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F1, Vettel si sfoga e parla del suo futuro in Ferrari

Il pilota tedesco sta attraversando un momento difficile della sua carriera: "Ma non il più duro".

Il momento è delicato per Sebastian Vettel, che a digiuno di vittorie da un anno ha dovuto digerire i due successi di fila del compagno di scuderia Charles Leclerc a Spa e a Monza. Il pilota tedesco, approdato in Ferrari forte di quattro titoli per vincere il Mondiale e spezzare il digiuno, ora si trova scavalcato nelle gerarchie ma in un'intervista al Corriere della Sera si ribella: "Vedo troppi pessimisti in giro. Il momento non è semplice, ma nemmeno disastroso. A Monza ho sbagliato e sono il primo ad averlo ammesso. Gli errori capitano, non sto vivendo una stagione facile ma non la considero la peggiore".

Vettel continua a negare dissapori con Leclerc, neanche dopo le polemiche in qualifica all'Autodromo: "Non svelo in pubblico ciò che ci siamo detti, andiamo avanti. Ma abbiamo parlato". 

E il tedesco, a caccia del riscatto a Singapore, continua anche a smentire le voci di un possibile ritiro: "Non so da dove escano questi voci. A marzo, in Bahrein, ho scherzato sulle regole dicendo ‘Se dovessero cambiare in modo insensato potrei mollare’. Era una battuta, l’hanno trasformata in un romanzo. Ho un contratto per il 2020. Non c’è neanche bisogno di parlarne. Non vedo motivi per lasciare. Amo correre e non ho ancora raggiunto il mio traguardo: vincere con la Ferrari. Dopo non so che cosa succederà. Ho vinto gare ma non il Mondiale. Lo voglio. Se sono qui è perché ci credo".

Sullo stile di guida che lo penalizza: "Le gomme sono troppo sensibili. In queste corse è diventata più importante la gestione delle gomme che la velocità pura, così si perde il dna della F1".

Secondo Vettel la migliore Ferrari che ha guidato era quella del 2017: "Era la migliore in griglia per tanti aspetti. Ma aveva un deficit di potenza rispetto alla Mercedes. Andava molto forte ovunque, soprattutto sulle piste dove serviva più carico. Con un po’ di cavalli in più avremmo potuto fare la differenza. Se quella macchina avesse avuto il motore attuale non ci sarebbe stata storia".

Poi le lodi a Hamilton, che lo ha sempre battuto negli ultimi anni: "Lui più di tutti ha meritato di essere su quella macchina. Ha vinto meritatamente. Solo Rosberg una volta lo ha battuto".

SPORTAL.IT | 20-09-2019 12:35

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