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Fabio Aru, ora il Mondiale è un miraggio

Tappa amara anche per Vincenzo Nibali.

La caduta durante la 17esima tappa della Vuelta potrebbe costare la convocazione al prossimo Mondiale per Fabio Aru.

Il ciclista dell’UAE Emirates, già in difficoltà nella classifica generale, a circa 9 km dall’arrivo, è finito violentemente contro un muro a causa di un problema meccanico, molto probabilmente al cambio, che ha scatenato la rabbia di Aru con urla contro il proprio direttore sportivo Matxin.

La caduta gli ha procurato delle evidenti abrasioni nella parte bassa della schiena e sul gluteo destro, strappando il body del corridore sardo e le ferite hanno immediatamente cominciato a sanguinare, ma questo non lo ha fermato.

Il vincitore della Vuelta nel 2015 si è rialzato da vero guerriero e ha concluso la tappa arrivando al traguardo posto in cima al Balcon de Bizkaia chiudendo a 14’ 14” dalla testa della corsa.

Il ciclista sardo ha deciso di partecipare alla Vuelta anche per recuperare la migliore condizione in vista del Mondiale a Innsbruck e questo incidente potrebbe spingere il commissario tecnico Davide Cassani a lasciare a casa Aru.

La tappa odierna è stata dura anche per Vincenzo Nibali, che ha più volte provato a guidare la fuga, visto anche che il percorso era molto adatto alle sue caratteristiche. E’ stato in testa più di una volta, ma le pendenze del finale, con punte anche del 23%, gli hanno fatto alzare bandiera bianca.

La classifica generale vede ancora in testa Simon Yates, che però deve guardarsi alle spalle dalla coppia Valverde-Mas, rispettivamente a 25 secondi e a 1’ 22’. Fuori dai giochi, invece, Quintana che a fine gara perde un minuto e 4 secondi.

Tappa, quindi, amara per i corridori italiani che certo non aiuta la missione mondiale che comincerà il prossimo 22 settembre, che vede proprio NIbali come capitano e guida del gruppo azzurro, che con ogni probabilità dovrà fare a meno di Fabio Aru.

 

SPORTAL.IT | 12-09-2018 20:35

Fabio Aru, ora il Mondiale è un miraggio Fonte: Getty Images

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