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Leclerc celebrato da tutti, da Elkann a La Russa. Charles consola Antonelli e conferma: "Ritrovato il feeling con la Ferrari"

I commenti dopo il ritorno alla vittoria di Charles Leclerc, trionfante a Silverstone: il pilota ammette che ha ritrovato il feeling giusto con la Ferrari. Antonelli dispiaciuto per un altro zero parla del problema alla sua Mercedes

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Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

In una gara che nel finale è stata rocambolesca e con episodi al limite dell’inspiegabile, Charles Leclerc ha interrotto una lunga striscia di assenze dal podio più alto della F1 andando a vincere a Silverstone. Portando così in dote alla Ferrari il 250esimo successo nella storia di Maranello.

Vittoria 250 per la Ferrari, le parole di Elkann e di La Russa

Un successo celebrato dalle alte sfere, a cominciare da John Elkann che a Sky Sport ha detto che quando “tutti in Ferrari lavorano insieme, possono succedere grandi cose” e che “questa vittoria dimostra che siamo in un momento importante per la nostra storia, sia odierna che del futuro”, al presidente di ACI Geronimo La Russa, che ha parlato di un “Leclerc ritrovato che dimostra tutto il suo talento e la sua determinazione”.

Leclerc ha ritrovato il feeling con la Ferrari

E intanto Leclerc ha confermato il fatto che ha ritrovato il feeling perduto con la vettura, come aveva già spiegato nel corso delle sessioni di questo fine settimana. “Ho lavorato tantissimo per ritrovarlo – ha spiegato il monegasco ai media -, dopo la Sprint di sabato mi ero un po’ esposto dicendo di aver trovato qualcosa, ma sapevo che questa cosa dovevo farla vedere anche in gara. Questo feeling ora c’è”.

Certamente il finale convulso e la strana gestione della safety car hanno dato un assist a Leclerc, oltre al fatto che Andrea Kimi Antonelli è stato costretto a sventolare bandiera bianca.

Il guasto alla Mercedes di Antonelli: “Fa male concludere ancora a zero punti”

A tal proposito, va detto che il bolognese ha dimostrato ancora una volta di avere la stoffa per poter competere anche nelle avversità, tenendo duro più che ha potuto con il problema alla sua W17 che lo ha estromesso alla fine dal duello finale con Leclerc sino a chiudere fuori dalla zona punti, al 16esimo posto anche per via di una infrazione ai limiti della pista che gli ha consegnato 5 secondi da scontare.

Problema tecnico che lo stesso Toto Wolff non è riuscito per ora a spiegarsi. “Qualcosa si è rotto in curva 9 – ha spiegato il team principal ai media, scagionando ovviamente il pilota e puntando il dito sul punto debole delle Mercedes, ovvero l’affidabilità.

Wolff ha però riconosciuto i passi avanti delle Ferrari, che a Silverstone “già dalla partenza erano veloci come le nostre auto”. Dal canto suo Antonelli a Sky Sport ha poi parlato di un potenziale problema ai cerchioni, in particolare al wheel shield con una rottura “istantanea” avvertita uscendo dalla Copse. Il giovane pilota ha quindi riconosciuto il momento delicato che sta vivendo, con due ritiri nelle ultime tre gare (“Quando ero in lotta per la vittoria”) dopo le cinque vittorie di fila di inizio stagione. “Fa male ovviamente, ma abbiamo il potenziale e il ritmo come è stato dimostrato oggi. Quello che devo fare è curare al meglio ogni dettaglio che posso controllare”.

Leclerc: “Mi spiace per Antonelli, forse non avrei vinto contro di lui”

Tornando a Leclerc, il pilota ha ammesso che c’è stata una dose di fortuna dalla sua parte: “Non penso che sarei riuscito a vincere con Kimi senza quel problema, ma ogni tanto ci vuole anche un po’ di fortuna, anche se mi dispiace per lui. Ma sono contento per la squadra, i nostri tifosi e il lavoro svolto”.

Il flop in Austria è alle spalle, e le SF-26 sono riuscite a raddrizzare la barra su una pista veloce e ad alto carico aerodinamico quale è quella di Silverstone. “Noi però quando dicevamo giovedì che avremmo fatto fatica non era per tattica o perché volevamo nasconderci, era quello che pensavamo davvero vedendo i dati in nostro possesso”, ha quindi proseguito Leclerc, che ha messo in guardia sul fatto che va bene analizzare quando le cose vanno male, ma pure quando sono trionfali come oggi, in modo da capire come mai “sia andata meglio di quanto avessimo potuto immaginare”.

Vasseur si interroga sulla safety car sul finale

C’è grande soddisfazione quindi in Ferrari ma anche una certa sorpresa. E Frédéric Vasseur ha voluto sottolineare il fatto che Leclerc arrivasse da troppe gare in cui era diventato bersaglio di critiche, “ma sapeva che la squadra sarebbe stata sempre al suo fianco e abbiamo sempre avuto fiducia in lui”.

Peccato la doppietta sfumata, con Lewis Hamilton che poteva salire sul podio sul secondo gradino e non il terzo: una possibilità vanificata dall’ingresso della safety car che ha cristallizzato le posizioni e George Russell alle spalle di Leclerc. “Potevamo farcela perché anche Lewis aveva le gomme soft, ma non ho capito perché la safety abbia prolungato il suo tempo in pista di un giro, forse c’era della ghiaia”, ha affermato il team principal della Ferrari.

E ancora: “Eravamo più competitivi di Russell, mentre Kimi dopo il pit stop era ancora più veloce e per Charles sarebbe stata una dura lotta sino alla fine. Il mondiale? Non iniziamo, godiamoci questo giorno e poi pensiamo a Spa, una gara per volta”.

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