercare di ritrovare questo feeling più spesso”, ha proseguito la sua disamina Leclerc, che ha ammesso di aver comunque messo da parte delle informazioni utili per il futuro con la SF-26, sempre restando vago senza scendere nei particolari delle modifiche apportate.

Intanto ha ripreso a dare il massimo con il suo stile di guida, “che è abbastanza aggressivo e andava bene all’inizio della stagione”. Poi però le cose hanno iniziato a prendere una piega diversa: quello stile non ripagava più, in particolare con gli aggiornamenti, e le cose “in qualifica non avvenivano in maniera naturale”. Ma oggi “abbiamo apportato molte modifiche rispetto alle qualifiche sprint e alla Sprint, e mi sento molto più a mio agio”.

Vasseur: “La strategia domani sarà fondamentale”

Il tutto senza inseguire il compagno di squadra. “Avevo due opzioni: o copiavo ciò che faceva Lewis stravolgendo il mio stile di guida – ha spiegato Leclerc – oppure lavoravo per fare in modo che la vettura potesse adattarsi a me. Ho scelto la seconda opzione, restando fedele alla mia storia e cercando di trovare la soluzione con ciò che avevo a disposizione. E ha funzionato: certo, sono solo le qualifiche, ma è un primo passo”.

Riguardo domani, il team principal Frédéric Vasseur ha spiegato ai media che la strategia sarà fondamentale, e bisognerà capire se allungare o meno gli stint (ma l’impressione è che la Ferrari tenga giustamente le carte coperte). Confermando le modifiche apportate dopo la Sprint, l’ingegnere ha messo però in chiaro il fatto che le SF-26 soffrono rispetto alle W17 in termini di “deficit di potenza”, caratteristica cruciale su una pista veloce come quella di Silverstone. “Anche se qui non basta solo quella”, ha concluso Vasseur.

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