La sete di rivincita di Kimi Antonelli da un lato, la voglia della Ferrari di provare a spingersi oltre i propri limiti. Perché il mondiale di Formula Uno sembra chiuso a doppia mandata, ma le Rosse hanno trovato la chiave per provare quantomeno a tenerlo in vita il più a lungo possibile. Con Hamilton e Leclerc pronti a stupire anche a Spa, pista che evoca ricordi belli e brutti, ma dove la potenza del motore (in questo caso della power unit, visti i tempi che corrono) rischia di rivelarsi dannatamente cruciale per le sorti della contesa. Con Mercedes pronta a riprendersi quello che il problema alla posteriore sinistra ha tolto ad Antonelli a Silverstone.
- Leclerc realista ma ambizioso: "Proviamoci ancora"
- Hamilton e la strategia dei "piccoli passi"
- Antonelli tiene le antenne dritte: "La Ferrari è solida"
- Verstappen, amara ironia: "Non so quale ala useremo..."
Leclerc realista ma ambizioso: “Proviamoci ancora”
In Gran Bretagna Charles Leclerc ha ritrovato la vittoria dopo quasi due anni, ma in Belgio sa che le difficoltà saranno all’ordine del giorno. “In teoria anche a Silverstone avremmo dovuto fare fatica rispetto a Mercedes, poi però alla fine è venuta fuori una quasi doppietta certamente insperata alla vigilia della gara.
A Spa sappiamo di non partire con i favori del pronostico, ma le belle sensazioni provate due settimane fa potranno tornare utili per provare a spingerci oltre i nostri limiti anche in piste differenti. In questi giorni abbiamo lavorato per cercare di capire come sia stato possibile andare meglio di quanto ci saremmo aspettati a Silverstone, ma serviranno più giri per avere risposte dettagliate.
Anche se qualcosa in più sul mio conto l’ho capita: in tutta la mia carriera ho cercato di tenere uno stile di guida aggressivo, ma con queste macchine non sempre essere aggressivi paga. Serve di più essere efficienti, ed è ciò che credo di aver fatto in Gran Bretagna, anche adattando il mio stile a nuovi accorgimenti montati sulla vettura”.
Hamilton e la strategia dei “piccoli passi”
Chi a casa sua è rimasto un po’ deluso è stato Lewis Hamilton, beffato nel finale dalla strategia troppo attendista durante il passaggio della safety car, tale da costargli il secondo posto a favore di George Russell. “Spa è una pista molto veloce, con lunghi rettilinei che ben si sposano con le caratteristiche tecniche di Mercedes. Onestamente arriviamo senza sapere cosa aspettarci: i curvoni di Silverstone ci hanno dato una mano, ma penso che ci fosse ancora un gap di 3 decimi, qui potremmo parlare anche di qualcosa di più. Stiamo però facendo tutto il possibile per cercare di avvicinarci sempre e comunque in termini di prestazione”.
La strategia Ferrari di non stravolgere la vettura, ma di portare piccoli accorgimenti di volta in volta, a detta del 7 volte campione del mondo è quella giusta. “Continuiamo a spingere per ottimizzare la macchina e ogni giorno apportiamo lievi ma significative modifiche. È un modo di fare che condivido e mi rende orgoglioso lavorare con un team che ha questa mentalità. Anziché attendere mesi per un aggiornamento, ogni fine settimana c’è sempre qualche dettaglio in più da poter sfruttare”.
Antonelli tiene le antenne dritte: “La Ferrari è solida”
Se Ferrari ha lavorato tanto in galleria negli ultimi giorni, certo in Mercedes non sono rimasti a guardare. Con Antonelli che ha anticipato un tema che sarà ricorrente nel fine settimana: “Ci presenteremo con un pacchetto un po’ più scarico, ideale per piste dove ci sono lunghi rettilinei”, ha fatto sapere Kimi.
“Lo scorso anno eravamo tra quelli più scarichi con le ali, ma non funzionò granché. Chiaro che quest’anno partiamo da un’altra posizione, ma l’importante è vedere se ciò che guadagniamo non sia minore di ciò che perderemo in curva. Vedremo se e come cambierà il bilanciamento, ma in generale Spa è una pista complicata per gestire l’energia”.
Non è mancata una puntura di spillo al team: “Guai a noi se pensiamo di essere più forti. Ferrari si sta avvicinando, magari non ha il nostro passo, ma è solida, non ha mai avuto problemi di affidabilità e va comunque veloce in ogni condizione. Purtroppo gli inconvenienti fanno parte del nostro mondo: so di aver perso potenziali 43 punti per colpa dell’affidabilità, e ritrovarmi da +70 a +25 può essere complicato da gestire, ma l’importante è continuare a essere i più veloci”.
Verstappen, amara ironia: “Non so quale ala useremo…”
Chi a Spa sa già che dovrà remare contro tante avversità è Max Verstappen, il quale ha ammesso di non sapersi cosa aspettare dal comportamento della sua Red Bull. “Non so nemmeno con quale ala ci presenteremo”, ha risposto in tono un po’ sarcastico ai giornalisti (in realtà lo sa bene: tornerà in pista la “vecchia” versione, considerata più sicura e affidabile).
E sul futuro l’olandese continua a glissare: “Non so cosa farò nel 2027, non ho alcuna novità al riguardo. Mi piacerebbe però che non ci fosse questa “evasione” continua di ingegneri, perché mi piacerebbe continuare a lavorare con le persone con le quali ho costruito le stagioni più belle della mia carriera…”.
