Qualcosa è cambiato nella percezione del suo futuro per Federica Brignone. La preoccupazione e i timori di qualche tempo fa, alimentati dai dolori e dai disagi che il terribile infortunio agli Assoluti 2025 ancora le provocano, sembrano aver lasciato posto a un cauto ottimismo. È il sorriso della Tigre di La Salle, più ancora del sole di inizio luglio, a illuminare la mattinata a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano. È in programma la cerimonia di consegna dell’Ambrogino d’oro, la massima riconoscenza della città lombarda ai suoi cittadini, e Federica – milanese di nascita, anche se poi è cresciuta in Valle d’Aosta – è la star più attesa.
- Ambrogino d'oro, Milano premia Federica Brignone
- La confessione di Federica: "Miglioro giorno per giorno"
- A maggio la svolta, la Tigre di La Salle può tornare in pista
Ambrogino d’oro, Milano premia Federica Brignone
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, l’attende per consegnarle l’ambito riconoscimento, motivato dalle straordinarie imprese olimpiche: le medaglie d’oro nel gigante e nel Super G vinte a dispetto di fastidi, tormenti e allenamenti ridotti. “Un grande onore”, le parole della Tigre azzurra, circondata dall’affetto e dall’ammirazione di altre importanti personalità: il Presidente della Federazione Italiana Sport Invernali Flavio Roda, il Presidente della FISI Alpi Centrali Franco Zecchini, il Presidente del Coni Lombardia Marco Riva e Claudia Giordani, argento olimpico a Giochi Invernali di Innsbruck del 1976.
La confessione di Federica: “Miglioro giorno per giorno”
Dopo la cerimonia, le professioni di fiducia e di speranza: “Sto lavorando fisicamente, sono oltre le sei settimane di preparazione atletica, miglioro giorno per giorno, la mia gamba idem“, è la rivelazione di Brignone riportata dall’Ansa. “Mi sto allenando duramente come al solito in questo periodo. Per essere un bravo atleta bisogna saper girare pagina dopo un momento molto difficile, ma anche dopo un momento molto bello, bisogna sempre pensare al qui e ora, mi sto allenando. L’estate è il periodo più tosto, lavoriamo tantissimo. I carichi sono intensi, è un periodo tosto per la mente e per il fisico”.
A maggio la svolta, la Tigre di La Salle può tornare in pista
Rispetto a qualche settimana fa la prospettiva è cambiata: “Cerco di allenarmi ed essere in forma, non posso controllare tutto, non posso tornare indietro prima dell’incidente, quello che è successo è successo, andiamo avanti. Le sensazioni sono parecchio cambiate, a marzo e aprile ho fatto parecchia fatica, da maggio sto iniziando a svoltare, da più di sei settimane lavoro bene”. Il via della prossima stagione è in programma a Soelden, ma l’olimpionica azzurra preferisce continuare a guardare solo al presente: “No, è troppo in là, penso settimana dopo settimana, sto cercando di organizzarmi. Non è Soelden, ma una stagione, nei miei pensieri è star bene e andare sugli sci“.
